Detesto le prefazioni • "Non leggermi"

Mallarmé ad un autore inedito che gli chiedeva un testo di presentazione o di sostegno: “Detesto le prefazioni anche se scritte dall’autore, a maggior ragione trovo deplorevoli quelle aggiunte da altri. Un vero libro, mio caro, non ha bisogno di presentazioni, procede per colpi di fulmine come la donna con l’amante, senza l’aiuto di un terzo, il marito…”. In tutto altro senso ho scritto: “Noli me legere” . Divieto di lettura che annuncia all’autore il suo congedo: “Non leggermi”. “Sopravvivo come testo da leggere solo grazie alla consumazione che, scrivendo, ti ha lentamente sottratto l’essere”. “Non saprai mai ciò che hai scritto, anche se non hai scritto che per saperlo”.

[Maurice Blanchot, Après coup, Les Editions Minuit 1983]

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domenica 1 marzo 2015

▒ La Battana ha 50 anni!

la battana n.191, il numero dei 50 anni
Edit, Rijeka-Fiume gennaio-marzo 2014
L’olio su cartone della copertina è di Daria Vlahov Horvat     
  Il sommario del n.191

□ la pagina iniziale del saggio di V.S. Gaudio 
sulla Gioconda
“La battana” compie cinquant’anni! Da quel lontano
1964 la rivista è giunta alla sua ottava serie e lo
ribadiamo con particolare vanto, in quanto mezzo
secolo di pubblicazione ininterrotta nel mondo dell’editoria
costituisce in effetti un caso raro.
“La battana” rappresenta il fiore all’occhiello delle
edizioni dell’Ente giornalistico-editoriale EDIT di Fiume, il
luogo storico nel campo culturale, specificamente letterario
dell’universo della Comunità Nazionale Italiana. Gli italiani
rimasti a vivere nella zona dell’istro-quarnerino hanno
riconosciuto il valore della parola scritta, un bisogno reale di
cui la rivista si è fatta portavoce diretta.
I padri fondatori Eros Sequi, Lucifero Martini e Sergio
Turconi, che l’hanno guidata fino al 1989, hanno promosso
una politica culturale volta alla salvaguardia del patrimonio
linguistico-culturale della minoranza italiana, percorso seguito
dai redattori Ezio Giuricin, Elvio Baccarini e Maurizio Tremul
che hanno percepito e registrato i cambiamenti epocali che
di lì a poco avrebbero trasformato radicalmente l’assetto
del paese. A quella redazione va attribuito il merito di aver
affrontato il tema dell’esodo, attraverso il discorso letterario,
evento cruciale per la comprensione della composita realtà
dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia. Con l’arrivo di Nelida
Milani al timone della rivista, nella primavera del 1992, i
letterati si sono riappropriati del trimestrale e la stessa linea
di condotta è stata seguita dai successori Aljosa Pužar (2001),
Elis Geromella Barbalich (2002-2003) e Laura Marchig (2003-
2009). La penultima redazione (2009-2013) e quella attuale
hanno optato per un taglio filosofico-letterario della rivista.
Il presente fascicolo si apre con un saggio critico di
Alessandro Salvi dal titolo Due poeti croati e un poeta serbo con
note critiche in cui l’autore nostrano presenta e traduce alcune
poesie di Marko Pogačar, Davor Ivankovac e Miloš Živanović.
A seguire, nella sezione dedicata alla lettura, un ampio testo
in prosa firmato da Mario Schiavato, La morte di Zaneto, in
cui lo scrittore connazionale ci induce a riflettere sulle nostre
origini, un’analisi attenta sul senso della vita. V. S. Gaudio,
amico di vecchia data, si cimenta in una dettagliata e profonda
analisi del celebre quadro di Leonardo nel saggio dal titolo La
Gioconda - l’Heimlich crepuscolare e il bagliore dell’istinto. 
La sezione si completa con il racconto di Simone Mocenni 
Il mare di Elvira.
In chiusura vengono proposte due recensioni di libri,
entrambi editi dalla casa editrice Oltre Edizioni di Sestri
Levante nel 2013: la prima sul libro di Nelida Milani Kruljac,
La bacchetta del direttore, è firmata da Elis Geromella Barbalich;
mentre la seconda sul libro di Diego Zandel, Il console romeno, è
siglata da Nelida Milani Kruljac.
Il fascicolo è impreziosito dalle suggestive creazioni
artistiche della compianta Daria Vlahov Horvat, artista, amica
e valida collaboratrice, che per anni ha ricoperto la carica di
Art Director presso la nostra Casa editrice. La dirigenza della
Comunità degli Italiani di Fiume ha organizzato una mostra
retrospettiva nell’ambito della Settimana della Cultura fiumana
2014 e ai nostri lettori proponiamo alcuni dei “dipinti delle
trasparenze, delle levità, delle tonalità argentee e dorate, delle
atmosfere sospese dove la luce avvolge e coinvolge il tutto”.
La Caporedattrice
Corinna Gerbaz Giuliano