Detesto le prefazioni • "Non leggermi"

Mallarmé ad un autore inedito che gli chiedeva un testo di presentazione o di sostegno: “Detesto le prefazioni anche se scritte dall’autore, a maggior ragione trovo deplorevoli quelle aggiunte da altri. Un vero libro, mio caro, non ha bisogno di presentazioni, procede per colpi di fulmine come la donna con l’amante, senza l’aiuto di un terzo, il marito…”. In tutto altro senso ho scritto: “Noli me legere” . Divieto di lettura che annuncia all’autore il suo congedo: “Non leggermi”. “Sopravvivo come testo da leggere solo grazie alla consumazione che, scrivendo, ti ha lentamente sottratto l’essere”. “Non saprai mai ciò che hai scritto, anche se non hai scritto che per saperlo”.

[Maurice Blanchot, Après coup, Les Editions Minuit 1983]

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domenica 10 luglio 2016

♦ Il demone meridiano della sfoggiata


Il Gioco transazionale della Sfoggiata nell’orto
by  gaudio malaguzzi

Avvenne, nella biografia del poeta, all’epoca urbanizzato, lo show off unico, fatto , lo show, solo per un unico spettatore, l’ Ermes priapico, che in quell’altezza campestre doveva essere svegliato all’ora di mezzogiorno dalla donna che così si fece Sirena, improvvisamente per un’assenza di vento, che rese ancor più insopportabile e schiacciante il forte calore, e quella donna esposta si sente ancor più roscida che vuole portare sollievo al Tale, il poeta urbano che sta irrorando l’orto. Tra l’ardore di Sirio  e l’assenza di vento, nell’antichità considerata caratteristica dell’ora di mezzogiorno, tentata dal demone meridiano, succube assetata di sperma umano, appare nell’orto e, dopo aver salutato il Roscidore Ermetico, opportunamente dice: “Riposa il mare, riposano i venti, riposa pure tu, il mezzogiorno incombe, l’ora che dicono immota, dio quant’è oppressiva la meridiana!”
Così, questo avvenne, essendo lui il Roscidore Ermetico, e lei la Roscida Sfoggiata, si mette, nel guazzo totale, a raccogliere cetrioli, sfoggiando in faccia all’accosciato ermetico le cadran solaire, affinché veda da sé l’esattezza dell’ora, e la rosa dei venti, affinché, lei può sembrare inopportuna e oppressiva ma vuole essere d’aiuto, la brezza rinfrescante, solo rimedio contro l’insolazione del sole meridiano, renda sopportabile il forte calore e doni riposo a chi è in pena e sollievo a chi è in angoscia.
Leggenda
Idra, Aurora, Giasone, Sirena Roscida, Ermes Priapico.
Ruoli
Salvatore(fallito), Vittima.
Scambi
Da Salvatore(Genitore Affettivo) a Vittima(delle circostanze e dell’ermetismo del poeta Roscidore).
Insegnamento parentale
“Sii una brava ragazza servizievole, aiuta l’eroe “schiacciato e oppresso dalla Canicola”.
Modello parentale
“Guarda come si fa a dare sollievo al poeta agreste”.
Copione
“Fallo!”
Demone
Apparentemente combatte l’apparato di copione, nel senso che va ad avvisare l’eroe che il sole è al meridiano(cosa che l’eroe sa) e quindi già lo indispone, ma, in realtà, va a rinforzare il copione, si porta il cesto, si posiziona, lo riempie, e ne approfitta per guazzare nell’orto bagnato dal poeta.
Maglietta
Davanti: “Sono una Roscida”.
Dietro:”Lo gnomone è al meridiano”.
Gioco
Non ha tempo per i giochi.
Buoni premio
Sta cercando lo Gnomone Meridiano.
Permesso
Usare il proprio stato Adulto per ottenere qualcosa che valga la pena.
Epitaffi[i]
“Era la Sirena di Mezzogiorno”
“Ci ha provato”
“Ha levato il culo a mezzogiorno, che sfoggiata!”
“L’ha mostrato tutto il quadrante solare”
“Il ponte dell’est[ii] alla fiera agreste del sud[iii]
“Nell’orto col culo all’orto[iv] ha riempito la sporta”
“Roscida di nome e di fatto”
“Roscida urbana, sfoggiata meridiana”
“La Sfoggiata in campagna”
“Ella sfoggiò; Ermes non pompò”
“La Sirena di Mezzogiorno che voleva essere caricata a pompa”
“L’Asura dell’Asa[v]
“L’Epideissi Meridiana”
“Volle lo Gnomone Ermetico per la sua Meridiana”
“Sfoggiò il Tavoliere in un’altra pianura”
“Il centro del Tavoliere Sfoggiato”
“Svelò la Tabula Gnomonis ad Ermes Priapico”
(…)
Classificazione
Quello della Sirena Roscida è un copione dell’assolutezza anonima, strutturato non sulla meta ma sullo scopo temporale della sfoggiata. Che è agreste ed è irripetibile, è fatta e non si vede, non si basa su un piano “Tutte le volte” o su “Provaci tutte le volte che vuoi”. L’intervallo di tempo che passa tra l’apparizione e il congedo, 16-18 minuti, lo struttura con la Sfoggiata Assoluta. Quando chiude il sipario, è ancora e più di prima la Signora Roscìda.
Tornaconto finale
Di solito, tra il “ciao” e il congedo, si struttura l’intervallo giocando o passando il tempo; lei, tra il mezzogiorno e il paniere rimepito di cetrioli, ha fatto di una sfoggiata irripetibile il suo “fantasma priapico ermetico” e il “fantasma del culo-heimlich” per il Tale.

In questa foto di Julieta Sans passa il demone meridiano della sfoggiata per l'assetto morfologico del personaggio raffigurato




[i] Gli Epitaffi possono essere commutati, o se ne possono creare altri, in “shnek”, dovrebbero essere però più volgari e pesanti.
[ii] Nella Sfoggiata, il podice è posto verso l’est, verso l’occhio del poeta.
[iii] L’orto, dove avvenne la sfoggiata, era a sud dell’abituale residenza del poeta e della signora.
[iv] Ad est.
[v] “Lo Spirito, il Demone, del Culo”.