Detesto le prefazioni • "Non leggermi"

Mallarmé ad un autore inedito che gli chiedeva un testo di presentazione o di sostegno: “Detesto le prefazioni anche se scritte dall’autore, a maggior ragione trovo deplorevoli quelle aggiunte da altri. Un vero libro, mio caro, non ha bisogno di presentazioni, procede per colpi di fulmine come la donna con l’amante, senza l’aiuto di un terzo, il marito…”. In tutto altro senso ho scritto: “Noli me legere” . Divieto di lettura che annuncia all’autore il suo congedo: “Non leggermi”. “Sopravvivo come testo da leggere solo grazie alla consumazione che, scrivendo, ti ha lentamente sottratto l’essere”. “Non saprai mai ciò che hai scritto, anche se non hai scritto che per saperlo”.

[Maurice Blanchot, Après coup, Les Editions Minuit 1983]

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lunedì 23 febbraio 2015

Cesare Ruffato ░ La Stimmung con V.S.Gaudio


(11/6)*
da OCULUS

La condensoculazione
lussando arbitrariamente i tubi alla visione piatta
di II grado o fusione in amplitudine
preparando trainingo stereoptico
binorbitando afocale la profondità deviata
e ogni divergenza dal centro,
nel gioco di prismi base alla condivergenza
macula fovea sinopiata di figure
plumbeando rodeando per studiare
anche raggi orizzontali
e deviando gli assi in verticale la dismorfosi retinica

quel ramo del seno nel senso divergente
areole e simili oculi pneumici en désir de symétrie
dirompendo calibrilumitubici rifiutando
la recherche dei tests (la mouche, les animaux, les pions)
l’ortottica del grande sinoptoforo
la tico non è di meno per l’endoimpressione,
la direzione di cui al binoculo
sdoppiando la visione da fovee amebee
da fantasmi maculari pseudopodi
o che folli sinergismi controlaterosimpatici
al di là del concomitante influsso bilaterale nervoso
in eguale quantità (legge di Hering)
obliquando mioretti  contrari o in coordinando gli aggiogati coniugati
e di qua in neuro atassia anche il mio antagonista
quando il rivale si contrae (legge di Sherrington)

e così in alterne sindromi internucleari
interrelazionali ipsicontrolaterali ai bibliocompromessi
adducendo l’abduzione verso il prato
elevando l’abbassamento meno abbiente
nel ricordo divergente sinergico in torsione di retti laterali
quelle margherite ormai sfogliate tentennano,
lo spostamento di queste situazioni
demolendo identità funzioni
senza simulare in sincronia
in quasi oculoomeolalia
correlando intergazioni corticali
disgelando sfasciando
di slegando mio amplessi extraoculari,
eteroforia  (E)  (X) strabismo evaneolatente
nervo ottico pallido in edema
incidendo le fibrille zonule di Zinn
alienando la curva cristallina
inserzione di tagli in fiamme
gli umori trasparenti l’esibizione
beriberi cerebrale nutrimenti deficenti
emopiruvico aumentato, nella materia grigia
intorno a terzo e quarto ventricolo e acquedotto silviano
emorragia morte cellulare ipertrofia vasculoglia
in altalena tra i nuclei del III  IV e VI nervo
confusione oculare
una sindrome di Wernicke cancan nistagmo
atassia e turbamento le vestige du signifiant
oftalmoplegia una Kristeva psicosi di Korsakoff
disartria tremori cirrosi
riso convulso ultimo bicchiere
delirium superiore quella vista animale
nell’avvallamento o tunnel la perifrasi dell’enfasi,
e il vacuo glauco anacoluto
certamente l’iperbole etilica.

da : BY LOGOS. Espo-esproprio Transpoetico, a cura di Silvio Ramat, Cesare Ruffato, Luciano TroisioLacaita Editore 1979: pagg.98,99 e 100

*Il primo numero, l’11, nel BY LOGOS, è Cesare Ruffato; il secondo, il 6,  è V.S.Gaudio
La quarta di copertina di BY LOGOS