Il fotografico e l'esotismo radicale

 
 


C’è del fotografico?
C’è del fotografico solo in ciò che è violentato, sorpreso, svelato, rivelato suo malgrado, in ciò che non avrebbe mai dovuto essere rappresentato perché non ha immagine né coscienza di se stesso. Il selvaggio, o ciò che vi è di selvaggio in noi, non si riflette. E’ selvaggiamente estraneo a se stesso. Le donne più affascinanti sono le più estranee a se stesse(Marilyn). La buona fotografia non rappresenta niente, capta questa non-rappresentatività, l’alterità di ciò che è estraneo a se stesso(al desiderio e alla coscienza di sé), l’esotismo radicale dell’oggetto.
(Jean Baudrillard, L’esotismo radicale,
in Idem: La Transparence du Mal, éditions Galilée, 1990)

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