Detesto le prefazioni • "Non leggermi"

Mallarmé ad un autore inedito che gli chiedeva un testo di presentazione o di sostegno: “Detesto le prefazioni anche se scritte dall’autore, a maggior ragione trovo deplorevoli quelle aggiunte da altri. Un vero libro, mio caro, non ha bisogno di presentazioni, procede per colpi di fulmine come la donna con l’amante, senza l’aiuto di un terzo, il marito…”. In tutto altro senso ho scritto: “Noli me legere” . Divieto di lettura che annuncia all’autore il suo congedo: “Non leggermi”. “Sopravvivo come testo da leggere solo grazie alla consumazione che, scrivendo, ti ha lentamente sottratto l’essere”. “Non saprai mai ciò che hai scritto, anche se non hai scritto che per saperlo”.

[Maurice Blanchot, Après coup, Les Editions Minuit 1983]

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venerdì 29 gennaio 2016

La poesia lineare alle giostre stanziali di Segrate ▬

 E come la poesia lineare, Niusia che amava cavalcare se ne andò alle giostre stanziali di Segrate, dove, cavalcando il suo cavalluccio di legno, sorrise non si sa quante volte al poeta che andava in Mondadori quando l’editore di una volta, quello vero,  faceva i periodici Disney
L’immagine inserita è la prima pagina di “Dalla Cina il Test Magico” di Vuesse Gaudio
per un “Topolino”, edito da Mondadori, nel 1981
|Questa gamba, che dite? 
E’ la gamba di Niusia o della Poesia Lineare?|