L’asta minimalista per l’allure a doppio binario di Marilyn Monroe




Trovati un lavoro
È la frase che su Twitter molti inglesi hanno rivolto nelle ultime ore ai teppisti che hanno devastato e saccheggiato Tottenham, con tentativo di approfondimento della questione assai scarno, ma forse con qualche ragione (bisognerebbe però anche trovarglielo, un lavoro). Ma a me è venuto più immediato di rivolgerla stamattina al signore spagnolo che voleva vendere all’asta un presunto vecchio film erotico con Marilyn Monroe giovane – e i giornali ce l’hanno menata per settimane col film porno di Marilyn – chiedendo un sacco di soldi, e nessuno si è presentato all’asta.

8 agosto 2011 | permalink | Wittgenstein

v.s. gaudio
8 agosto, 2011 alle 14:05
L’ASTA ALLA CARVER?
Ogni tanto leggo Carver e mi dico sempre, superata la stupefazione minimalista che fa di me l’autentico fesso della Costituzione , la prossima volta prendo una raccolta di fumetti “Lanciostory” o “Skorpio”, a seconda delle serie che contiene in questo periodo, e vado incontro alla prossima fase lunare con la libido più sollazzata. Comunque, l’altro giorno avevo dato un’occhiata alle immagini di questo presunto film con Marilyn Monroe e stamattina avevo sentito alla radio di quest’asta, e quando sento la parola “asta” tutto il mio periodo fallico prende acqua da tutte le parti e diventa uretrale…Poi, se con l’asta ci fanno passare l’allure da pensilina ferroviaria per eccellenza[vedi l’ andatura a doppio binario della Monroe in “A qualcuno piace caldo”(Billy Wilder,1959)], dall’altoparlante si potrebbe sentir dire: ”il signore dell’asta è desiderato all’impianto di deposito e di manutenzione”, per poterne fare, e non è detto che non ci sia, un personaggio alla Carver, un po’ improbabile, un po’ furbo all’italiana, un po’ alla napoletana, che, per dire, per riscuotere un credito, si fa credere venditore di aspirapolvere e nel farti la dimostrazione ti pulisce tutta la moquette di una casa da cui stai scappando[i]!






[i] Cfr. il racconto di Carver: Creditori, in R.C., Vuoi star zitta, per favore?, trad.it. Einaudi , Torino 2009.E’ anche in R.C., Limonata e altri racconti, Il Sole 24 Ore, Milano 2011.


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