Silvia Comoglio → E l'orso che sapevo amarti dentro il cielo...


: Maestà, so di soffi
- enfant prodige,
di viole [e rose scure ] dove créscono i capelli,
dove - tutto - mi passa dentro, tra -
le vírgole e le notti ‹pieno - sempre sempre di órso di frantumi, di - brodo - di biscotti...
...

Venivi sempre con l’orso dentro al viale,
lasciando di rintocco l’acqua del padrone.
– C’era il mare. E i pini sulle stuoie. E -
sentivo che dicevi “Vedi di baciarmi
- piano - sopra i piedi.” – Io - ti amavo.
Ma c’era l’acqua e il tuo padrone. E l’orso che sapevo
amarti dentro il cielo, amarti
dentro il cielo…


…Vi - fíglierò di lucci
le travi - delle porte [ i - petit enfant
dei córsi - della notte], dei córpi dove sono
divíso dalla notte, dal - témpo che ti cerco
di lúna - della nótte...
...

!SILVIA COMOGLIO
da ERVINCA
(LietoColle Editore, 2005)



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