Baudelaire e l' "aria di Milano d'inverno al mare" di Nadiella Campana.

Telefonandole da Torino  dai telefoni di stato in via Alfieri un pomeriggio che pioveva le dissi:  - Non so che Aria di Baudelaire darti per la tua bellezza  che non è sazia, né annoiata, svanita figurati, impudente non se ne parla, fredda poi, introspettiva un po’ sì, di dominio non direi proprio, volitiva manco a parlarne, cattiva da amorfa-apatica forse se metti gli occhiali da sole, malata tu con quel passo? o da gatto, un po’ puerile, noncurante e maliziosa insieme, forse quando stavi a mangiare con me il panino con la mortadella sui gradini del sagrato di San Petronio. Se ci fosse il mare di Rimini a Bologna, qui in questa foto dove sei al mare d’inverno sai che hai la stessa aria che avresti avuto d’inverno al mare a Milano Marittima? L’ aria marittima d’inverno? O forse l’ aria di Milano d’inverno al mare?



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