● DAGO E LE PULSIONI PARZIALI





Dal farsi incubare  di Claudia De Andujar
al farsi inculavriàre di Druuna
Lo sguardo da dietro di Claudia De Andujar
DAGO
E LA PULSIONE EROTICA
VENEZIANA E SIBARITA
 di v.s.gaudio
Finalmente un’intervista senza che l’intersvistato sbeffeggi l’intersvistatore, un dialogo colto sulla psicoanalisi  lacaniana tra due nobili veneziani, il Giannizzero nero, il Rinnegato Dago e il Giannizzero Sibarita, il critico-zen, dal cognome veneziano disconosciuto

Cover by Carlos Gomez di "Lo sfregiato",
Ristampa DAGO n.68, gennaio 2008

VS Dago, come mai non c’è n’è una che non te la passi e Tex, invece, come dire, è così ascetico?
DAGO ?!
VS Pensi che dipenda da Robin Wood?
DAGO Non saprei. Può darsi.
VS Senti. Volevo chiederti questo: come mai quella Vedova Nera, la Claudia  De Andujar, reagiva così istericamente al godimento?
DAGO Non saprei. Cosa vuoi che ti dica…reagisce così perché aveva paura di cedere?
VS Ma la fallicità la spaventava così tanto? Non è che fosse, in effetti, un’omosessuale criptica?
DAGO Che fosse criptica non c’è dubbio. Lesbica non direi.
VS Amava il fallo e le sue varianti?
DAGO Mi pare di sì. Anche le sue costanti. No?
VS Quando l’hai fatta godere toccandogliela sul cavallo, e le dicevi che la bestia era un bell’animale, che ansimava…sotto sotto ti stavi riferendo direttamente alla cavalcatrice?
DAGO Tu che dici?
VS Non lo so. Robin Wood che dice? Ma era cubana o spagnola la nobile signora Claudia de Andujar?
DAGO Spagnola, non v’è dubbio. Cuba era di là da venire. Cioè stava per venire.
VS Tornando a Tex. Metti che a un certo punto Tex capita anche lui a Cuba, a La Habana, e le fa alla Claudia quello che le hai fatto tu, lei farebbe tutto quel casino una volta tornata a casa?
DAGO Ma chi cazzo è ‘sto Tex?
VS Tex Willer, il ranger che ho intervistato prima di te. Un altro tipo che sa difendersi e sa menare le mani. Solo che è un po’ ascetico…
DAGO Cioè, non va con le donne, non se lo mena nemmeno?

Il test può essere consultato anche nell'Archivio de La Stampa
ottenendo addirittura un pdf: queste le coordinate, che qualora
non permettano, come avviene facilmente, di ottenere quanto richiesto,
vanno sostituite con la ricerca mediante l'indicazione del titolo del test
("forzati del sesso o casti e puri?")o dell'autore("vuesse gaudio")
e la data("20 luglio 1993"): lastampa/forzati del sesso o casti e puri?
VS Niente. Nel test della Castità ha fatto 5 punti: un ascetico che non ti dico, sembra più che Ignazio Francesco Saverio a Goa!
DAGO In che senso?
VS Nel senso che almeno la rete di immagini di Ignazio è paradigmatica; quella di Francesco Saverio è sintagmatica.
DAGO E che vuol dire?
VS Che non ci pensa nemmeno di sbieco.
DAGO E Gregorio Lopez Morejra allora che lascia quell’incanto di Leonora, la figlia del Governatore, per  andarsene in Brasile con la nave che gli ha dato il padre di Leonora, che tipo di ascetico sarebbe?
VS Ascetico del poi. Prima, se l’è fatta la Leonora e poi fa l’ascetico per sogni di espansione. In verità è andato a trombare a colpo singolo in Brasile…
DAGO A colpo singolo?
VS Sì, una botta e via…che ho i sogni da realizzare!
DAGO Beh, se vai a vedere, anch’io me la svigno così. Anche se la mia ragione fallica è diversa.
VS Lo sai che “l’inconscio è piuttosto qualcosa di prossimo alla vescica e questa vescica si tratta di vedere, che, a condizione di metterci un lume dentro, può servire da lanterna”?
DAGO Per vedere se la luce qualche volta ci mette un po’ ad accendersi?
VS ?!
DAGO L’inconscio, io che sono il giannizzero nero e che di virtù saracene qualcosa ne dovrò pur sapere, non mi è mai capitato di sentirlo così vicino ai coglioni…
VS L’inconscio, se è questo che vuoi sapere, ha sempre uno statuto fallico; per questo, gli avventurieri, i guerrieri, i ribaldi hanno sempre un’anima a cazzo; e l’anima a cazzo, si sa, ha la più fedele realizzazione psicosomatica in tipologie alla Nobile Signora Claudia De Andujar, la Vedova nera: anche se la fai venire a cavallo masturbandola, lei è come i cani di Atteone: se tu ti muti in un cervo per goderti Diana, essi è per questo che potranno divorarti!
DAGO Dai, svelamelo: cosa ho ottenuto nel tuo test sulla castità?
VS Saresti un astensionista del dopo, come Gregorio Morejra anche tu, ma in verità per te il mito della sessualità non è tramontato, hai fatto esattamente 20 punti, proprio 1 in più per non essere considerato nell’arco del finto celibe.
Dago, "Il volto della morte", & Carlos Gomez,
Ristampa DAGO n.67, dicembre 2007:pag.26.
DAGO  E  di Brancusi, quello de “Il volto della morte”, che ne pensi?

