Detesto le prefazioni • "Non leggermi"

Mallarmé ad un autore inedito che gli chiedeva un testo di presentazione o di sostegno: “Detesto le prefazioni anche se scritte dall’autore, a maggior ragione trovo deplorevoli quelle aggiunte da altri. Un vero libro, mio caro, non ha bisogno di presentazioni, procede per colpi di fulmine come la donna con l’amante, senza l’aiuto di un terzo, il marito…”. In tutto altro senso ho scritto: “Noli me legere” . Divieto di lettura che annuncia all’autore il suo congedo: “Non leggermi”. “Sopravvivo come testo da leggere solo grazie alla consumazione che, scrivendo, ti ha lentamente sottratto l’essere”. “Non saprai mai ciò che hai scritto, anche se non hai scritto che per saperlo”.

[Maurice Blanchot, Après coup, Les Editions Minuit 1983]

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giovedì 21 aprile 2016

Luciano Troisio ⁞ 4 Poesie CIP- e lo step-style del Viandante

Nel poetico, il linguaggio ritorna su se stesso per abolirsi. Non è “centrato” su se stesso, si decentra da se stesso. “Il poetico – chiosa Baudrillard – è la perdita di questa chiusura speculare del linguaggio e del messaggio”[1]: la poeticità non consiste nell’aggiungere al sintagma ornamenti retorici: essa rivaluta, audace e ambigua, tutto il discorso e tutte le sue componenti.
Chi raggiunge l’omogeneità con una poesia CIP-[2] di L’amore ai tempi del Pc è un lettore virtuale poco complesso e pregnante e anche poco intelligibile e ottiene il trigramma K’an: - - ; ¾ ; - - che è quello dell’abissale, e se è un poeta anche lui ha uno stile in cui l’abisso non è ancora colmo, il peso è leggero e c’è questo avanti e indietro, abisso sopra abisso, come se fosse sorvolato da un acrobata inconsistente e gracile, la densità è legata con corde e gomene, il rapporto tra oggetto reale(R) e oggetto soggettivo(D) sembra che sia racchiuso tra mura recinte da spine; la pregnanza minima afferisce sempre al privilegiato step-style Dd, l’oggetto soggettivo descrittivo, che è come il 6 all’inizio di Kkan, nell’abisso si finisce in una buca, la ripetizione dell’abissale come il turismo circolare di massa, sei lontano dal patagonico di Baudrillard. Per quanto possa esserci la traccia come apparizione di una vicinanza, una brocca di vino e una ciotola di riso come frontiera tra solido e tenero, il viandante, o lo step-style del viandante, allontana il significante che la traccia ha lasciato dietro di sé.by v.s.gaudio


4 poesie CIP-


(14) nel testo originario; a pag.24-25 dell'Uh-Book
IL BORDELLO DELLA PAROLA

1
Niente citazioni sarebbero troppe
e qualche lettore non gradisce ma
alludendo a un celebre sussiegoso utente
di bordelli di parole
in vecchiaia scopertosi assiduo
ironico frequentatore di zambracche da poco

possiamo in generica citazione sinottica stabilire che
ci sono parole pietre
parole fimo, consistenti cremose oleose
dia-logorroiche rigide spappolate,
fresche primipili ninfette e vegliarde in sfacelo
come nelle vecchie case i gusti sono gusti
e Comisso ci ricorda il precettivo
generico cartello: "il coito sia breve".
Quindi anche il prestito di parole
sia cauto moderato guardingo.
Guai ai grafomani.



(39) nel testo originario;  a pag.47 dell'Uh-Book

COMUNICARE

Non che il paesaggio si annebbi anzi
semmai si tratta di una desolazione netta
panoramica all'infinito all'orizzonte
leggermente valgo.

Invidia allora il brigantino che parte e vede
allontanarsi la riva la perde ma poi
ne avvista un'altra per quanto diversa

teme di non riconoscere più nulla
di perdere ciò che ha studiato
commisera l'educazione inutile dei vecchi
che non ha valore
né viene trasmessa.

Avere studiato le lingue senza più comunicare
si colora di sottile sgomento
rinvia a un segmento a un elemento
escluso tra due nodi nella canna del bambù.

(Ristabilita connexion:
tutto al quotidie).

                                          Hoi An, 16 gennaio 2008


(81)nel testo originario; a pag.93 dell'Uh-Book

EMIGRANTI RUMOROSI

Gli emigranti sono rumorosi maleducati
in autobus telefonano in eterno a tutto volume,
sputano, ruttano, non hanno alcun rispetto del prossimo
e temo che più di uno non se n’accorga.

Noi che siamo figli di emigranti,
che siamo stati da bambini evitati canzonati
dovremmo essere tolleranti nei loro confronti invece
ci troviamo a costatare che è quasi impossibile sopportare
i loro villani bambini le loro radio a tutto volume
(nelle fluviali spiaggette in riva al Brenta dette peocèti)
che costringono tutti gli altri ad allontanarsi.

La prossemica con gli emigranti maleducati
è difficile da sopportare, richiede un supplementare
atteggiamento didattico-populistico
fa ricordare gli atteggiamenti dei partiti svizzeri xenofobi

specie nei confronti degli italiani
che ora essendo ricchi hanno ceduto il posto
agli slavi agli africani.




(84) nel testo originario;  a pag.95 dell'Uh-Book



AMNESIA

Amnesia: nome del bar di via Colotti
proprio nel mio stesso condominio
sembra incredibile che la realtà
possa in effetti superare ogni fantasia,
per via che si manifesta in una serie
a ventaglio infinito (di possibilità
della stupidità).

Amnesia improvvisa
dagli ignoranti definita lapsus
amnesia che segue indefessa amnesia che assedia
amnesia che si dimentica di se stessa
amnesia cariocinesi irreversibile separazione
distacco per goccia da un universo a un altro
perdita del palloncino,
deviazione dall'orbita.

Amnesia incredula a noi stessi
(come abbiamo potuto!
E ora sotto l'Albero cercato e trovato,
con un pingue inutile vitalizio, fatui,
bacucchi,)
Intoccabile intatta immacolata innocente
così estranea così lontana
dolce seria
demenza socialmente innocua
amnesia cordis mei
mai più risarcita.

                 Luang Prabang, domenica 21 dicembre 2008       
                                                           ore 11.40

da→ Luciano Troisio│ L’amore al tempo del PC Uh-Book 2016



[1] Jean Baudrillard, Lo scambio simbolico e la morte,trad. it. Feltrinelli 1990 : pag.231.
2 Il gene CIP-[Complessità;Intelligibilità;Pregnanza].
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