Detesto le prefazioni • "Non leggermi"

Mallarmé ad un autore inedito che gli chiedeva un testo di presentazione o di sostegno: “Detesto le prefazioni anche se scritte dall’autore, a maggior ragione trovo deplorevoli quelle aggiunte da altri. Un vero libro, mio caro, non ha bisogno di presentazioni, procede per colpi di fulmine come la donna con l’amante, senza l’aiuto di un terzo, il marito…”. In tutto altro senso ho scritto: “Noli me legere” . Divieto di lettura che annuncia all’autore il suo congedo: “Non leggermi”. “Sopravvivo come testo da leggere solo grazie alla consumazione che, scrivendo, ti ha lentamente sottratto l’essere”. “Non saprai mai ciò che hai scritto, anche se non hai scritto che per saperlo”.

[Maurice Blanchot, Après coup, Les Editions Minuit 1983]

UH-NOIR│ Uh Magazine│ L'ipersoluzione territoriale e il delitto Bergamini

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sabato 21 dicembre 2013

Carlo Cipparrone ▒ Resterà calvo il mondo

Carlo Cipparrone 
 Resterà calvo il mondo

“Ci son troppi poeti
a screditare il mestiere”,
confidò in privato –
nell’anno in cui io nacqui –
Eugenio Montale a Sandro Penna.
Ma hanno vita breve:
nascono oggi, come funghi,
e come funghi domani marciranno.
Ad abitare il bosco resteranno
alberi secolari.
Uguale a chi invecchiando,
ogni giorno va perdendo capelli,
resterà calvo il mondo:
ad uno ad uno perderà i suoi poeti.
[FCarlo Cipparrone ● Il poeta è un clandestino Ÿ I poeti di Smerilliana ŸDiFelice Edizioni Teramo 2013]