La pagina 40 de "Il volto della morte",
by Wood & Gomez
VS Come ti ha detto subito Joao “all’inizio lo credevo soltanto una bestia stupida, ma in lui c’è qualcosa di più”. Quel qualcosa in più, che è la libbra di carne, l’oggetto a, che, realizzato dalla ragazza india da salvare e salvata, gli strapperà il cuore, e lo divorerà, come i cani di Atteone: la giovane india, che, poi, anche lei, sarebbe un astensionista del dopo, visto che gliel’ha data senza che Brancusi l’avesse nemmeno un po’ pretesa, è un po’ come Diana; tu pensi di essere il cacciatore, invece sei la sua preda!
DAGO Toglimi una curiosità , poeta esperto di mitologie erotiche: la Nobile Signora Claudia de Andujar, a volerle dare il massimo gaudio, come andrebbe presa?
VS Nel trentottesimo modo del “Foutre du Clergé de France”: l’inverso della bestia a due teste. Tu, disteso sul dorso, l’uccello in aria come se fosse il meridiano di La Habana; la Nobile Signora Claudia De Andujar si sistema su di esso al rovescio, con la testa dalla parte dei tuoi piedi, facendo in modo di piazzare la f. proprio di fronte al tuo piolo. Poi, l’impugna e se lo infila da sola. Non dovrete far altro che aiutarvi a vicenda con reciproche scosse per farlo “incubare” maggiormente: il piacere si accresce nella misura in cui il gaudio penetra più a fondo.
DAGO Beh, avrei pensato di più alla trenta, l’”Ercole”…
VS Certo, non fa una piega. Siamo dentro la teoria fisica dell’amore, il velle bonum alicui  di San Tommaso, che consiste effettivamente in questo, l’amore: volersi il proprio bene . Tanto che la 34 la chiamerei “il Giannizzero Nero” oppure “il Dago: d’altra parte è così che entra in scena il gaudio di Claudia de Andujar, lei è a cavallo, ed è come se fosse a cavalcioni del fottitore, tu le masturbi la f., in verità ti impugna il c. e te lo scrolla finché, rigonfio degli spiriti vitali, alza la testa altera. Poi se lo infila nella f. e passa le braccia intorno al collo del Giannizzero Nero che le insinua le sue sotto le cosce e le afferra le chiappe, fottendola passeggiando.
DAGO L’attività della pulsione in Claudia con quale farsi  si va facendo?
VS Se ti riferisci alle varianti del farsi di cui ho scritto in Aurélia Steiner de Durrës, è la pulsione orale del farsi sbafare quella che agita l’isteria di conversione della Nobile Signora.
DAGO Ma che strano…io avrei pensato di più al farsi vedere
VS A dirla senza peli, la pulsione effettiva sarebbe quella del farsi inculare, che, a livello della Schaulust, è metonimica allo sguardo.
DAGO Detto questo, penso che sarebbe ora di parlare dell’orecchio…
VS Sempre per il tuo periodo a Cuba: una moneta d’oro, un’orecchia di indio. E la tua Nobile Signora Claudia De Andujar a far orecchie da mercante…o di zoccola.
DAGO Occhio che non vede, orecchia che non sente…
VS Ciò che entra dall’orecchio…Dago, non te l’immagini!
DAGO Penso che sia nell’orbita della pulsione del farsi sentire, che sta tra l’Autoerotisch e il sadomasochismo…
VS Certo che se ti sentisse Jacques Lacan…non starebbe più nella propria pelle…
DAGO Ammesso  che io vada urlando, una volta tornato in Europa: “Ho avuto la pelle della sua f.”!
VS E’ questo che mi piace di più in te, la discrezione e la convinzione che il fallo sia come il meridiano, che, a qualsiasi longitudine si eriga in mezzo a qualsiasi orrore, merda e sangue, e tranquillamente eiaculi, sborri, liquida solo il transfert!
DAGO Poi, per l’orecchio, per quella storia di una moneta d’oro, poi due e tre, ad orecchia, si è finalmente sentito che Claudia De Andujar la Nobile Signora in verità era stata una gran puttana prima in Spagna e poi a Cuba, dove, si sa, le donne bianche valgono di più di 3 monete per orecchia.
VS Fosse stata veneziana come te, l’avresti saputa amare?
DAGO La finalità biologica del dispositivo di sessualità è connessa al tragitto del dispositivo di alleanza.
VS Chi te l’ha detto questo?
DAGO Se ci fossero stati l’arco e la meta, la verità biologica sarebbe entrata nell’orecchio prima.
Claudia de Andujar e Dago,
a pagina  38 de "L'oro e il sangue",
Ristampa DAGO n.69, febbraio 2008
VS E quindi…niente 38 per farsi inculare ma Dio, che c’è di meglio di un buon antico modo di fottere alla sultana?!
DAGO No…alla sultana, no. C’è il rischio che vengano occupati i due buchi senza sapere qual è la pulsione che al momento sta scopando, sarebbe stato meglio fottere  nel primo modo, nel buon modo antico, quello in cui l’india giovanissima fotte Brancusi, che, è per questo, gli mangia il cuore al romeno, l’india vuole il proprio bene, non fosse altro per il dispositivo di alleanza, Brancusi pure e il dispositivo di sessualità, non connesso al dispositivo di alleanza, fa sì che Brancusi non si renda conto che la sua pulsione parziale è quella del farsi ingoiare.
