Detesto le prefazioni • "Non leggermi"

Mallarmé ad un autore inedito che gli chiedeva un testo di presentazione o di sostegno: “Detesto le prefazioni anche se scritte dall’autore, a maggior ragione trovo deplorevoli quelle aggiunte da altri. Un vero libro, mio caro, non ha bisogno di presentazioni, procede per colpi di fulmine come la donna con l’amante, senza l’aiuto di un terzo, il marito…”. In tutto altro senso ho scritto: “Noli me legere” . Divieto di lettura che annuncia all’autore il suo congedo: “Non leggermi”. “Sopravvivo come testo da leggere solo grazie alla consumazione che, scrivendo, ti ha lentamente sottratto l’essere”. “Non saprai mai ciò che hai scritto, anche se non hai scritto che per saperlo”.

[Maurice Blanchot, Après coup, Les Editions Minuit 1983]

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martedì 29 marzo 2016

▌A Venezia finirò con l'arrivarci …

Che ci vengo a fare a Venezia?

Dago 
© robin wood & carlos gomez
V.S. Gaudio

A Venezia finirò con l’arrivarci
stasera prendo il treno da Torino nel 1983
o da Bologna nel 1993 o giù di lì ma poi
fecero sciopero le ferrovie
e la luna era nera come nell’ottobre 1977
in un collage di Sarenco e lo era pure
in quel marzo dell’83 e fu per questo
che come Dago non ci andrò mai a Venezia,
adesso che lo sai, e sai che non me ne importa
anche se avrei voluto seguire quel mio
oggetto “a” che appena lo vedrò
di fronte al mio albergo è questo che farò
seguirò il suo andare e venire
a meno che lei come l’altra volta
metti che accadde a Milano a un certo
punto si girò è questo che vuoi mi disse
il cinturino del vestito , l’elastico delle mutande
credimi non posso togliermelo così fu
a meno che quel giorno non venga
a Venezia e io allora che ci vengo a fare?