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La singlossia, il podice di Druuna e l'iconicità.

. La singlossia, questo è sicuro, si vede; al momento, non chiediamoci se costa di più riprodurla in stampa: insomma, è questo che ha capito Ignazio: nella poesia lineare,   gli eventi mentali non possono essere identificati con gli eventi cerebrali; nella singlossia, questa duplicità ontologica è eliminata, la singlossia è come una mela, ha naturalmente una costituzione molecolare; insomma il problema è questo: una poesia lineare è un macro-oggetto che ha una microstruttura complessa ; una singlossia aggira questa teoria atomica, ho in mano una mela, una singlossia; questa singlossia non è una sola e identica cosa con un particolare gruppo di molecole. Non è possibile: non è vero che io getti in aria la mia singlossia e ne afferri una nuova ogni volta; eppure, la costituzione molecolare della mia singlossia fluttua da un lancio all’altro: il raggruppamento di molecole che costituisce la singlossia quando la getto in aria, o la faccio vedere e leggere al convegno di poesia visiva, la prima volta non è identico a quello che la costituisce al lancio successivo, o quando la pubblico, seppur a pagamento e quindi in teoria come cazzo voglio o come cazzo mi fa fare la somma stanziata. A meno che non si debba chiamare in causa la proprietà transitiva dell’identità, ma in singlossia non ci sono casi di identità, non fosse altro perché oltre che essere didascalica ha anche un’immagine, per quanto non abbia l’iconicità del podice di Druuna, il personaggio di Paolo Eleuteri Serpieri, che tanto perturba l’oggetto “a” del poeta lineare.

Hit Parade della Settimana

Manca il cappello in Ai no Corrida.

TAM TAM 3/4 ▐ Una poesia di V.S. Gaudio

Tam Tamn.3-4 Rivista trimestrale di poesia Edizioni Geiger Torino
1° semestre 1973

Indice  34 V.S.Gaudio Una poesia

Aida Maria Zoppetti ░ Temporale in mezzo alla foresta

Accordo temporale Malgrado i grilli che aveva per la testa aveva l’aria d’esser così lento che il nome vento era quasi vuoto. E fu così che in mezzo alla foresta lui fece voto, promessa, alla tempesta di esserle, nel tempo, più devoto.
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Effrazione con le mollette nell'abitazione di Marisa Aino, Alessandro Gaudio e V.S.Gaudio a Villapiana Lido

Se messo a letto, un verso ⁞

Se messo a letto, un verso, anche il più cancellato, è come una città opportuna, ha maniglie d’ottone, un astratto asteroide, un po’ come la mia Torino, e il treno, come verseggiava Luciano Erba, non può essere lontano, questo emisfero o stufa, anfratto asteroide, scrisse, nella sua Stimmung, Maria Luisa Spaziani: buonanotte e sotto a sinistra dio, sulla stessa riga a destra: mano, e sotto la mano: -UUNG! WELTANSCHA- era nella pagina prima, sopra (e il treno non può essere lontano).

Aida Maria Zoppetti ⁞ COSA

Cosa
        – lì dove guardo –
        è un sostantivo
        cosa mi opprime
        e non dirò più nulla
        cosa scende la sera
        e cosa appare
        cosa sorpresa
        quando l’ho veduta
        rosa e leggera
        leggera è un aggettivo
        e rosa è il ramo
        (ignora il vento)
        – dormiamo?

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