Lì era tutto così elastico. E la poesia teneva duro.

Þ
Le sospensioni pneumatiche dell'Hold Me in Fiat



Hold Me
Daniele Silvestri

Il poeta trattenuto dalle sospensioni a balestra

Il poeta era sdraiato sotto le coperte e guardava fisso il soffitto in un torpore depresso. Fuori, onde soffocanti di aria umida si sollevavano dalla strada. Il rumore del traffico non era assordante, quasi silenzioso, il letto infuocato. Ma guardati, pensò. Hai superato mezzo secolo e l’anno prossimo avrai un anno in più e sarai dentro la bolla di questa gigolette che, un giorno sì e l’altro pure, col suo anello solare ti aiuterà con i suoi passaggi al meridiano del tuo oggetto a a calcolare la tua età per i prossimi cinque, sette anni.  Anche lui aveva flirtato coi comunisti, così per fare bella figura con una ragazza si era spostato a Torino e con gli zoccoli olandesi il poeta capellone arrivò financo ai piani alti della Fiat, dove, non ci crederete, è lì che voleva  essere trattenuto, non s’era mai imbattuto in donne con seni così pieni e meccanici, e mi piacerebbe star qui trattenuto a guardarle tutte quando fanno le fotocopie. Tanto che, questo fantasticando, disse al suo ospite che la prossima volta gli avrebbe portato a leggere la traduzione di tutte le poesie di T.S.Eliot, che cosa potrò aggiungere se non che sai che i comunisti, e questo è strano, stanno sempre a parlar bene di Eliot, invece di Pound no, puranco i nipotini poeti dello stesso che furono pubblicati da editori comunisti, che, a leggerli, non dovresti mai farlo dopo aver mangiato un calzone ripieno. Beh, cos’è che mi trattiene qui, la meccanica dei seni, mai ne ho visti di così ostesi  e pieni, così capitali e con la erre moscia, o è la poesia che, sì, è sempre lì che tiene duro, o forse è questa elasticità del cambio o dell’albero di trasmissione, pensavo alla coppia conica, quei seni a cui dicevo: “Hold me”, e il pignone, la corona, il ponte dell’asse, e poi girandomi incredulo, un poeta spettinato e affamato e con quella storia così poco marxista con Ludmila Tourischeva, ah che sospensioni pneumatiche, o sono a barre di torsione, a molle cilindriche, o a molle a balestra, che morbidi ammortizzatori idraulici, che idropneumatici avete quassù ai piani alti in Fiat, “Hold me”, trattienimi, ti prego, metti il bloccasterzo, disse il poeta all’ospite!

Questa non era della coppia conica "Hold Me-Fiat"

E nonostante la patagonica sospensione vi pare che questo
prototipo potesse essere un altro "Hold Me-Fiat" per  alludere quantomeno
al pignone o alle molle cilindriche?

Üfrom: pingapa

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