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░ 'A petra du truonu

attraverso l’impalcatura, nel lampo, ‘a petra du truonu,
o nell’angolo in cui è immerso la strettezza indicibile del tuo proprio
che essendo così cavo o denso, lui che si dà
eppure non si tocca ed essendo così toccato è forse
più semplice dire che lo dai a chi parla dolce
corpo e ha umida l’anima, la minchia di questo
spirito che potrà essere in fondo il disegno della cavalcata
di confine o il desiderio che ha il filo sottile
o la bocca di fuoco di un cannone Parrott
il giunto, il buco, la bordata ca ti allenzu
tra la superficie del verde e l’articolazione di stâmparélli
lo gnomone del proprio indignato e il sentiero di wenza pisciata
e miele ch’ampracchja che in fondo costeggia
l’asse dei solstizi tra est ed ovest su questa alta linea
che in montagna allontana e rende più profonda la sera
tanto che lascia vedere il giorno fino al grigio
curvo sul legno dove poggi u culu c’è il peso
unto del tuo grišo(w)u sulla siepe su questa linea
dei beni che mischia l’azzurro del podice e
la pastura verde di minne grânnare  e tese contro il cielo
che tagliando sole e i cumuli di limusa di murfusune
e pozze di sperma e allenza laggiù dove il vento
largo ha il sapore di lampo, ‘a petra du truonu, e l’erba balza
tra timpano e olfatto brusio e odore denso di cacazza
pelle che è scorza e legno, chignju grânnaru e culo, labbra
e capocchia,pallânti e sperma, topinaru e rârica i filice,
dove tutto scende per gradi lontano dal tramonto
la montagna preme e poggia il tuo culo
da tutte le parti mischiato di bestie e gambi
è spaccato sulla linea che va salendo
o cade all’orizzonte intanto che le folle camminano
e tornano e chi è salito quassù supr’a spaccusa
scende e torna ridendo alla città dove tutto
si richiude tra le tue gambe e la camicetta aperta
sdraiata prima di afferrare gambe e braccia,
mutande e minchia, notte che si rovescia
fino al ventre profondo sotto le dita, in bocca,
lungo lo gnomone, fin dentro il buco con cui
il tempo viene all’estremo canto e grido della notte
u furguwune supra ‘ndrappa
u ddrugu indi i pallanti c’ampracchja cianciarusu ‘i chignju
oh riarmune che infarconata è quista
‘stu chignju è ‘nu ‘mbrògliu e ménzu
è minchia i Parrott e ‘a minèca du strangèlle ‘e justrusi
u pizzica alla spaccusa e du strangèlle ‘e justrusi
furguwunija a strangella sàntusa e carnante pu mârcune
‘ntrocchja e strocca ’ndignata pu chignju grânnâru
alla spaccusa e allu riârmu grânnâru
u càwiu da spaccusa
a vulla allenzata
a vulla pi fušcare a wenza toga improprio
supra u ddrugu da Sila u togu da spaccusa
furguwunija a shcumàre fino a ch’ambruna u munnu
ca ci rimane u dittu
u spirdu parrante
u picciune wenzato supr’a Spaccusa
‘nchjummata acchjù non posso
shcumaddrugu e carriola
ca ci resta ‘a numminata
u picciune togo da Sila
‘a petra du truonu
‘u marsianu ca sicca
cugliuni e zibidei
da U Togu du Marsianu
'A petra du truonu e la luce del marsianu

Hit Parade della Settimana

Beyoncé, Sia & V.S.Gaudio ░ La “veduta” bionda dell’ esercitante

L’esercitante per la “Battaglia dei Gesuiti” e la doppia misura del piede♫
Quello che accade all’ascoltatore, quando  commuta il suo fantasma  che è essenzialmente visivo, è quello che accade all’esserci , come Dasein, abituato alla sua nevrosi ossessiva. Voi le sentite queste due che cantano e ciò che vedete è che vestono in grigio, hanno due vestiti identici, che indossano a turno. Hanno le stesse mutande grigie, che indossano a turno. Hanno le stesse calze, le stesse scarpe grigie, forse anche lo stesso numero di piede. Probabilmente si sono svegliate alla stessa ora, più o meno alle sette e un quarto, di questi tempi, e, quando viene il solstizio estivo, verso le cinque e mezzo, ora solare. Alle otto e alle sei già son pronte per cantare. Basta vederle camminare, appena fuori di casa, come se fossero  l’immagine ignaziana, che non è una visione- scrive Barthes-  ma  una veduta, e in questa veduta  il visionatore, o l’ascoltatore, inquadra sapori, odori, suoni o sensazioni[i]. Le do…

Telegramma della Giovane Poesia ░

ÆTelegramma di Marisa Aino a V.S.Gaudio 
militare alla Direzione di Commissariato X CMT Napoli: 
compleanno hemingwayano del giovane poeta
Marisa Aino e un irriconoscibile Vuesse Gaudio, militare a Napoli, in piazza Vittoria e sul lungomare Caracciolo: alle loro spalle
si intravede il Castel dell'Ovo


░ L'azzurro dei cavalcanti

Per un lettore culturalmente adulto !

Aida Maria Zoppetti & V.S.Gaudio ⁞ La sarta di Lucio e la sarta di Vuesse

La sarta di Lucio: itaglia e cucisu Fontanafromricreazioneblog artificiale d'arte e artifizi

La sarta di Vuesse: il premio Singer

Aida Maria Zoppetti ░ Duck

  alfabetizzazioni:    abcdefghijklmnopqrstuvwxyz

from↓ricreazione  blog artificiale d'arte e artifiz

Giovanni Fontana ░ Tarocco Meccanico Reading

TAROCCO MECCANICO
Dal minuto 6 e 5 secondi, non perdetevi  il Reading di Giovanni Fontana dal suo Tarocco Meccanico