Detesto le prefazioni • "Non leggermi"

Mallarmé ad un autore inedito che gli chiedeva un testo di presentazione o di sostegno: “Detesto le prefazioni anche se scritte dall’autore, a maggior ragione trovo deplorevoli quelle aggiunte da altri. Un vero libro, mio caro, non ha bisogno di presentazioni, procede per colpi di fulmine come la donna con l’amante, senza l’aiuto di un terzo, il marito…”. In tutto altro senso ho scritto: “Noli me legere” . Divieto di lettura che annuncia all’autore il suo congedo: “Non leggermi”. “Sopravvivo come testo da leggere solo grazie alla consumazione che, scrivendo, ti ha lentamente sottratto l’essere”. “Non saprai mai ciò che hai scritto, anche se non hai scritto che per saperlo”.

[Maurice Blanchot, Après coup, Les Editions Minuit 1983]

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giovedì 15 settembre 2016

Marisa Aino | Il serto peperonico

Marisa Aino | Il serto peperonico © 2016


Guida pratica al serto peperonico
1. Il serto nuziale è una corona intrecciata di fiori d’arancio che la sposa porta sul capo.
2. Il serto di peperoni è una corona di peperoni infilati che la sposa intreccia per il (-φ) che lo sposo porta sul capo.
3. Nel serto peperonico la serie è isomorfa.
4. Il serto peperonico non funziona come l’algoritmo.
5. Il serto peperonico a seconda della serie è una suddivisione comprendente peperoni in base al loro valore.
6. Il serto peperonico tradizionale non è prodotto in serie secondo un unico modello nemmeno in Calabria e né ha subito varianti nella lavorazione, a partire dal 1970,  con l’istituzione della stessa Regione.
7. Il serto peperonico di Marisa Aino è una successione rigorosamente preordinata di peperoni che costituisce, come nella dodecafonia, il nucleo su cui si sviluppa la composizione della losanga di Lacan.
8. Il serto peperonico ainico è un insieme di peperoni di diverso valore facciale, facenti parte della stessa raccolta; la marca identificativa(una o più lettere con un numero o due,che indica l’anno) appare quando, tra Natale e Capodanno, il serto peperonico è usato per i cosiddetti “peperoni croccanti “ [=pipirūss crūšk].