Passa ai contenuti principali

V.S. Gaudio ⁞ AllitterAZIONE.Stimmung con Alfio Fiorentino

Alfio Fiorentino, fonAZIONE, Laboratorio delle Arti , Milano 1979
|Prefazioni di Alberto Cappi, V.S.Gaudio, Carlo A. Sitta|

V.S. Gaudio
PROAIRETICA UN PO’ FONETICA
Mini-Stimmung sulla poesia a spostamento di fantasma 
di Alfio Fiorentino
Solo stempia ortogonale
Duttile argenteo pesce
Editto da tastare baritonale ballonzolo
Nel cerchiante apostrofo del cardine teoretico
O nella parentesi del tranquillo obeso daltonico
Ruinoso orroroso togliendo raggiro rato ostico troppo
Ondeggio volitivo dannante aprioristico
Ragionando come una postilla da programmare
Riguardo a occhi riguardo in absoluto spazio
O dopo rigando un volto una squadrata direzione
Perlomeno sto voltato nel chiarezzante novilunio
Sull’autobus Padova-Venezia notabile dalla chiarezza
C’ero anch’io quel marzo del 76 partitivo del dimostro
O tremebonda orabile pervicace salasso ottundente
Argenteo pesce duttile ostentamente in tra(u)m(a)
Cerchiante stabulatorio postumo triplice obsoleto
Da inizio antropomorfo perlomeno sto voltato
Ortogonale da rinverdire e da tastare
Scervellante da mimare se regge nella cervice
Ombelicale se certo lambicco
Velocissima - mente
Cerca fuga avulso stempia
Abbreviativo torbido celeste labbro
Connotativo accennante giurassico
A Venezia deliberato dormiente poco
Stabulatorio postumo da triplice ossido-focolaio
Ondeggio volitivo baritonale apostrofo
Dal-tonico terminale partitivo duttile


▬ In memoria di Alfio Fiorentino|


La Proairetica, va da sé, rinviando alle azioni, ai proairetismi di cui al Barthes di S/Z, cerca di formarsi come armatura leggibile, la provocazione schönberghiana che fu fonAZIONE di Alfio Fiorentino qui viene riassunta, pur dentro gli schemi verbali dell’allitterAZIONE, come se fosse nel paradigma della vista piuttosto che in quella dell’udito che si muove, d’altronde, nello spazio dell’udibile per essere vista anche dall’orecchio. Nel testo della Stimmung, ma se vi immergete nel testo di fonAZIONE è meglio, potreste farvi le sequenze di azioni, allo stesso modo, in parte, è evidente, della modalità esposta da Roland Barthes in S/Z: essere immerso, essere nascosto, pensare, sedersi, o sedersi accanto nell’autobus da Padova a Venezia, narrare, conoscere la storia, esitare a raccontare, porsi una domanda, toccare, gettare uno sguardo intorno, arrivare, bussare, abbracciare, consegnare l’oggetto, anche l’oggetto “a”, non dimentichiamo che ci stiamo muovendo con il fantasma(è la poesia dello spostamento del fantasma, questo scrissi nella breve prefazione a fonAZIONE ), voler uscire, partire o ripartire, la poesia di Alfio Fiorentino ha la mobilità estrema degli assi della rappresentazione, vi è una sorta di equidistanza tra i nodi del luogo di osservazione, o la contiguità tra altezza e azimut, e viaggia nel notturno dello schema verbale tanto che lo schema verbale Confondere discende e penetra all’infinito per possedersi più che nelle strutture Schizomorfe in quelle Mistiche, antifrastiche, che, dell’eroico, hanno la viscosità sensoriale, fonAZIONE, questo scrissi, è una quête che inscrive una specie di sacrificio oblativo dell’occhio, tanto che non c’è bisogno più dell’occhio del Super-Io, sacrificio semantico e sintattico che spazialmente dilata e trascina le immagini dall’ombra alla sommersione della luce, per inscenare un fantasma a sostanza effusiva, e così dopo aver visto il teatro, la prossimità dell’oggetto, la sua immobilità apparente, c’è forse una pausa, e quindi di nuovo bussare, entrare, ringraziare il messaggero, compensare o esserne deluso, partire o cantare, vien voglia di dormire, avvicinarsi, sedersi, ancora accanto all’oggetto “a” sull’autobus che prima o poi arriverà a Venezia, sedersi fianco a fianco, come capita anche in un racconto di Isaac Asimov della serie dei "Blackwidowers", parlare, fuga della vittima, alla maniera dell’inseguimento a Venezia di Jean Baudrillard, ritorno all’ordine che è arrivare alla meta dell’escursione, qualcuno fa una passeggiata nei boschi, anche se non è Umberto Eco, ritorno, richiesta di confessione al fantasma, rapimento, invito, arrivare in ritardo, il poeta arriva sempre dopo, riprendere lo spettacolo, oggetto “a” immobile, scorgere l’oggetto, essere deluso, schema verbale della statua ritrovata o risparmiata, se ci si affida all’analemma esponenziale dell’oggetto “a”.D’altra parte l’autore, il poeta, dov’è che si trova? “io non c’ero, e se c’ero, dovevo essere altrove, di certo mi trovavo in profondo, era lì, che governavo il mio battello ebbro”, scrisse come testimonianza Alfio.

