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Prefazioni │Il libro di poesia

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di Massimo Sannelli
La rosa con le spine, la prosa con le piume, ma perché?, la testa tra le rime, ma com'è? Intanto la primavera è iniziata ed è morto Giuseppe Zigaina, il santo frate del film. Mi disse che il regista rideva, filmando, e rideva e rideva, ma perché? Zigaina pensava: ride perché non sto confessando Franco Citti, ma lui, il regista. 
Lo credo anch'io. Ma non volevo parlare di questo ai gigli dei campi e agli uccelli del cielo.
Parlo di prefazioni.
Avete notato che i libri di poesia dei giovani sono pieni di critica? Sì, l'avete notato. I romanzi no, le raccolte di poesia sì. Ho avuto anch'io le mie prefazioni o postfazioni: Giuliano Mesa, Brunella Antomarini, Marco Giovenale. Certo: stupore e meraviglia, all'inizio. Ma a che servono le prefazioni? Ad una cosa sola: a favorire il posizionamento. Posizionamento in Arcadia? No. Il posizionamento è in Italia. Ma è un atto un po' infelice: il canone è ristretto, la lingua è parlata male e scritta peggio, la popolazione invecchia.
Così il libro di poesia cerca di essere legittimato, e nello stesso tempo è metaletterario e metalinguistico, cioè esprime il fatto di essere libro, e libro di poesia. Il meglio è autolegittimarsi, senza schermi; e poi rinnegare apertamente la metaletteratura en poète e la metalingua en poète.
In una stanza ci sono venti poeti e sono carne al fuoco, che NON li affina. Chi è l'intruso? Chi non mangia pubblicamente, e attenti a lui. È un corpo estraneo, ma non è ingenuo, se no che fine fa la sua retorica?


Hit Parade della Settimana

Beyoncé, Sia & V.S.Gaudio ░ La “veduta” bionda dell’ esercitante

L’esercitante per la “Battaglia dei Gesuiti” e la doppia misura del piede♫
Quello che accade all’ascoltatore, quando  commuta il suo fantasma  che è essenzialmente visivo, è quello che accade all’esserci , come Dasein, abituato alla sua nevrosi ossessiva. Voi le sentite queste due che cantano e ciò che vedete è che vestono in grigio, hanno due vestiti identici, che indossano a turno. Hanno le stesse mutande grigie, che indossano a turno. Hanno le stesse calze, le stesse scarpe grigie, forse anche lo stesso numero di piede. Probabilmente si sono svegliate alla stessa ora, più o meno alle sette e un quarto, di questi tempi, e, quando viene il solstizio estivo, verso le cinque e mezzo, ora solare. Alle otto e alle sei già son pronte per cantare. Basta vederle camminare, appena fuori di casa, come se fossero  l’immagine ignaziana, che non è una visione- scrive Barthes-  ma  una veduta, e in questa veduta  il visionatore, o l’ascoltatore, inquadra sapori, odori, suoni o sensazioni[i]. Le do…

Telegramma della Giovane Poesia ░

ÆTelegramma di Marisa Aino a V.S.Gaudio 
militare alla Direzione di Commissariato X CMT Napoli: 
compleanno hemingwayano del giovane poeta
Marisa Aino e un irriconoscibile Vuesse Gaudio, militare a Napoli, in piazza Vittoria e sul lungomare Caracciolo: alle loro spalle
si intravede il Castel dell'Ovo


░ L'azzurro dei cavalcanti

Per un lettore culturalmente adulto !

Aida Maria Zoppetti ░ Duck

  alfabetizzazioni:    abcdefghijklmnopqrstuvwxyz

from↓ricreazione  blog artificiale d'arte e artifiz

Giovanni Fontana ░ Tarocco Meccanico Reading

TAROCCO MECCANICO
Dal minuto 6 e 5 secondi, non perdetevi  il Reading di Giovanni Fontana dal suo Tarocco Meccanico

SARENCO. La capra bollita del villaggio di Shella

La capra bollita del villaggio di ShellaHo mangiato la vecchia capra bollita,ho intinto il pane nel brodo scuroinsaporito con pepe, masala ed iliki,ho scambiato quattro parole in kiswahilicoi vecchi pescatori del Vasco de Gama Pillar,ho guardato le nuvole basse dell’Oceano,ho pensato alle chiappe di Fatuma,mi sono trovato sulla strada del ritorno,mi è venuta una grande tristezza,per un attimo ho visto la morte,ho dato fondo all’ultima vodkae finalmente ho dormito il sonno del giusto.
1990
ê1.SARENCOPOESIE SCELTE1961-1990
POETRY IS OVER COLLECTION
vIn memoria di Isaia Mabellini,in arte SARENCOSarenco, nome d’arte di Isaia Mabellini, è nato a Vobarno,sulle montagne della Vallesabbia, in provincia di Brescia, nel 1945. All’età di sedici anni, nel 1961, scrive la sua prima poesia. Nel 1963 produce la sua prima opera di ‘poesia visiva’. Nel 1965 la sua prima mostra di poesie visive. Dal 1966 ad oggi la sua attività espositiva conta centinaia di mostre nel mondo, quattro partecipazioni alla Bi…