Detesto le prefazioni • "Non leggermi"

Mallarmé ad un autore inedito che gli chiedeva un testo di presentazione o di sostegno: “Detesto le prefazioni anche se scritte dall’autore, a maggior ragione trovo deplorevoli quelle aggiunte da altri. Un vero libro, mio caro, non ha bisogno di presentazioni, procede per colpi di fulmine come la donna con l’amante, senza l’aiuto di un terzo, il marito…”. In tutto altro senso ho scritto: “Noli me legere” . Divieto di lettura che annuncia all’autore il suo congedo: “Non leggermi”. “Sopravvivo come testo da leggere solo grazie alla consumazione che, scrivendo, ti ha lentamente sottratto l’essere”. “Non saprai mai ciò che hai scritto, anche se non hai scritto che per saperlo”.

[Maurice Blanchot, Après coup, Les Editions Minuit 1983]

SHUMILLA.

SHUMILLA.
SHUMILLA. I nuovi oggetti d’amore in Uh Magazine

venerdì 10 aprile 2015

Herberto Helder ♦ La solitudine di una parola


A solidão de uma palavra. Uma colina quando a
[ espuma
salta contra o mês de maio
escrito. A mão que o escreve agora.
Até cada coisa mergulhar no seu baptismo.
Até que essa palavra se transmude em nome
e pouse, pelo sopro, no centro
de como corres cheio de luz selvagem,
como se levasses uma faixa de água
entre
o coração e o umbigo.

#Herberto Helder
La solitudine di una parola. Una  collina quando la
[ schiuma
salta contro il mese di maggio
scritto. La mano che lo scrive adesso.
Addirittura ogni cosa  s’immergerà nel suo battesimo.
Fino a che questa parola si trasmuta in nome
e si posa, per il respiro, nel centro
da come corri pieno di luce selvaggia,
come se portassi una  fascia  di acqua
tra
il cuore e l’ombelico.
#trad. di v.s.gaudio