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La Confraternita della Poesia lineare.▬

▬ Se soltanto io sono il poeta, sono allora un poeta unico in maniera davvero unica. Non c’è nulla di eccezionalmente unico nel puro fatto di essere unico, se si eccettua il conto in banca. E la distribuzione. Ogni poeta, se si eccettuano quelli della parola innamorata, è certamente unico in quanto ha una diversa costituzione genetica, può scambiare spesso le opinioni, ma raramente la pelle e il conto, e le partecipazioni alla confraternita dell’industria editoriale della poesia, compresi i cosiddetti premi, dal più convenzionato con il mutuo culturale al più connesso con la fondazione di una banca, con o senza depositi. Essere il solo poeta dotato di una mente poetica sarebbe un’altra cosa. Come si potrebbe concludere di essere l’unico ad avere una mente poetica? L’unicità del poeta in relazione al conto in banca è stata dimostrata innumerevoli volte con gli assegni circolari , ancorché non siano stati quelli bancari fosse anche il Bancoposta. A sostegno della conclusione che ciascun poeta lineare, eccetto quelli dei discendenti delle Famiglie enumerate da Vassalli, ha una costituzione genetica unica, anche se poi tira sempre la stessa lagna, si possono addurre considerazioni derivate da diverse teorie e discipline scientifiche: dalla genetica, dalla immunologia, dalla radiologia, dalla finanza, dall’economia, dal commercio e dalle scienze politiche. Un primissimo passo verso la conferma dell’ipotesi che solo io sia un poeta lineare consisterebbe nello scoprire un fattore differenziale che si possa considerare rilevante: diversamente dagli altri, io ne pubblico di più, e non dico che ho pagato in nero direttamente il tipografo.

Hit Parade della Settimana

Beyoncé, Sia & V.S.Gaudio ░ La “veduta” bionda dell’ esercitante

L’esercitante per la “Battaglia dei Gesuiti” e la doppia misura del piede♫
Quello che accade all’ascoltatore, quando  commuta il suo fantasma  che è essenzialmente visivo, è quello che accade all’esserci , come Dasein, abituato alla sua nevrosi ossessiva. Voi le sentite queste due che cantano e ciò che vedete è che vestono in grigio, hanno due vestiti identici, che indossano a turno. Hanno le stesse mutande grigie, che indossano a turno. Hanno le stesse calze, le stesse scarpe grigie, forse anche lo stesso numero di piede. Probabilmente si sono svegliate alla stessa ora, più o meno alle sette e un quarto, di questi tempi, e, quando viene il solstizio estivo, verso le cinque e mezzo, ora solare. Alle otto e alle sei già son pronte per cantare. Basta vederle camminare, appena fuori di casa, come se fossero  l’immagine ignaziana, che non è una visione- scrive Barthes-  ma  una veduta, e in questa veduta  il visionatore, o l’ascoltatore, inquadra sapori, odori, suoni o sensazioni[i]. Le do…

Telegramma della Giovane Poesia ░

ÆTelegramma di Marisa Aino a V.S.Gaudio 
militare alla Direzione di Commissariato X CMT Napoli: 
compleanno hemingwayano del giovane poeta
Marisa Aino e un irriconoscibile Vuesse Gaudio, militare a Napoli, in piazza Vittoria e sul lungomare Caracciolo: alle loro spalle
si intravede il Castel dell'Ovo


░ L'azzurro dei cavalcanti

Per un lettore culturalmente adulto !

Aida Maria Zoppetti ░ Duck

  alfabetizzazioni:    abcdefghijklmnopqrstuvwxyz

from↓ricreazione  blog artificiale d'arte e artifiz

Giovanni Fontana ░ Tarocco Meccanico Reading

TAROCCO MECCANICO
Dal minuto 6 e 5 secondi, non perdetevi  il Reading di Giovanni Fontana dal suo Tarocco Meccanico

SARENCO. La capra bollita del villaggio di Shella

La capra bollita del villaggio di ShellaHo mangiato la vecchia capra bollita,ho intinto il pane nel brodo scuroinsaporito con pepe, masala ed iliki,ho scambiato quattro parole in kiswahilicoi vecchi pescatori del Vasco de Gama Pillar,ho guardato le nuvole basse dell’Oceano,ho pensato alle chiappe di Fatuma,mi sono trovato sulla strada del ritorno,mi è venuta una grande tristezza,per un attimo ho visto la morte,ho dato fondo all’ultima vodkae finalmente ho dormito il sonno del giusto.
1990
ê1.SARENCOPOESIE SCELTE1961-1990
POETRY IS OVER COLLECTION
vIn memoria di Isaia Mabellini,in arte SARENCOSarenco, nome d’arte di Isaia Mabellini, è nato a Vobarno,sulle montagne della Vallesabbia, in provincia di Brescia, nel 1945. All’età di sedici anni, nel 1961, scrive la sua prima poesia. Nel 1963 produce la sua prima opera di ‘poesia visiva’. Nel 1965 la sua prima mostra di poesie visive. Dal 1966 ad oggi la sua attività espositiva conta centinaia di mostre nel mondo, quattro partecipazioni alla Bi…