Detesto le prefazioni • "Non leggermi"

Mallarmé ad un autore inedito che gli chiedeva un testo di presentazione o di sostegno: “Detesto le prefazioni anche se scritte dall’autore, a maggior ragione trovo deplorevoli quelle aggiunte da altri. Un vero libro, mio caro, non ha bisogno di presentazioni, procede per colpi di fulmine come la donna con l’amante, senza l’aiuto di un terzo, il marito…”. In tutto altro senso ho scritto: “Noli me legere” . Divieto di lettura che annuncia all’autore il suo congedo: “Non leggermi”. “Sopravvivo come testo da leggere solo grazie alla consumazione che, scrivendo, ti ha lentamente sottratto l’essere”. “Non saprai mai ciò che hai scritto, anche se non hai scritto che per saperlo”.

[Maurice Blanchot, Après coup, Les Editions Minuit 1983]

SHUMILLA.

SHUMILLA.
SHUMILLA. I nuovi oggetti d’amore in Uh Magazine

domenica 29 maggio 2016

♦ Godimenti singolari e gli oggetti della Parrottiera

Pratica annuale del Poeta e della Parrottiera, e gli oggetti  d’amore più goduti
by Gaudio Malaguzzi 

Fu all’inizio dell’anno che il poeta inviò la statistica o, semplicemente, la classifica delle sue pratiche singolari alla Signora dei cetrioli, quella della patagonica posizione della Mula.
Pur essendo prima la moglie, che con le due strutture dell’oggetto a aveva raggiunto la ragguardevole quota di 526 punti, qualcosa come 1.4 pratiche di fantasmizzazione giornaliere, che, nell’ambito di questo tipo di lussuria, è davvero disdicevole ma che testimonia come la potenza patafisica della signora sia qualcosa di oltremodo temporale e di possentemente Heimlich[c’è da dire che in ogni esercizio masturbatorio, l’oggetto fantasmato prende 1 punto; se l’esercizio ha una certa continuità temporale, c’è un bonus che può essere anche di 3 punti e se l’esecuzione fantasmatica produce un orgasmo effettivo e liquido i punti assegnati sono 5, oltre a quello della performance, che, se ha avuto durata, ha ulteriori punti aggiunti in bonus], dicevamo: pur essendo prima la moglie, senza temere reazioni in proposito da parte dell’altra signora in corrispondenza segreta, il poeta le inviò questa classifica:
Moglie 527
Mula o Parrottiera 489
Orsellizia 438
Gigolette 405
Ide 32 (solo negli ultimi giorni dell’anno)
© blue amorosi


E dopo pochi giorni il poeta, come d’accordo, ricevette la classifica della Mula, che l’aveva spedita contemporaneamente al poeta, in modo che ognuno non fosse a conoscenza, prima dell’altro, del risultato. Incredibilmente, anche il poeta non era stato primo nei pensieri morbosi della signora dei cetrioli. Difatti, questa trasmise questa classifica:
Oggetto denominato “Il portiere” 734
(Era un suo oggetto “a”, fattosi tale e talmente irredento nella mappa della Mula, per il fatto che il portinaio non c’era volta che non la guardava salire le scale, e, infine, pare che, quando il pover’uomo dovette essere pensionato, fosse stato liquidato con una infinita e potente inculata sul terrazzo dello stabile; lei lo fantasma per il fallo da satiro e la capacità liquida della performance, che poi lei, naturalmente, mostra al mondo e ai condomini tutti depositandola integralmente nello stesso punto in cui viene sodomizzata)
Poeta 405
Un uomo chiamato “Fisico” 390
Un giovanotto chiamato “U giovane” 115
(a cui fa seghe e blow job, 
e gli fa anche lo shummulo con i seni)
Un altro giovane chiamato “Subito” 104
(fa subito, in qualsiasi posto, 
anche, spesso le fa addosso, 
sul vestito, in faccia, sul muso)

Poi ulteriori oggetti non definiti, e omessi nel conteggio, che impensieriscono non poco il poeta, perché sembra che tra questi ci siano le nuove strutture dell’oggetto “a” della Mula per l’anno avviato[i]


[i] A conti fatti, considerati i 5 oggetti definiti per ognuno degli interagenti dei piaceri singolari, abbiamo questo risultato: a) il poeta raggiunge quota 1891, che corrisponde a una media giornaliera di quasi 6 “pratiche fantasmatiche” formalizzabili; b) la parrottiera, o mula, fa 1748 che è superiore a una media giornaliera di 5 “pratiche fantasmatiche bagnate”. Se si considera che sia il poeta che la parrottiera hanno omesso altri oggetti non considerati come partecipanti ufficialmente al piacere singolare di ognuno dei corrispondenti, avremmo una somma ancor più considerevole; va sottolineato che dal punteggio riguardante l’oggetto “Poeta”, per la mula, lei ha sottratto 236 pratiche, imputabili alla fantasmizzazione del “marito” più giovane con cui verbalizza, sempre, la chiamata e la partecipazione del poeta , che viene designata dal marito come esattezza matematica , è quasi scientifico, dice alla moglie mentre glielo tiene dentro, per la tua parrottiera il calibro giusto, esatto, è quello di Parrōttë, perciò il poeta sarebbe , nell’anno solare considerato, a quota 641, a 93 piaceri singolari ottenuti col “portiere”. Che stranamente , nell’alfabeto della tavola numerica del gancio mnemonico, farebbe “pum”(p=9;m=3), un colpo di Parrott, solo che il cannone è del portiere. Ma, riconsiderati i primi cinque oggetti per la mula, messo, cioè, il “marito” al 4° posto con 236, e tolto il giovane chiamato “Subito”, con 104, la somma effettivamente ottenuta dalla mula per l’anno solare considerato è pari a 1880, solo 11 unità meno del poeta, la media giornaliera è pari a 5.15, a fronte del 5.18 della media del poeta. Da notare che nelle pratiche fantasmatiche del poeta c’è la Gigolette a quota 405 e lui, il poeta, è a quota 405 nelle pratiche fantasmatiche della mula. Se si pensa che la pratica preferita da Gigolette sia lo shummulo sul viso e sul muso, una sorta di Biffle di struscio e di shummulo, e che il poeta, fantasmaizzato dalla parrottiera, sia il fautore dello shummulo nella parrottiera, questo risultato speculare determina sia il doppio dello shummulo che la  pratica più fantasmizzata, dai due interagenti a distanza, con 810 attualizzazioni.