Hit Parade della Settimana

Beyoncé, Sia & V.S.Gaudio ░ La “veduta” bionda dell’ esercitante

L’esercitante per la “Battaglia dei Gesuiti” e la doppia misura del piede♫
Quello che accade all’ascoltatore, quando  commuta il suo fantasma  che è essenzialmente visivo, è quello che accade all’esserci , come Dasein, abituato alla sua nevrosi ossessiva. Voi le sentite queste due che cantano e ciò che vedete è che vestono in grigio, hanno due vestiti identici, che indossano a turno. Hanno le stesse mutande grigie, che indossano a turno. Hanno le stesse calze, le stesse scarpe grigie, forse anche lo stesso numero di piede. Probabilmente si sono svegliate alla stessa ora, più o meno alle sette e un quarto, di questi tempi, e, quando viene il solstizio estivo, verso le cinque e mezzo, ora solare. Alle otto e alle sei già son pronte per cantare. Basta vederle camminare, appena fuori di casa, come se fossero  l’immagine ignaziana, che non è una visione- scrive Barthes-  ma  una veduta, e in questa veduta  il visionatore, o l’ascoltatore, inquadra sapori, odori, suoni o sensazioni[i]. Le do…

Telegramma della Giovane Poesia ░

ÆTelegramma di Marisa Aino a V.S.Gaudio 
militare alla Direzione di Commissariato X CMT Napoli: 
compleanno hemingwayano del giovane poeta
Marisa Aino e un irriconoscibile Vuesse Gaudio, militare a Napoli, in piazza Vittoria e sul lungomare Caracciolo: alle loro spalle
si intravede il Castel dell'Ovo


Aida Maria Zoppetti ░ Duck

  alfabetizzazioni:    abcdefghijklmnopqrstuvwxyz

from↓ricreazione  blog artificiale d'arte e artifiz

TAM TAM 3/4 ▐ Una poesia di V.S. Gaudio

Tam Tamn.3-4Rivista trimestrale di poesia Edizioni Geiger Torino
1° semestre 1973

Indice 34 V.S.GaudioUna poesia

░ L'azzurro dei cavalcanti

Per un lettore culturalmente adulto !

SARENCO. La capra bollita del villaggio di Shella

La capra bollita del villaggio di ShellaHo mangiato la vecchia capra bollita,ho intinto il pane nel brodo scuroinsaporito con pepe, masala ed iliki,ho scambiato quattro parole in kiswahilicoi vecchi pescatori del Vasco de Gama Pillar,ho guardato le nuvole basse dell’Oceano,ho pensato alle chiappe di Fatuma,mi sono trovato sulla strada del ritorno,mi è venuta una grande tristezza,per un attimo ho visto la morte,ho dato fondo all’ultima vodkae finalmente ho dormito il sonno del giusto.
1990
ê1.SARENCOPOESIE SCELTE1961-1990
POETRY IS OVER COLLECTION
vIn memoria di Isaia Mabellini,in arte SARENCOSarenco, nome d’arte di Isaia Mabellini, è nato a Vobarno,sulle montagne della Vallesabbia, in provincia di Brescia, nel 1945. All’età di sedici anni, nel 1961, scrive la sua prima poesia. Nel 1963 produce la sua prima opera di ‘poesia visiva’. Nel 1965 la sua prima mostra di poesie visive. Dal 1966 ad oggi la sua attività espositiva conta centinaia di mostre nel mondo, quattro partecipazioni alla Bi…