Detesto le prefazioni • "Non leggermi"

Mallarmé ad un autore inedito che gli chiedeva un testo di presentazione o di sostegno: “Detesto le prefazioni anche se scritte dall’autore, a maggior ragione trovo deplorevoli quelle aggiunte da altri. Un vero libro, mio caro, non ha bisogno di presentazioni, procede per colpi di fulmine come la donna con l’amante, senza l’aiuto di un terzo, il marito…”. In tutto altro senso ho scritto: “Noli me legere” . Divieto di lettura che annuncia all’autore il suo congedo: “Non leggermi”. “Sopravvivo come testo da leggere solo grazie alla consumazione che, scrivendo, ti ha lentamente sottratto l’essere”. “Non saprai mai ciò che hai scritto, anche se non hai scritto che per saperlo”.

[Maurice Blanchot, Après coup, Les Editions Minuit 1983]

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martedì 31 maggio 2016

♦ Il resoconto di Orsellizia™

Resoconto annuale dei piaceri singolari di Orsellizia
by ð Gaudio Malaguzzi

All’inizio dell’anno, senza alcun preavviso né vi era stato in precedenza un accordo verbale, il poeta ricevette una lettera di Orsellizia e, grande fu la sua meraviglia, quando s’avvide che la corrispondente gli notificava le sue pratiche fantasmatiche dell’anno appena trascorso. Non v’era alcun commento, né nell’epistola c’era scritto altro, solo l’elenco dei suoi piaceri singolari.
E il tutto non sembrava ma era tutto relato sulla definizione dell’oggetto chiamato “Orsellizia” dal poeta: 3) una giovane chiamata Orsellizia (fantasmatizzata coi calzoncini neri e cinturino bianco, e sodomizzata presso l’abbeveratoio dei ciucci, e poi con altri calzoncini, variante del calzoncino più inculato, che è sempre il nero, e uso particolare dello zucchero candito , e anche rum, miele, marmellate, durata dell’inculata sul numero di 3-4 cubetti di zucchero candito, e poi evacuazione e traccia della pratica effettuata depositata vicino a casa, nel bosco, dietro l’abbeveratoio, sulla spiaggia, in un agrumeto, visibile e constatabile da chiunque passi  per questi luoghi naturali).
Anzi, la ex giovinetta andava oltre, superava la misura, aveva appena trascorso l’anno che, non v’erano dubbi, stando ai numeri, se non era da record, allora cosa aveva prodotto negli altri anni?
Uso fantasmatico dei calzoncini
Nero 1435 , cioè in tutte le pratiche in cui ho preso l’ Enzuvë[i] .
Beige 232
Bianco 41
Altro abbigliamento
Costume da bagno verdemare
37
Copricostume verde scuro o vestitino corto
14
Solo maglietta estiva(quella abbinata ai calzoncini beige)
124
Numero dell’Euzuvate annuali
2696[ii]
Inculate con cubetti di zucchero candito
347
Con miele
211
Con marmellata
174
Con marmellata di zenzero
424[iii]
Depositi fatti[iv]
723
Vicino casa
225-250
Nel bosco
201-223
Nel sottopasso ferroviario
141
Spiaggia
24
Agrumeto
12-15
Abbeveratoio
7-17
Terrazzo
88
Luoghi in cui viene fatta l’Enzuvata
Studio del poeta
144
Sul letto o camera da letto
190
Bosco
1290
Agrumeto
221
Abbeveratoio
289
Sottopasso
182
Spiaggia
298
In treno
82


[i] Così era chiamato l’affare del poeta , e con lo stesso nome si connotava anche una pratica sessuale quasi sempre sodomitica, ma può essere fatta anche oralmente, tattilmente, anche a mano, e nel foro anteriore.
[ii] “Sono comprese – questo aggiunge in nota l’Orsellizia – anche le pugnette e l’Enzuvë fatto in bocca e nella f.
[iii] Che è un numero provocatorio per quanto sia ampio, difatti l’uso dello zenzero è relativo allo shummulo, che è stato formalizzato con l’oggetto chiamato “Parrottiera” che è un soggetto che, come generazione, potrebbe essere la madre di Orsellizia, anche se, è evidente, ognuno degli oggetti fantasmati viene fantasmato con l’età relativa quando, in una determinata situazione, si è fatto oggetto irredento e assoluto, cosicché Orsellizia, che fantasmatizza o che viene fantasmizzata, è quella del tempo dei calzoncini neri, immobile oggetto assolutizzato in quella patagonica immagine; la Parrottiera, che fantasmatizza o che viene fantasmizzata, è quella di quando divenne oggetto irredento facendo la posizione della Mula, e più o meno mantiene sempre l’immagine di quell’età, con lieve spostamento del fantasma verso l’età più giovane.
[iv] Si intendono i depositi susseguenti al clistere portentoso ad opera dell’Enzuvë, per cui il materiale deposto, oltre alla materia prima, contiene, come bagliore didonico, il liquido prodotto e infiltratole in culo con l’Enzuvë.