Detesto le prefazioni • "Non leggermi"

Mallarmé ad un autore inedito che gli chiedeva un testo di presentazione o di sostegno: “Detesto le prefazioni anche se scritte dall’autore, a maggior ragione trovo deplorevoli quelle aggiunte da altri. Un vero libro, mio caro, non ha bisogno di presentazioni, procede per colpi di fulmine come la donna con l’amante, senza l’aiuto di un terzo, il marito…”. In tutto altro senso ho scritto: “Noli me legere” . Divieto di lettura che annuncia all’autore il suo congedo: “Non leggermi”. “Sopravvivo come testo da leggere solo grazie alla consumazione che, scrivendo, ti ha lentamente sottratto l’essere”. “Non saprai mai ciò che hai scritto, anche se non hai scritto che per saperlo”.

[Maurice Blanchot, Après coup, Les Editions Minuit 1983]

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mercoledì 29 gennaio 2014

IL PUGILE POLACCO al Dipartimento di Lingue dell' Unical e a Ferramonti ░

Giovedì 30 gennaio, ore 16.30
Il Pugile Polacco al Dipartimento di Lingue dell''Unical:
con Mario Benvenuto, Vittorio Cappelli, Alessandro Gaudio e Maria
Pina Iannuzzi ci sarà Eduardo Halfon

Nel libro L’angelo letterario, durante l’incontro con lo scrittore Andrés Trapiello, a Madrid, Eduardo Halfon accenna a un misterioso pugile polacco. «Il tuo cognome, Eduardo, da dove viene? Libano, risposi. Mio nonno era un ebreo libanese identico ad Alfred Hitchcock. E il tuo nonno materno? Polacco. Anche lui ebreo? Sì, anche lui ebreo e gli parlai un po’ di Lodz, di Sachsenhausen, di Auschwitz, del pugile. Guarda, amico, esclamò alzandosi per rispondere al telefono, tutto questo o lo scrivi tu o lo scrivo io. Spero che lo scriva lui.» Da allora, e attraverso altri personaggi, come un filo ininterrotto si susseguono e si intrecciano altre storie. Quella di un poeta indigeno immerso in un mondo avulso; quella di un accademico nordamericano esperto di Mark Twain; quella di una hippie israeliana in viaggio per il Centroamerica; quella segreta, unta di jazz, di un pianista serbo; quella di un ragazzo imprigionato in una realtà che non lo comprende; quella di un regno sottomarino ormai privo di vita; quella di una madre che cerca di sopravvivere al suo dolore. Da tutte queste storie quella del pugile polacco inizia a germinare, a imporsi, a chiedere di essere scritta da un nipote che a sua volta vorrebbe non scriverla. E che però sa che dovrà farlo. «Voi ebrei, mi disse Andrés sedendosi, nascete con un romanzo già scritto sotto il braccio.»

Domenica 2 febbraio, ore 17.00
Il Pugile Polacco a Ferramonti di Tarsia
con Eduardo Halfon
ci saranno Francesco Panebianco, Alessandro Gaudio,
 e quelli dei "Graffiti":Daniela Casale,
Valentina Corrado,  Giuseppe Grillo,
 Danila Mantino, Carmen Pucciano, Simona Tagliaferri
Eduardo Halfon
Rubbettino 2014
Eduardo Halfon è nato nel 1971 a Città del Guatemala. Alcune sue opere sono state tradotte in inglese, francese, serbo, portoghese, olandese. In Italia, nel 2012, è stato pubblicato L’angelo letterario. Nel 2007 Halfon è stato incluso tra i 39 “migliori giovani scrittori latino -americani “dall'Hay Festival di Bogotá. Vincitore di numerosi premi internazionali, nel 2011 gli è stata conferita la Guggenheim Fellowship.