VS Dimmi una cosa, Dago: Robin Wood si è dato alla psicoanalisi di Lacan, o nei tuoi pellegrinaggi da rinnegato, sei finito pure a Paris in qualche freddo inverno degli anni Sessanta a riscaldarti l’anima in un Seminario dello psicoanalista francese?
DAGO Perché mi chiedi questo?
VS Per via della metonimia che c’è ultimamente nelle tue storie: d’accordo, la realtà dell’inconscio è sessuale, i tuoi compagni d’avventura se la tirano a volte con pillole di saggezza che manco mia Nonna dello Zen; la realtà, invece, è desessualizzata, capita spesso che tu fotti qualcuna e poi un tuo amico occasionale se la sposi, cos’è una nuova pratica della fratellanza o l’anello di giunzione tra dispositivo di sessualità e alleanza, insomma il doppio fallo della redenzione?
DAGO Forse l’irredentismo esotico, no? C’è la patafisica del cazzo di quell’altro francese che pure, per farsi capire, non se ne fotteva un cazzo.
VS Baudrillard?
DAGO Che, se vai a vedere, con la sua teoria dell’inseguimento, cosa più del suo teorema è dentro le mie storie e la mia epica?
VS A proposito del patagonismo, quando ti incontra Claudia De Andujar, sembra che percepisca la patafisica fallica che c’è in te… Ma in verità è il fantasma il sostegno del desiderio, non è l’oggetto che è il sostegno del desiderio…
DAGO Il soggetto è Claudia e lei si sostiene come desiderante in rapporto a un insieme significante sempre molto complesso, che passa come analemma esponenziale al suo meridiano in quel momento.
La pagina 52 de "Lo sfregiato": l'incontro
tra Dago e la Vedova Nera
VS Quindi il patagonismo fallico di Dago è nell’oggetto a di Claudia?
DAGO E’ così.
VS Ho pensato spesso che se, invece di Robin Wood, avesse scritto le tue storie Pierre Klossowski, chissà cosa avremmo letto? O visto? Oppure, per restare nel mondo dei Comics, metti che a disegnarti e farti le storie fosse stato Eleuteri Serpieri e saresti compagno d’avventura di Druuna, l’avresti chiavata?
DAGO Che si può dire? Con Pierre Klossowski, non saprei. Magari a fottere Roberta secondo le leggi dell’ospitalità, questo si. Con Druuna, tu credi che anche lei avrebbe percepito la mia patafisica fallica incrociandomi dal Governatore di Cuba?
VS E come l’avresti presa?
DAGO E secondo te come andrebbe presa Druuna?
VS Non lo so. Dimmelo tu…
DAGO Qual è la pulsione sessuale del farsi di Druuna?
VS Farsi…quella di Claudia De Andujar?
DAGO Dici?
VS Altrimenti?
DAGO Farsi druunare, no?
VS O farsi incubare, anche.
Druuna, by Eleuteri Serpieri
DAGO Allora, come la dovrei prendere Druuna?
VS  Nella 38, no?
DAGO Senza alcuna differenza di meridiano?
VS L’importante è che l’analemma esponenziale del suo oggetto a passi al meridiano nel momento in cui vi passa il tuo oggetto a.
DAGO Farsi druunare: è forte, no?
VS Druuna, mi sa che preferirebbe farsi dagare.
DAGO Hai ragione. A volte scopro di essere un ingenuo…
VS A proposito di incubare, per Cuba e la Nobile Signora De Andujar, in Calabria ci sarai stato qualche volta a scorazzare con i Saraceni o i Veneziani?
DAGO Per l’affinità fonica della “Calàvria” che si fa “culàvria”, a “inculavriàre alla sultana” la Nobile Signora moglie del Vice-Re spagnolo?
VS E per il “teorema di Bragalla”?
DAGO C’era anche il “fantasma di Bragalla”.
VS E l’oggetto a.
DAGO Ma si imbragalla di più sulle coste che sull’alto monte.
VS Per la storia della piana della Grande Troia ch’era Sibari e la sua lussuria?
DAGO E il Saraceno vedeva la divina Grande Troia seduta tra il ruffiano e il violento con un bicchiere sudicio…ma el vizio della sodomia era in lui, insomma questo poteva essere.
VS Basta così Dago, altrimenti va a finire che mi tiri dentro le “Facezie” di Piovano Arlotto e la “Cazzaria” di Vignali.
DAGO Beh, Niccolò Franco, ch’era veneziano come me e un po’ come te, non diceva che bordelli e sodomie si  fan  dai cazzi?
VS Ma a proposito lo sai che tirando dentro Druuna ti disegnerebbe Eleuteri Serpieri che è veneziano pure lui e allora con questa alleanza sibarita tra Saraceni e Grande Troia la pulsione di Druuna vai a vedere che sarebbe quella di farsi inculavriàre?
DAGO Mi sa che anche questo rientra in ciò che entra dall’orecchio; vai a vedere è sempre il suono dello Shofar a inculare il mondo. Ma  mi accorgo ancora che scopro di essere a volte ingenuo: abbiamo  taciuto dell’anima, il doma-sguardo e lo sguardo da dietro[i]. L’oggetto a nel campo del visibile è lo sguardo, e Carlos Gomez, non so se anche Robin Wood, l’aveva capito bene.








