Detesto le prefazioni • "Non leggermi"

Mallarmé ad un autore inedito che gli chiedeva un testo di presentazione o di sostegno: “Detesto le prefazioni anche se scritte dall’autore, a maggior ragione trovo deplorevoli quelle aggiunte da altri. Un vero libro, mio caro, non ha bisogno di presentazioni, procede per colpi di fulmine come la donna con l’amante, senza l’aiuto di un terzo, il marito…”. In tutto altro senso ho scritto: “Noli me legere” . Divieto di lettura che annuncia all’autore il suo congedo: “Non leggermi”. “Sopravvivo come testo da leggere solo grazie alla consumazione che, scrivendo, ti ha lentamente sottratto l’essere”. “Non saprai mai ciò che hai scritto, anche se non hai scritto che per saperlo”.

[Maurice Blanchot, Après coup, Les Editions Minuit 1983]

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venerdì 15 gennaio 2016

La poesia lineare è come la lunghezza di un minuto.▬

 La poesia lineare è come la lunghezza di un minuto, dipende dalla distanza che c’è tra il lavello in cucina, quando stai per lavare i piatti, e proprio allora ti scappa, e il bagno, che, anche a casa tua, è sempre in fondo, ma in fondo, sulla destra, ed è sempre occupato, e non hai i servizi doppi, perché spendi tutti ‘sti cazzi di soldi per pubblicarti le poesie lineari.