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░ L'attesa o la forma sospesa

Cibberne e la forma sospesa
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e legando l’attesa o la forma sospesa sopra la linea
del vuoto da un bordo all’altro dell’asse di legno
verso la mano che altro non tocca che u cannitu
‘mpracchjato probabilmente il tatto scivola in questo
gesto così tondo e lubrico tanto che con il sole
alla tua sinistra la linea che fisserà la sera
adesso passa sulle tue cibberne dove la luce getterebbe
il vento se ci fosse (stato) da una punta all’altra dei capezzoli
anche se nella piega sensibile
il gambo curvo dell’ombra drizza
la muscolatura più sugosa du rusticu che
un attimo prima si schiaccia supra ‘u mussu nu’ pocu
supra i zzânnusi e ‘a lingua perfino leggermente
scivolosa e inumidita fibra immersa
prima che il pendio non riversi
tutto piuttosto a sud

da U Togu du Marsianu



Hit Parade della Settimana

Manca il cappello in Ai no Corrida.

Aida Maria Zoppetti ░ Temporale in mezzo alla foresta

Accordo temporale Malgrado i grilli che aveva per la testa aveva l’aria d’esser così lento che il nome vento era quasi vuoto. E fu così che in mezzo alla foresta lui fece voto, promessa, alla tempesta di esserle, nel tempo, più devoto.
Äricreazione                                                                                               blog artificiale d'arte e artifizi 900° POST DI GAUDIA 2.0

TAM TAM 3/4 ▐ Una poesia di V.S. Gaudio

Tam Tamn.3-4 Rivista trimestrale di poesia Edizioni Geiger Torino
1° semestre 1973

Indice  34 V.S.Gaudio Una poesia

Se messo a letto, un verso ⁞

Se messo a letto, un verso, anche il più cancellato, è come una città opportuna, ha maniglie d’ottone, un astratto asteroide, un po’ come la mia Torino, e il treno, come verseggiava Luciano Erba, non può essere lontano, questo emisfero o stufa, anfratto asteroide, scrisse, nella sua Stimmung, Maria Luisa Spaziani: buonanotte e sotto a sinistra dio, sulla stessa riga a destra: mano, e sotto la mano: -UUNG! WELTANSCHA- era nella pagina prima, sopra (e il treno non può essere lontano).

Aida Maria Zoppetti ⁞ COSA

Cosa
        – lì dove guardo –
        è un sostantivo
        cosa mi opprime
        e non dirò più nulla
        cosa scende la sera
        e cosa appare
        cosa sorpresa
        quando l’ho veduta
        rosa e leggera
        leggera è un aggettivo
        e rosa è il ramo
        (ignora il vento)
        – dormiamo?

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Aida Maria Zoppetti ░ Duck

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