• La Hit del Lafcadio: Donna Tattà di Lino Angiuli e il Reflex H di Patrizia Cimini



 La Hit del Lafcadio per la Tortura dei Poeti 
Dal 19 al 25 agosto 2012


Hit
Reo
Genus
Tipo
Ordo Procedendi
Grado di dolore
Arma
Lino Angiuli
Subtile-Medium
Lirico un po’ Epifanico
4
4
Mitragliatrice o Mina Gravida
Patrizia Cimini
Subtile
Lirico-epifanico
4
4
Bascule
Paolo Badini
Moderatum
Epifanico
4
3
Grande Berta
Ettore Bonessio di Terzet
Moderatum
Lirico-epifanico
4
2-3
Arsina
Giulia Niccolai
Subtile
Epifanico
4
4
Acinace
Roberto Mussapi
Moderatum
Lirico
4
4
Pistola a pietra
 Lino Angiuli in testa e Patrizia Cimini ancora sul podio del Lafcadio Incaricato per la Tortura, così tiriamo dal Fascicolo del P.M. un terzo stralcio, sperando di chiudere, la settimana prossima, con il quarto e ultimo stralcio, in cui, a sorpresa, dovrebbe comparire una famosa rock-star americana.
Paolo Badini, con il suo sottomarino, resta a galla, ma il Lafcadio gli sta facendo ingollare acqua marina a non finire. C’è Giulia Niccolai al quinto posto: guarda le cartoline che scrive a V.S.Gaudio…e fa capolino nella Hit un compassato lirico, Mussapi, che …, dalla sua, ha che non scrive cartoline…nemmeno a V.S.Gaudio!



Lino Angiuli

da: S’IO FOSSI DONNA
 otto scalini per l’ottimo cielo
I
Pellegrina a piede scalzo dalla lacrima al rosolio
di rugiada mi squaglio e stillo tuttaquanta apposta
geologico offertorio racimolato nella coppa di vetro.
Foglioline novelle queste giornate da santo patrono

in cui divento carne da brace per quel dio alla cieca
buono a spargere segnali di luce sui muri bagnati
della tana dove resto incatenata alla prima visione
che da sempre mi dischiude. Parola d’ordine la terra.

VIII
Un paradiso alla volta. Una notte alla volta. Pianopiano.
Solo così s’apre la cassaforte della porta che porta
dritto in fronte a quel monumento di carne umana
sentore di corpanima che ammaliandomi mi ammala.

E’ un odore di sud(sudore) questo qui che percorre
le narici per correre tra pancia meningi radici e
viceversa o per legarci alla colonna dell’abbraccio
ai cui piedi sviene ogni più nostra verità. Tattà.

[da: Lino Angiuli, L’appello della mano, Nino Aragno editore, Torino 2010]


Dal Fascicolo del P.M. e del Procuratore dell’Accademia per l’Assassinio dei Poeti come una delle Belle Arti
[ Quadro Indiziario. Motivi. Griglia di Parsons. Orientamento Tecnico-strumentale del Lafcadio Incaricato]


PATRIZIA CIMINI
(Roma, dove vive).
Titoli: Pesci pensieri, Roma 1988; Un alfabeto non stupido, Verona 1992.

3° stralcio

fu interpellato, perciò, tramite la Circe di Giordano Bruno, il figlio di Maia e illustre discendente di Atlante; questa la comunicazione:... la-hit-del-lafcadio-del-19-agosto E ]

“Volgiti a me , Mercurio, che sei detto Ermes e Stilbone, figlio di Maia e illustre discendente di Atlante. Conduci qui, come chiedo, le tue upupe, le api, gli usignoli, le meropi, i forasiepe, le gazze, gli aironi, le anatre, i rosignoli e gli altri uccelli a te sacri. Ancora, conduci qui le cinciallegre, le pantere, i lucherini, i ricci, le donnole, le mule e gli altri animali di questo genere. Conduci qui la trottola di mare, il pesce angelo, il gamberetto, la murena, la pastinaca con gli altri animali della medesima specie. Mercurio portatore del caduceo, (…), dal piede alato,(…)attivo, sollecito, veloce, dal volo rapido, solerte, mutevole, sapiente, (…)numeratore, geometra, astronomo, divino. Forza che penetra in luoghi reconditi, rivelatore delle cose occulte, ingegno che scioglie i nodi degli enigmi, (…)scrivano del sole, principio che concilia inferi e superi, fecondissimo in entrambi i sessi, maschio con i maschi, femmine con le femmine, (…) espertissimo in tutte le arti. Vieni ad assistermi, Arcade, Tegeo, Menfitico, Egizio, Ateniese, Pallade, Olimpico”[i].
Ma il vago aligero, nuncio di Giove, largo donator de le scienze, addirizzator de l’arti, elegante dicitore, non fece come la sua scendente Atlante, non mostrò una sua nuca nuova e nuda, né inglobò il mondo in una stanza; in verità, il sollecito non rispose; il rivelatore delle cose occulte e ingegno non sciolse i nodi dell’enigma; non condusse lì né cinciallegre, né le pantere, le mule, né la trottola di mare o il pesce angelo.
Per il REFLEX H, sempre secondo la testimonianza dell’Ermini essendo l’Alfabeto perduto:
Nel linguaggio padre, aspirata stai muta
e assisti il connettere prezioso delle tessere
nella babele inconsunta della lingua.
Hôtel, hurrà, hascisc,
habanera, hertz, hindi,
hula, humour, harem,
humus, handicap, habitat,
e sentinella reflex
domicili le assenze, parca di pregi[ii] .

Sbalordito il P.M., dalla prodigiosa memoria di Ermini, volle, l’acuro indagatore, rifarsi a una delle ruote fisse di Giordano Bruno, tanto che
Per Ho di Hôtel
volle interrogare Licarnasso con la tenaglia;
per Hu di hurrà
Luscinio con una piccola scure;
per Ha di habanera e hascisc
Teodoto con un trapano e Frigio che carda;
per He di Hertz
Caathar con le scarpe;
per Hi di hindi
Semeol con un torchio;
per Hu di hula e humus
Carete con i guanti[iii];
per Hu di humour, si riferì, invece, alla quarta immagine di Saturno: “Un uomo nero con i piedi di cammello seduto sopra un dragone alato: che porta con la destra un ramo di cipresso[iv].



[i] Giordano Bruno, Il Canto di Circe, cfr. “Dialogo Primo”, in: Giordano Bruno, Le Ombre delle Idee, Bur, Milano 2001: pagg.251-252.
[ii] Patrizia Cimini, op.cit.:pag.15.
[iii] Cfr. Giordano Bruno, Le Ombre delle Idee, ed.cit.:pag.177.
[iv] Ibidem: pag.197.

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