Otto colonne di fango e la torre saracena ▒


Mini-Stimmung con la aurora di Federico García Lorca
La aurora de Nueva York tiene cuatro columnas de ciene,
l’aurora nel pantano di Villapiana ha otto colonne di fango
e un uragano di cornacchie che guazzano nelle acque putride
come le negre colombe nella aurora de Nueva York
che geme sulle scale buscando entre  las aristas
le lische tuberose di angoscia disegnata tra l’erba
e la torre del capo Saraceno da dove viene l’aurora
e nadie la recibe en su boca porque allí no hay mañana
ni esperanza posible a veces las monedas
in sciami furiosi trapassano e divorano
bambini abbandonati manco fosse Sibari
ammesso che non sia invece il drago del Saraceno
quello che dice che non vi saranno paradiso
né amori sfogliati, sanno che vanno nel fango
di numeri e di leggi, vanno i niños nei giuochi
senz’arte,  a los juegos sin arte, a sudores sin fruto,
la luz es sepultada por cadenas y ruidos
en impúdico reto de ciencia sin raíces
nei paesi che stanno di là della torre
e di qua hay gentes que vacilan insomnes
gente che vacilla insonne appena uscita
de un naufragio de sangre
 
Instantphoto 2017 by Blue Amorosi
in Meisterpunkt
!da: Corrispondenza e piaceri singolari di V.S. Gaudio con It.Essa © 2018
      La aurora è contenuta in III.Strade e sogni, in:
Federico García Lorca, Poeta a New York(1929-1930), trad.it. Guanda, Milano 1976.


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