Detesto le prefazioni • "Non leggermi"

Mallarmé ad un autore inedito che gli chiedeva un testo di presentazione o di sostegno: “Detesto le prefazioni anche se scritte dall’autore, a maggior ragione trovo deplorevoli quelle aggiunte da altri. Un vero libro, mio caro, non ha bisogno di presentazioni, procede per colpi di fulmine come la donna con l’amante, senza l’aiuto di un terzo, il marito…”. In tutto altro senso ho scritto: “Noli me legere” . Divieto di lettura che annuncia all’autore il suo congedo: “Non leggermi”. “Sopravvivo come testo da leggere solo grazie alla consumazione che, scrivendo, ti ha lentamente sottratto l’essere”. “Non saprai mai ciò che hai scritto, anche se non hai scritto che per saperlo”.

[Maurice Blanchot, Après coup, Les Editions Minuit 1983]

UH-NOIR│ Uh Magazine│ L'ipersoluzione territoriale e il delitto Bergamini

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mercoledì 19 marzo 2014

▒ Minitest. Il dito di Cattelan e il dito deittico del sindacalista

Il dito deittico del sindacalista

Lo confesso. Ci sono rimasto di stucco. La signora torinese, torinese!, Santanché che dice al sindacalista che quel dito indicatore, il dito deittico!, se lo deve metter da qualche altra parte(guardatevi questo video qui) e non lo deve puntare contro la Signora sabauda o piemontese che sia! Io, quando vissi a Torino, confesso anche questo, riuscivo a sopravviverci perché ogni giorno mi facevo i miei chilometri sotto i portici per dare letizia al mio oggetto “a” alla ricerca dell’ Esemplare Unico Sabaudo, che, poi, a libido colma, ho cercato di definire dandogli l’assetto antropomorfico che gli compete con l’esatto indice del pondus e l’esatto indice costituzionale. Comunque, a Torino non mi successe mai di vedere né di avere a che fare con un prototipo femminile da Tv che potesse eguagliare per forma, eleganza, arroganza e aggressività, seppur costumata, la signora dei salotti della libertà e dei popoli, del capitale e dell’autoreggente, dello show-business e dello sciupio vistoso di cui alla teoria della classe agiata di Thorstein Veblen, di cui esiste una impeccabile traduzione per i tipi dell’editore torinese Einaudi, figlio di un presidente della Repubblica, e ora figlio di un ex senatore della Repubblica. Figuriamoci se abbia mai potuto imbattermi in un prototipo dello stesso genere che potesse arringarmi dicendomi che il dito deittico, tu, e i linguisti Cinque e quell’altro che se la menavano sulla deissi in "Lingua e Stile" e tu come un cazzone ne hai trattato nella Lebenswelt da inviare a Giorgio Barberi Squarotti, sai dove te lo dovresti mettere, poetino del cosiddetto?!

E allora mi son ricordato di questo abbozzo di minitest di Barlafùs, apparso su Spinoza.it, sul dito di Cattelan, quando tra febbraio e marzo di tre anni fa ci fu a Milano lo stesso interrogativo deittico della signora ricordata poc’anzi: dove potremmo mai metterlo il dito di C. senza che le umane genti lombarde abbiano a patire per le offese al loro pudibondo Super-Io? Così, uniamo i due diti, e corriamo in aiuto del sindacalista e dello scultore, e con il dito deittico in comune potranno se non altro trovare la pace per la loro libido, sapendo che quando c’è un dito in comune c’è anche una falange e mezza di gaudio▐ by  v.s.gaudio
░ Aurélia Steiner di Torino al mercato della Crocetta: 
che rientra nel paradigma dell’Esemplare Unico Sabaudo
detto anche Esemplare d’obbligo giudaico-sabaudo      



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Sat Mar 12, 2011 6:41 pm
MinitestIl dito di Cattelan

Prendendo spunto dal thread messo qualche giorno fa nel Laboratorio
[→ forum.spinoza.it/il dito di cattelan resta dov'è ] , 
ecco un altro minitest per chiacchierarci attorno.
Per sapere che tendenza erotica hai; ancora, non ho fatto nessuna verifica, sono andato…un po’ a braccio(stavo dicendo a menadito), ma conto di far uscire almeno 4 tipologie
Con qualche variante all’interno di ognuna. 
Voi rispondete a menadito, senza barare…


1.Il dito di Cattelan resta dov’è.
Dove?


a)in Piazza Affari
b)in C….
c)in Bocca
d)in F…

2.Il dito di Cattelan resta dov’è; e indica…

a) il cielo
b) te lo ficco in c.
c) fuck it!
d) presente

3.Il dito di Cattelan resta dov’è…

a)…ma si può muovere
b)…a monito degli usurai
c)…a monito dei mercanti
d)…a monito degli azionisti

4.Il dito di Cattelan…non resta dov’è…

a)ma viene spostato a casa dell’autore
b)ma viene spostato nella Bat-Morat House
c)ma viene spostato a Villa S.Martino
d)ma viene spostato allo Stadio
“Tutto è possibile, se non sai di che cosa stai parlando"
[Legge di Green sul dibattito, Murphy’s Law Book Two, © 1980]