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Jules Parrot ▒ De la Mort Apparente

Jules Parrot
De la Mort Apparente
Adrien Delahaye libraire-éditeur

Paris 1860
Questa è la copia che si trova presso le
Conséil Général de la Dordogne
Archives départementales de la Dordogne
24000 Périgueux

Al Concours pour l’Agrégation le 5 mars 1860, vinto da Jules Parrot[i](Excideuil 1829-Paris 1883) partecipava anche il mitico Jean-Martin Charcot(1825-1893), che divenne, poi, fraterno amico di Jules, il quale, alla morte della moglie, abitò, con i figlioletti, in casa Charcot, insomma l’autore della “morte apparente” era fin dentro l’origine della psicoanalisi(Sigmund Freud seguì i seminari di Charcot alla Salpêtrière).
Fatto inquietante per V.S. Gaudio, il cui soprannome patronimico è “Parrotë”, è che, tra i commissari del Concours, oltre che i mitici Beau e Trousseau, c’era Natalis-Guillot, che entrò, a sua insaputa (e per la Sala Natalis-Guillot), in un suo sodotesto su Ludmilla Tourischeva negli anni ottanta(SENZA AMINOACIDI ESSENZIALI NON CE LA FACEVO CON LUDMILLA TOURISCHEVA);  Trousseau, invece, se andate a vedere, è dentro Sindromi Stilistiche ( © 1974; pubblicato nel 1978).
La prima pagina de la  "Mort Apparente",
la tesi per l'Agrégation di Jules Parrot
alla Faculté de Médecine di Paris



[i] Nelle enciclopedie italiane è denominato come Marie-Jules Parrot: in realtà si chiamava Joseph-Marie Jules Parrot; altro errore ormai reso luogo comune della certezza riguarda la data di nascita diffusa: non era nato l’1 novembre, ma il 10 novembre(1829).
 
L'acte de naissance de Joseph-Marie Jules Parrot
Il retro dell'acte de naissance
 
La busta che lo conteneva indirizzata a V.S.Gaudio



Hit Parade della Settimana

Manca il cappello in Ai no Corrida.

Effrazione con le mollette nell'abitazione di Marisa Aino, Alessandro Gaudio e V.S.Gaudio a Villapiana Lido

TAM TAM 3/4 ▐ Una poesia di V.S. Gaudio

Tam Tamn.3-4 Rivista trimestrale di poesia Edizioni Geiger Torino
1° semestre 1973

Indice  34 V.S.Gaudio Una poesia

Aida Maria Zoppetti ░ Temporale in mezzo alla foresta

Accordo temporale Malgrado i grilli che aveva per la testa aveva l’aria d’esser così lento che il nome vento era quasi vuoto. E fu così che in mezzo alla foresta lui fece voto, promessa, alla tempesta di esserle, nel tempo, più devoto.
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Se messo a letto, un verso ⁞

Se messo a letto, un verso, anche il più cancellato, è come una città opportuna, ha maniglie d’ottone, un astratto asteroide, un po’ come la mia Torino, e il treno, come verseggiava Luciano Erba, non può essere lontano, questo emisfero o stufa, anfratto asteroide, scrisse, nella sua Stimmung, Maria Luisa Spaziani: buonanotte e sotto a sinistra dio, sulla stessa riga a destra: mano, e sotto la mano: -UUNG! WELTANSCHA- era nella pagina prima, sopra (e il treno non può essere lontano).

Aida Maria Zoppetti ⁞ COSA

Cosa
        – lì dove guardo –
        è un sostantivo
        cosa mi opprime
        e non dirò più nulla
        cosa scende la sera
        e cosa appare
        cosa sorpresa
        quando l’ho veduta
        rosa e leggera
        leggera è un aggettivo
        e rosa è il ramo
        (ignora il vento)
        – dormiamo?

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