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Ulixes ⁞ Ettore Bonessio di Terzet

Ulixes
Da troppi anni Ulisse passa da
coste a lidi nel rischio di perdere
il nome, bordeggia da una sponda
all’altra come un turista smarrito,
non ricorda del talamo ligneo
presidiato dalla decisa regina astuta.
Nel mentre Ulisse porta alla disperazione
e alla morte tutti i compagni, perde navi
e piloti, le allucinazioni credute divine
accorrono nella sua testa, confondono
i suoi piani come farfalla attirata dalla lavanda.
Sente profumi e vede bellezze, sente
canti e vede spiagge dorate, s’incanta
per tori troppo bianchi. Si affascina alle spume
dei picchi, delle caverne rimbombanti, alla fine
stanco di questa scenografia wagneriana
si lega alla nave per più non sentire i mostri
di dentro e placare la follia che lo brucia
sotto il sole, che lo fa pirata inventore di
strane leggende bugiarde per costruirsi
una storia che finge. Sfinito dalla forza
per annodare il tutto si lascia al sogno che
profondo lo riporta all’inizio del viaggio.

da: SPLENDORE DEL VENTO. La Porta (fr. 2006)


Ettore Bonessio di Terzet


Hit Parade della Settimana

Manca il cappello in Ai no Corrida.

Aida Maria Zoppetti ░ Temporale in mezzo alla foresta

Accordo temporale Malgrado i grilli che aveva per la testa aveva l’aria d’esser così lento che il nome vento era quasi vuoto. E fu così che in mezzo alla foresta lui fece voto, promessa, alla tempesta di esserle, nel tempo, più devoto.
Äricreazione                                                                                               blog artificiale d'arte e artifizi 900° POST DI GAUDIA 2.0

TAM TAM 3/4 ▐ Una poesia di V.S. Gaudio

Tam Tamn.3-4 Rivista trimestrale di poesia Edizioni Geiger Torino
1° semestre 1973

Indice  34 V.S.Gaudio Una poesia

Se messo a letto, un verso ⁞

Se messo a letto, un verso, anche il più cancellato, è come una città opportuna, ha maniglie d’ottone, un astratto asteroide, un po’ come la mia Torino, e il treno, come verseggiava Luciano Erba, non può essere lontano, questo emisfero o stufa, anfratto asteroide, scrisse, nella sua Stimmung, Maria Luisa Spaziani: buonanotte e sotto a sinistra dio, sulla stessa riga a destra: mano, e sotto la mano: -UUNG! WELTANSCHA- era nella pagina prima, sopra (e il treno non può essere lontano).

Aida Maria Zoppetti ⁞ COSA

Cosa
        – lì dove guardo –
        è un sostantivo
        cosa mi opprime
        e non dirò più nulla
        cosa scende la sera
        e cosa appare
        cosa sorpresa
        quando l’ho veduta
        rosa e leggera
        leggera è un aggettivo
        e rosa è il ramo
        (ignora il vento)
        – dormiamo?

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Aida Maria Zoppetti ░ Duck

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