Passa ai contenuti principali

Dan Fante ⁞ Gli occhi di Vincent

Tabloid
⁞ Dan Fante | 7-17-93
Alessandro Gaudio | Danila Mantino ⁞ 7 luglio ‘93

7-17-93


I discovered Van Gogh
about the time I gave up baseball
in Santa Monica
at a cheap picture framing shop
with my old man
in back
flipping a stack of prints
while pop argued over returning a chipped piece of glass



The pain in the paintings hit me like flames
jumped out
a mad man’s hundred-year-old vivid fury
blasting me between the eyes
scalding my senses
and changing my life
like a first kiss



And today
driving
forty-years-later
I saw “Irises” again
in a window at a stop signal on Wilshire Boulevard


The light changed and behind me some dickhead began honking like a fucking maniac
while I sat there wiping tears from my face
for the pure passion
in the vision of
Vincent’s eyes

Dan Fante

 
                                                                  ⁞ Vincent Van Gogh 
                                                              Campo di grano con corvi
                                                                                   olio su tela, cm 50,5 x 103
                                                                                Amsterdam, Van Gogh Museum

17 luglio '93


Ho scoperto Van Gogh
più o meno al tempo in cui ho rinunciato al baseball
a Santa Monica
in un negozio di cornici a buon mercato
con il mio vecchio    
che rovesciò
una catasta di stampe
quando decise di farvi un salto per restituire un 
pezzo di vetro scheggiato


Il dolore nei dipinti mi trafisse come se fiamme
ne fossero saltate fuori
vivida furia di un matto di cent'anni
che mi colpì in mezzo agli occhi
scaldandomi i sensi
e cambiandomi la vita
come il primo bacio


E oggi
guidando
quarant'anni più tardi
ho visto gli Iris di nuovo
in una vetrina a un segnale di stop su Wilshire Boulevard

La luce è cambiata e dietro di me qualche testa di cazzo
ha cominciato a suonare il clacson come un
pazzo fottuto
mentre ero lì seduto ad asciugarmi le lacrime dal volto
per la pura passione
nella visione degli
occhi di Vincent

Traduzione di Alessandro Gaudio
con la collaborazione di Danila Mantino 


Hit Parade della Settimana

Beyoncé, Sia & V.S.Gaudio ░ La “veduta” bionda dell’ esercitante

L’esercitante per la “Battaglia dei Gesuiti” e la doppia misura del piede♫
Quello che accade all’ascoltatore, quando  commuta il suo fantasma  che è essenzialmente visivo, è quello che accade all’esserci , come Dasein, abituato alla sua nevrosi ossessiva. Voi le sentite queste due che cantano e ciò che vedete è che vestono in grigio, hanno due vestiti identici, che indossano a turno. Hanno le stesse mutande grigie, che indossano a turno. Hanno le stesse calze, le stesse scarpe grigie, forse anche lo stesso numero di piede. Probabilmente si sono svegliate alla stessa ora, più o meno alle sette e un quarto, di questi tempi, e, quando viene il solstizio estivo, verso le cinque e mezzo, ora solare. Alle otto e alle sei già son pronte per cantare. Basta vederle camminare, appena fuori di casa, come se fossero  l’immagine ignaziana, che non è una visione- scrive Barthes-  ma  una veduta, e in questa veduta  il visionatore, o l’ascoltatore, inquadra sapori, odori, suoni o sensazioni[i]. Le do…

Telegramma della Giovane Poesia ░

ÆTelegramma di Marisa Aino a V.S.Gaudio 
militare alla Direzione di Commissariato X CMT Napoli: 
compleanno hemingwayano del giovane poeta
Marisa Aino e un irriconoscibile Vuesse Gaudio, militare a Napoli, in piazza Vittoria e sul lungomare Caracciolo: alle loro spalle
si intravede il Castel dell'Ovo


░ L'azzurro dei cavalcanti

Per un lettore culturalmente adulto !

Aida Maria Zoppetti ░ Duck

  alfabetizzazioni:    abcdefghijklmnopqrstuvwxyz

from↓ricreazione  blog artificiale d'arte e artifiz

Giovanni Fontana ░ Tarocco Meccanico Reading

TAROCCO MECCANICO
Dal minuto 6 e 5 secondi, non perdetevi  il Reading di Giovanni Fontana dal suo Tarocco Meccanico

SARENCO. La capra bollita del villaggio di Shella

La capra bollita del villaggio di ShellaHo mangiato la vecchia capra bollita,ho intinto il pane nel brodo scuroinsaporito con pepe, masala ed iliki,ho scambiato quattro parole in kiswahilicoi vecchi pescatori del Vasco de Gama Pillar,ho guardato le nuvole basse dell’Oceano,ho pensato alle chiappe di Fatuma,mi sono trovato sulla strada del ritorno,mi è venuta una grande tristezza,per un attimo ho visto la morte,ho dato fondo all’ultima vodkae finalmente ho dormito il sonno del giusto.
1990
ê1.SARENCOPOESIE SCELTE1961-1990
POETRY IS OVER COLLECTION
vIn memoria di Isaia Mabellini,in arte SARENCOSarenco, nome d’arte di Isaia Mabellini, è nato a Vobarno,sulle montagne della Vallesabbia, in provincia di Brescia, nel 1945. All’età di sedici anni, nel 1961, scrive la sua prima poesia. Nel 1963 produce la sua prima opera di ‘poesia visiva’. Nel 1965 la sua prima mostra di poesie visive. Dal 1966 ad oggi la sua attività espositiva conta centinaia di mostre nel mondo, quattro partecipazioni alla Bi…