La deriva genetica dei poeti, i rifiuti insoliti urbani e i custodi dell'Antologia

1. Rifiuti insoliti urbani e rurali e il paradiso non perfetto
delle Antologie dei poeti

Quello[il racconto] dei Rifiuti insoliti (all'interno di: Luciano Troisio, Quindici alibi, Cleup,Padova 2011) per la presenza di Vanni Scheiwiller, che era di origine salentina, se non erro, un po’ come l’ascendenza paterna di Luciano, mi ha riportato alla mente che a un certo punto del secolo scorso stavo “progettando” un mio libro con Annalisa Cima[d’accordo, nel secolo scorso, a quell’età credevo ancora che il “bagliore didonico” potesse far capolino, seppur di striscio, nel “cielo” dell’industria culturale…], ma poi, come sempre nel mio caso, non se ne fece nulla, o, meglio, se ne fece una assolutezza radicale del  mio oggetto a che,anche così, va ad arricchire l’analemma esponenziale del fantasma quando passa al Meridiano, che è un po’ come quel culetto allo Zenit di cui al Ferdydurke  di Witold Gombrowicz; c’è anche Sandro Zanotto e un riferimento a un’antologia di poeti dialettali da cui Zanotto venne escluso, e allora tiro dentro l’altro racconto Il paradiso non è perfetto in cui si parte “A Est di Bali”, una guida turistica a prezzo scontatissimo perché, assieme a quella delle Molucche, nessuno le vuole, e ci si ritrova a Ca’ Rezzonico per la presentazione di un’altra antologia di poeti da cui il Professore, ma non solo lui,addirittura Ruffato,non è incluso, tanto che, visto quanto mi è occorso recentemente, a proposito della “deriva genetica dei poeti” di cui si parla in “poetrydream.splinder.com” per “Spigolature n.28”, vi linko il testo di Gianni Sciummo [®la deriva genetica dei poeti e i custodi dell'antologia ] e lo riporto qui sotto e vi rinvio alla mia aggiunta che riguarda il sottoscritto(scusate se mi ci metto ma la “deriva genetica” insieme al “dispositivo di alleanza degli ombroni”, ma anche l’”isolamento da distanza”, sono i parametri, i fenomeni, che in questo secolo postquaderno stanno facendo impazzire la mia libido) e, manco a dirlo, l’autore di questi racconti su cui stiamo incollando il cursore del nostro oggetto a in questi giorni di quel che resta dell’autunno:

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2. La deriva genetica dei poeti e i custodi dell'Antologia

La “deriva genetica” di cui a Cavalli-Sforza mi ha fatto pensare a un esperimento di simulazione di cui il genetista parla in un suo libro.
Ho voluto praticarlo anch’io considerando la poesia e l’antologia di poeti più o meno contemporanei.
Ammettiamo che nella popolazione poetica esiste un gene, poniamo il Maurizio & Lazzaro, e una frequenza iniziale ad esempio del 50% e vogliamo vedere come questa frequenza può cambiare nel corso delle generazioni dei poeti.
Imitiamo una popolazione poetica molto piccola, per esempio di 52 poeti, prendiamo un mazzo di carte e Maurizio & Lazzaro, i Custodi dell’Antologia, dicono che i poeti con le figure sono ML positivi e vanno dentro; gli altri ML negativi e vanno nell’antologia di, mettiamo, Domenico in proporzione alle varianti A, B e 0 come Lirici, Contestatori e Magmatici.
In questo modo la nostra piccolissima popolazione poetica ha esattamente il 20% di geni ML positivi e l’80% di geni ML negativi, da alcuni chiamati semplicemente DC se non PP(quelli delle Proporzioni Poetiche).
Per formare la prima delle generazioni poetiche mescoliamo le 52 carte e ne estraiamo una, che sarà il padre poetico di un altro poeta che sarà nella prossima antologia.
Supponiamo che la carta estratta sia un “sette”; essa va nell’antologia di Mimmo, l’ML è negativo.
Stiamo esemplificando all’estremo. La riproduzione umana richiede due genitori per produrre un figlio; quindi abbiamo due antologie per produrre un poeta.
Avendo ottenuto il primo figlio(poeta), rimettiamo nel mazzo il sette estratto, mescoliamo ed estraiamo una nuova carta; continuiamo così fino ad avere ripetuto l’operazione cinquanta(o cento) volte e quindi prodotto 50(o 100) poeti.
Diciamo,per farla corta che le cinquanta estrazioni hanno dato 10 figure e 40 carte numerate.
La nostra antologia conterrà 10 figure ML+  per l’antologia Maurizio & Lazzaro, mentre i 40 ML- vanno nell’antologia di riserva di Domenico in cui, poi, saranno ripartiti a seconda del gruppo sanguigno A,B e 0 in “Lirici”, “Contestatori” e “Magmatici”: Mimmo ci tiene alle proporzioni e mantiene la percentuale fissa nei vari gruppi, ma, se vai a vedere, i Lirici sarebbero 70-75%, i Contestativi 2-4% e i Magmatici(molti con un retrogusto lirico molto intenso) 21-28%.
Per continuare nella generazione delle antologie,è necessario variare la composizione del mazzo di carte in modo da tener conto del fatto che la frequenza dei geni è ora diversa.
Basta che creiamo un nuovo mazzo in cui vi siano 10 figure e 40 carte numerate, e possiamo procedere a una nuova generazione delle due antologie.
Supponiamo che il risultato sia di 25 figure e 25 carte numerate e quindi quelli con l’ ML+ sono al 50% e vanno tutti nell’antologia di Maurizio & Lazzaro ; quelli con l’ML- vanno invece nell’antologia di Mimmo che, a questo punto,non ha proporzioni giuste, gli mancano i poeti, che fa ? Indice il Premio del Laboratorio Poetico Permanente che prevede l’estrazione da un altro mazzo di carte dei poeti mancanti per poter riempire un’Antologia quantunque sia di riserva dev’essere sempre piena, anzi!
Cambiamo di nuovo la composizione del mazzo e proseguiamo; la frequenza oscilla da una generazione all’altra, qualche volta sale del 10, 20 o  anche 30%, qualche volta scende,in modo del tutto irregolare.
Quando si arriva allo 0% o al 100%, il processo si deve fermare: si è raggiunta l’omogeneità.
Mondadori non è più di Berlusconi o chiude perché non ha più poeti; e l’antologia di Mimmo è da tempo che è sparita.

Gianni Sciummo

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