Detesto le prefazioni • "Non leggermi"

Mallarmé ad un autore inedito che gli chiedeva un testo di presentazione o di sostegno: “Detesto le prefazioni anche se scritte dall’autore, a maggior ragione trovo deplorevoli quelle aggiunte da altri. Un vero libro, mio caro, non ha bisogno di presentazioni, procede per colpi di fulmine come la donna con l’amante, senza l’aiuto di un terzo, il marito…”. In tutto altro senso ho scritto: “Noli me legere” . Divieto di lettura che annuncia all’autore il suo congedo: “Non leggermi”. “Sopravvivo come testo da leggere solo grazie alla consumazione che, scrivendo, ti ha lentamente sottratto l’essere”. “Non saprai mai ciò che hai scritto, anche se non hai scritto che per saperlo”.

[Maurice Blanchot, Après coup, Les Editions Minuit 1983]

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venerdì 30 settembre 2016

Marisa Aino | Asti e il "fallo della canna da pesca" della Disney

Marisa Aino !
Quel lapsus calami fiscale della Disney
|Certificazione Sostituto di imposta della The Walt Disney Company Italia Spa Milano per Marisa Aino anno 1994: part.

Fosse stato semplicemente  un lapsus calami fiscale questa certificazione del sostituto d’imposta della Disney Company Italia per MARISA G. AINO, avremmo potuto avere il “fallo(per il “lapsus”) della canna da pesca (per l’accezione di “calamus” secondo Sesto Properzio)”, o il “fallo del flauto, se non della zampogna, secondo P.Virgilio Marone, ma anche il “fallo della pania” avrebbe fatto la sua bella figura, essendo la pania la verga invischiata per prendere uccelli.  “Lapsus” starebbe anche per “contusione” e avremmo potuto pensare a una “contusione del pollone”, essendo calamus il “pollone” secondo Plinio il Vecchio, e, oh Gaudio!, per via dell’innesto, sarebbe apparso il mitico “Pota” come schema verbale dell’imbroglio di Albidona sul nome, sul catasto e sul codice fiscale del poeta marito di Marisa Aino? O vi sarebbe piaciuto pensare a una “contusione della canna”, che, il calamus, essenzialmente questa è, la canna, lo stelo, la penna, che è ancora più Heimlich essendo, nei tempi di quel secolo, la signorina Penna  il direttore dei periodici femminili della Disney Company Italia Spa, e che dire del fatto che, essendo il padre di Marisa Aino, un provetto marinaio il fallo della canna da pesca non sarebbe stato impensabile? Anche perché il fallo trascrive, su quella certificazione, la data di nascita della madre di Marisa Aino, come giorno e mese, e, come anno, indica l’anno di inizio del grande esodo fatto fare al padre e alla madre e a Marisa Aino stessa, fanciullina, nel Pantano di Villapiana per via del petrolio in Basilicata. Ci sarebbero  anche l’errore della freccia, lo sdrucciolamento della trachea, la volata della pertica, ma la faccenda, da freudiana, anche per via della Fiscalrassi, sarebbe diventata, per ovvi motivi, gaudiana. “La corsa, il volo,lapsus, del segno, calami, fiscale.