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Lilli Carati ▬ La sineddoche degli amori



a pag. 52 
di“Anterem” n.25,
nella sineddoche 
degli amori,
Corinne Clery 
e Lilli Carati

a pag. 51 
di “Anterem” n.25, 
nella sineddoche 
degli amori, 
Ornella Muti 
e Mita Medici
Lilli Carati era dentro  Amori, ovvero La Sineddoche degli amori© 1979, di cui apparve un estratto intitolato La sineddoche degli amori in “Anterem” n.25, quello dal tema “Le ragioni della poesia”[i], Verona aprile 1984. E qui, in questo estratto, c’era Lilli Carati( pag.52 loc.cit.). Ne riproduciamo il testo in memoria dell’attrice prematuramente scomparsa. Per le ragioni della poesia e della sineddoche, si rinvia alla pagina 53 loc. cit. dove viene sintetizzata quella che è la premessa operativa di quel poemetto.


LILLI CARATI

un piccolo amore appena nato, con poca resistenza, da un oblio
che cresce
sull’assenza
miro este monte que envejece y cana miro caducar con nieve
su cumbre
Lilli
mi propria llama multiplica fríos
ô délice
Farouche de ce blanc  fardeau nu qui se glisse

trasparenza ou pudique silence

                    occhio che via balza dal fremito
                    ombra o giglio
                    da cui rotola quiete ou soupire la flamme


[i] Numero dall’alto potenziale letterario, non fosse altro perché ci sono poeti come Adriano Spatola, Alberto Cappi, Franco Cavallo, Brandolino Brandolini d’Adda, Guido Ballo, Gianni Toti, Gerald Bisinger, Cid Corman, Franco Beltrametti, Giulio Leoni.

A pag.53 di “Anterem” n.25 le “ragioni” della sineddoche degli amori(…)”La Stimmung accorda Prados, Larkin, Carles Riba, Ornella Muti, Quevedo, Mallarmé, Lilli Carati, Corinne Clery: la Stimmung funziona a sineddoche, sostituisce Carles Riba e Mita Medici ovvero rende il testo dell’uno il corpo dell’altro”(…).

Hit Parade della Settimana

Beyoncé, Sia & V.S.Gaudio ░ La “veduta” bionda dell’ esercitante

L’esercitante per la “Battaglia dei Gesuiti” e la doppia misura del piede♫
Quello che accade all’ascoltatore, quando  commuta il suo fantasma  che è essenzialmente visivo, è quello che accade all’esserci , come Dasein, abituato alla sua nevrosi ossessiva. Voi le sentite queste due che cantano e ciò che vedete è che vestono in grigio, hanno due vestiti identici, che indossano a turno. Hanno le stesse mutande grigie, che indossano a turno. Hanno le stesse calze, le stesse scarpe grigie, forse anche lo stesso numero di piede. Probabilmente si sono svegliate alla stessa ora, più o meno alle sette e un quarto, di questi tempi, e, quando viene il solstizio estivo, verso le cinque e mezzo, ora solare. Alle otto e alle sei già son pronte per cantare. Basta vederle camminare, appena fuori di casa, come se fossero  l’immagine ignaziana, che non è una visione- scrive Barthes-  ma  una veduta, e in questa veduta  il visionatore, o l’ascoltatore, inquadra sapori, odori, suoni o sensazioni[i]. Le do…

Telegramma della Giovane Poesia ░

ÆTelegramma di Marisa Aino a V.S.Gaudio 
militare alla Direzione di Commissariato X CMT Napoli: 
compleanno hemingwayano del giovane poeta
Marisa Aino e un irriconoscibile Vuesse Gaudio, militare a Napoli, in piazza Vittoria e sul lungomare Caracciolo: alle loro spalle
si intravede il Castel dell'Ovo


Aida Maria Zoppetti ░ Duck

  alfabetizzazioni:    abcdefghijklmnopqrstuvwxyz

from↓ricreazione  blog artificiale d'arte e artifiz

TAM TAM 3/4 ▐ Una poesia di V.S. Gaudio

Tam Tamn.3-4Rivista trimestrale di poesia Edizioni Geiger Torino
1° semestre 1973

Indice 34 V.S.GaudioUna poesia

░ L'azzurro dei cavalcanti

Per un lettore culturalmente adulto !

SARENCO. La capra bollita del villaggio di Shella

La capra bollita del villaggio di ShellaHo mangiato la vecchia capra bollita,ho intinto il pane nel brodo scuroinsaporito con pepe, masala ed iliki,ho scambiato quattro parole in kiswahilicoi vecchi pescatori del Vasco de Gama Pillar,ho guardato le nuvole basse dell’Oceano,ho pensato alle chiappe di Fatuma,mi sono trovato sulla strada del ritorno,mi è venuta una grande tristezza,per un attimo ho visto la morte,ho dato fondo all’ultima vodkae finalmente ho dormito il sonno del giusto.
1990
ê1.SARENCOPOESIE SCELTE1961-1990
POETRY IS OVER COLLECTION
vIn memoria di Isaia Mabellini,in arte SARENCOSarenco, nome d’arte di Isaia Mabellini, è nato a Vobarno,sulle montagne della Vallesabbia, in provincia di Brescia, nel 1945. All’età di sedici anni, nel 1961, scrive la sua prima poesia. Nel 1963 produce la sua prima opera di ‘poesia visiva’. Nel 1965 la sua prima mostra di poesie visive. Dal 1966 ad oggi la sua attività espositiva conta centinaia di mostre nel mondo, quattro partecipazioni alla Bi…