Detesto le prefazioni • "Non leggermi"

Mallarmé ad un autore inedito che gli chiedeva un testo di presentazione o di sostegno: “Detesto le prefazioni anche se scritte dall’autore, a maggior ragione trovo deplorevoli quelle aggiunte da altri. Un vero libro, mio caro, non ha bisogno di presentazioni, procede per colpi di fulmine come la donna con l’amante, senza l’aiuto di un terzo, il marito…”. In tutto altro senso ho scritto: “Noli me legere” . Divieto di lettura che annuncia all’autore il suo congedo: “Non leggermi”. “Sopravvivo come testo da leggere solo grazie alla consumazione che, scrivendo, ti ha lentamente sottratto l’essere”. “Non saprai mai ciò che hai scritto, anche se non hai scritto che per saperlo”.

[Maurice Blanchot, Après coup, Les Editions Minuit 1983]

SHUMILLA.

SHUMILLA.
SHUMILLA. I nuovi oggetti d’amore in Uh Magazine

martedì 14 gennaio 2014

Ettore Bonessio di Terzet ♦ Tutto il cosmo e la figlia di Achab

TREMENDAMENTE LI’



(Luigi)
Gli uomini meravigliati e meravigliosi
Aprono la braccia, le mani per raccogliere
Tutto il cosmo tenerselo stretto
Quando una eccezione umana li tocca.
 Quando bruciano le baracche
niente dentro con uomini e donne
il sole brucia di meno;
Quando l’uno uccide l’altro
 la luna corre spaventata
alza maree ed uragani.
Da solo con la cravatta storta
ecco che vede e allarga
attento le braccia mentre
il volo è iniziato: lui ondeggia
rafforza i muscoli e afferra
il corpo vivente al petto alleato.



(Mario)
Era una bella ragazza
vestita di verde
consumata dall’amore.
 Lontano, non molto, pescano
 le triglie quando fantasmi di regine
e signorotti volano sul buio.
 Venne il diluvio universale
il rovesciamento dei poli
perdita di ogni orientamento
degli spaventati umani.
Poco a disposizione per gettarsi
sotto la balena a riprendersi
la figlia di Achab, sostenerla
sino alla presa di un drago amico.


*