Purtuǎllë vs Portogallo?

§L’arancia dei cani
by Gaudio Malaguzzi

Anche qui, dove l’arancia è chiamata “Purtuǎllë”, i cani uccisi o crepati non vengono seppelliti, come nel resto d’Italia e anche nella Repubblica di S.Marino e a Malta, e perché no?, al Vaticano, ma restano a marcire come in Portogallo e a rinsecchirsi all’aria. Come ad Alentejo – così narra Thomas Bernhard in “Fertilità”(1) – se pure vengono trascinati via dalle strade, rimangono poi abbandonati sul ciglio sinistro e destro delle strade, anche provinciali, ancorché fino a pochi anni fa questa strada provinciale fosse strada statale così lunga e percorribile da poter giungere anche a piedi, volendo, fino a Reggio Calabria. C’era Mia Nonna dello Zen, che, saggia com’era,buttava i cani morti sotto gli alberi d’arancio, sui quali il raccolto è sempre stato almeno il triplo che sugli altri. Tant’è vero che il vero “purtuǎllë”, che ebbe a mangiare il poeta – quello del Giardino Zen dell’Arancia – non fu mai minimamente eguagliato in sapore e agrumitàda nessuna delle altre arance che, durante la sua biografia, il poeta dovette mangiare.

(1)Contenuto in Thomas Bernhard, L’imitatore di voci© 1978; trad.it. Adelphi, Milano 1987.
▐ Il Giardino Zen dell'Arancia

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