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Ignazio Apolloni ░ L' ombra

L’OMBRA



Quando cammino per le strade
o cavalco un aquilone
e guardo la mia ombra
giù sul manto della strada
e seguo la mia ombra
dilaniata dalle buche e dagli anfratti
il tormento che mi prende mi raggela
mi sgomenta questa vuota condizione
del mio essere lontano dal suo corpo.

Quando dico queste cose mi domando
quanto senso non avrebbe la mia vita
senza il cumulo di luce
che divarica e violenta questo corpo.

Quante note del linguaggio
ho qui trascritte
per esprimere il mio senso di rancore
per quell’essere lontano dal mio corpo
che s’allunga, che scompare
che continua a seguitare
il suo strano attaccamento
a questo corpo?

Come posso adesso dire
che volendo ingigantire
questo corpo senza carne
devo starmene alla luce
d’un fanale e d’una stella?

Come posso divenire quel qualcuno superiore
che manipola le cose della terra, del vangelo, del creato
se nessuno ha dimostrato che la terra possa vivere
da sola nello spazio senza luce né calore?


è ignazio apolloni la grandezza dell’uomo antigruppo 73, 1° volume, coop operatori grafici giuseppe di maria editore, catania 1972


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Äricreazione                                                                                              blog artificiale d'arte e artifizi900° POST DI GAUDIA 2.0

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L’apparizione di Ide DafìnashitësLa terra trasfonde vibrazioni continuedentro il cuore, e questo sei tu per comesei avvenuta, in quella giustezza e misuraDio, è questa la suonatrice del violino,ed è da allora che avendolo scopertoche sei impareggiabile per come saisuonare il violino, ti costringo semprea suonarmelo il Berg, di là venendo da estun po’ dal mare e tra gli alberi, che cosa vediun campo di trifoglio maturo ? O un pratoda attraversare dopo che l’hai fatta nel sottopasso?Tra te e il canale, e il deposito che man manolasci giorno dopo giorno lustro come seavesse la luce del sole ed è sul muschio intrisodi zenzero e miele dello shummulo, c’è vento nel granoturco verso ovest  oltre la ferroviae il poeta sente il fruscio delle tue sottanequando ti abbassi a farne colare immondae immensa contro la siccità e la stitichezza,come può il poeta coltivare i suoi cento acrise è perso nel suo Berg e nello shummuloche con un misto di corni, fagotti e Ellie Gouldingostinatamente fa sul tuo…

Telegramma della Giovane Poesia ░

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militare alla Direzione di Commissariato X CMT Napoli: 
compleanno hemingwayano del giovane poeta
Marisa Aino e un irriconoscibile Vuesse Gaudio, militare a Napoli, in piazza Vittoria e sul lungomare Caracciolo: alle loro spalle
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