Detesto le prefazioni • "Non leggermi"

Mallarmé ad un autore inedito che gli chiedeva un testo di presentazione o di sostegno: “Detesto le prefazioni anche se scritte dall’autore, a maggior ragione trovo deplorevoli quelle aggiunte da altri. Un vero libro, mio caro, non ha bisogno di presentazioni, procede per colpi di fulmine come la donna con l’amante, senza l’aiuto di un terzo, il marito…”. In tutto altro senso ho scritto: “Noli me legere” . Divieto di lettura che annuncia all’autore il suo congedo: “Non leggermi”. “Sopravvivo come testo da leggere solo grazie alla consumazione che, scrivendo, ti ha lentamente sottratto l’essere”. “Non saprai mai ciò che hai scritto, anche se non hai scritto che per saperlo”.

[Maurice Blanchot, Après coup, Les Editions Minuit 1983]

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giovedì 17 marzo 2016

Sarenco | Il poema della piccola borghesia

Il poema della piccola borghesia
(in memoria di Antonio Delfini)

Gli uomini della piccola borghesia
credono di sapere tutto sui vini
e sono esterofobi: in Alto Adige
bisogna parlare solo italiano
ed i crucchi si devono rimandare
in Austria.

Le donne della piccola borghesia
hanno i culi rigonfi e pieni
di merda: se tu gli mettessi una mano
sulle chiappe correresti il rischio
di ritirarla puzzolente
e piena di margarina.

I figli della piccola borghesia
vanno a scuola di danza classica
e imparano ad andare a cavallo
a  giocare a tennis, a fare il wind-surf,
a suonare il pianoforte e la chitarra
e sono brutti.

La piccola borghesia è come la poesia:
tutte le feste porta via.

Sarenco |1984