Lorena bendata e Dago by Wood e Gomez in "Skorpio"n.32
15-8-2002
[i] Anche lo sguardo di Lorena è dietro nel campo pulsionale in cui l’effetto di linguaggio è perennemente mescolato al fatto, è come se fosse nel campo dell’Altro, da cui sta facendo tutto per uscirsene, e intanto l’Altro è già qui: tra la benda che gli mette Dago e le braghe che le tira giù, lo sguardo di Lorena, che è visibile perché viene da dietro, è come se fosse parallelo alla mancanza centrale del desiderio, che è , appunto, l’algoritmo(-φ). L’oggetto a nel campo del visibile è lo sguardo, per questo quello che Lorena vede è il fallo. Noi la guardiamo, e siamo soggetti al doma-sguardo, specialmente quando Dago la possiede o la benda per imbragallarla, perché siamo indotti ad abbassare lo sguardo e a non vedere, poi all’improvviso rialziamo lo sguardo e ci afferra l’oggetto a, il travestimento dell’anima. Insomma, è resto detto: lei sta per uscirsene e dà-da-vedere, è così che afferra il fallo, in questo invio da dietro, invia la voglia.Che, a ben vedere, ha sempre e solo le braghe per venire a galla[cfr. il “teorema di Bragalla” di cui si dice più sopra nell’intersvista].
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Per le varianti delle pulsioni del farsi date in Aurélia Steiner de Durrës,
leggi anche :
in particolare la nota (iv) in cui sono date in Shqip le varie pulsioni del farsi.

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