Detesto le prefazioni • "Non leggermi"

Mallarmé ad un autore inedito che gli chiedeva un testo di presentazione o di sostegno: “Detesto le prefazioni anche se scritte dall’autore, a maggior ragione trovo deplorevoli quelle aggiunte da altri. Un vero libro, mio caro, non ha bisogno di presentazioni, procede per colpi di fulmine come la donna con l’amante, senza l’aiuto di un terzo, il marito…”. In tutto altro senso ho scritto: “Noli me legere” . Divieto di lettura che annuncia all’autore il suo congedo: “Non leggermi”. “Sopravvivo come testo da leggere solo grazie alla consumazione che, scrivendo, ti ha lentamente sottratto l’essere”. “Non saprai mai ciò che hai scritto, anche se non hai scritto che per saperlo”.

[Maurice Blanchot, Après coup, Les Editions Minuit 1983]

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domenica 19 aprile 2015

Ignazio Apolloni ░ L' ombra

L’OMBRA



Quando cammino per le strade
o cavalco un aquilone
e guardo la mia ombra
giù sul manto della strada
e seguo la mia ombra
dilaniata dalle buche e dagli anfratti
il tormento che mi prende mi raggela
mi sgomenta questa vuota condizione
del mio essere lontano dal suo corpo.

Quando dico queste cose mi domando
quanto senso non avrebbe la mia vita
senza il cumulo di luce
che divarica e violenta questo corpo.

Quante note del linguaggio
ho qui trascritte
per esprimere il mio senso di rancore
per quell’essere lontano dal mio corpo
che s’allunga, che scompare
che continua a seguitare
il suo strano attaccamento
a questo corpo?

Come posso adesso dire
che volendo ingigantire
questo corpo senza carne
devo starmene alla luce
d’un fanale e d’una stella?

Come posso divenire quel qualcuno superiore
che manipola le cose della terra, del vangelo, del creato
se nessuno ha dimostrato che la terra possa vivere
da sola nello spazio senza luce né calore?


è ignazio apolloni la grandezza dell’uomo antigruppo 73, 1° volume, coop operatori grafici giuseppe di maria editore, catania 1972