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Visualizzazione dei post da Giugno, 2013

Marianne Breslauer • Untitled

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Ana Mendieta • Body Tracks

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Ana Mendieta, Untitled (Body Tracks), 1974 ÆSalo & Séverine

L'ultimo libro del triangolo d'oro • La Stimmung con Pleynet

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• Gianni Toti Memorial Day

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Scenari dal Toti-verso
Per il 24 giugno 2013, giornata dedicata all'anniversario della nascita di Gianni Toti,LaCasa Totianaè lieta di annunciare "Scenari dal Toti-verso", un documentario-work in progress realizzato in collaborazione con l'associazioneHome Movies, attraverso i filmati in 8 millimetri girati tra gli anni Cinquanta e Settanta da Gianni e Marinka. Un lavoro che verrà presentato in prima assoluta alla 49esima edizione della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro il giorno 27 giugno 2013. Il trailer del documentario è visibile  anche qua sotto. Maggiori informazioni sono consultabili al link: http://www.pesarofilmfest.it/ Oltre al recupero delle bobine 8 e 16 mm, Home Movies-Archivio Nazionale del Film di Famiglia, sta parallelamente conducendo, in collaborazione con l'Università di Modena e Reggio Emilia, il restauro e la digitalizzazione della videoteca di Gianni Toti conservata presso La Casa Totiana. Le singole video-opere di Gianni Toti. …

V.S.Gaudio • La narrativa e i trans-scrittori

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La narrativa , l’estetizzazione editoriale del mondo e i trans-scrittori
La narrativa, la vediamo proliferare ovunque, e prolifera il discorso sulla narrativa, ma all’interno della sua avventura e del suo genus, nella sua forza di illusione, nella sua capacità di denegare il reale e  di opporre al reale un’altra scena, niente perde il proprio senso, non c’è nessuno che ecceda la propria fine e, in uno slancio di seduzione, tenta di ricongiungersi con la forza ideale, archetipo e grammatica essenziale della sua funzione, foss’anche quella che attiene alla loro distruzione. La narrativa, il racconto o il romanzo che sia, è scomparsa come patto simbolico(per questo ci sono dei bei copioni); non esiste più regola fondamentale, criterio di giudizio, né piacere. Non c’è più un campione aureo del giudizio o del piacere estetico, ancorché i cosiddetti “giurati” degli infiniti “Premi”non se ne siano ancora accorti: le opere non si scambiano più, né tra loro né in valore referenziale. Non hanno p…

Dinner table

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Mick Jagger, William S. Burroughs and Andy Warhol awkwardly looking into their plates at the dinner table.

                                                                             from morgy tepsic
MORGY TEPSIC

V.S.Gaudio • Se c'è oro o polvere...

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mianonnadellozenha rebloggatochernova
Se c’è oro o polvere
o quest’estasi che nel crepuscolo

1 marzo 1985

Se c’è oro o polvere…è apparso per la prima volta in “Atti della 3^ Biennale di Alessandria”, Edizioni Amnesia, Alessandria 1986; vedi anche: “Prospettive Culturali”, anno XIII, n.n.2-3, aprile-settembre 1988,Società Editrice Napoletana, Napoli.


1.
la notte se è di ferro
dentro l’universo o lo specchio
che lo moltiplica e l’acqua che sa di fango

2.
se c’è oro o polvere
tempo che disegna il ricordo
l’ombra che la luce stringe

3.
o quest’estasi che nel crepuscolo
illude e fa pieno l’istante
non dirmi se il sole sa d’acqua


4.
una voce infinita, più docile è il mare
che non è fuoco o sogno e nemmeno amore
non c’è lampo che guizza e non morde


5.
misura o trama il lago all’alba
sbianca sorprese e cava sillabe, artifici
già cade l’autunno traccia storie
non ha colori quando dorme
la palpebra sigilla simulacri

6.
non c’è angoscia o sguardo
la luce è tenera, tempo che se fruga
non fa vago il m…

Vincent van Gogh • Letter to Paul Gauguin

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mianonnadellozenha rebloggatocenturiespast centuriespast: Vincent van Gogh (1853–1890)
Autograph letter, dated 17 October 1888, to Paul Gauguin Eagerly anticipating Gauguin’s impending visit, van Gogh promised that en route from Pont-Aven to Arles his friend would see “miles and miles of countryside of different kinds with autumn splendors.” Van Gogh reported that a recent bout of eyestrain forced him to remain indoors and paint an interior “with a simplicity à la Seurat.” This painting was The Bedroom—sketched and vividly described here—in which he “had wished to express utter repose with all these very different tones.” Van Gogh expressed his desire to talk with Gauguin about this and other paintings, admitting that “I often don’t know what I’m doing, working almost like a sleepwalker.” Two months after Gauguin’s arrival, their fierce quarrels about art ended the painters’ intense friendship. The Morgan Library

Il bagliore didonico e il vento

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mianonnadellozenha rebloggatoanonimadelgaud Fonte:getyourhandsoutofmycookiejar anonimadelgaud: L’immagine così pesante
l’oggetto o questa immagine fotografica che si rigira verso il poeta non si oppone al reale ne costituisce un altro più sottile che avvolge la prima immagine del segno della sua scomparsa il melone d’acqua è la soluzione quasi totale del mondo in cui corre l’ Heimlich inafferrabile che si spacca per i colpi del Jésuve, vuoi che l’ esagramma sostituito sia Ta Ko

Giallo Saraceno • L'enigma televisivo del GHB

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L’enigma della satiriasi suicida
Apparentemente, V. era un suicida. Dose eccessiva di GHB. Eppure, c’era qualcosa che non quadrava per il maresciallo, o luogotenente, come lo chiamava l’assistente unep dell’ex  pretura distaccata dell’ex pretura circondariale. Forse era la posizione del corpo. Era dentro l’apparecchio televisivo, un vecchio modello, di quelli che potevi ficcarci dentro qualcosa, specialmente da dietro. Ma qui non solo la testa sporgeva fuori ma anche il fallo. E, per Dio, che fallo! Che magnifico strumento! Che erezione! Quanto cazzo di GHB ha preso ‘sto coglione?! Per terra c’è un messaggio enigmatico, tipico di un suicida: “Cara S., sono allergico ai programmi della Rai, non la sopporto proprio ‘sta compagnia torinese che abita dentro l’agenzia delle entrate della provincia di Torino nel palazzo sequestrato perché cancerogeno e trasmette da Roma e fa diventare giornalisti professionisti tecnici del suono e commessi delle curie locali, ogni diocesi un tot a seconda de…

V.S.Gaudio • Niusia è una macchina del mullar come Lucia Castagna?

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Niusia, l’oggetto a che ci sogna,  è una macchina del mullar come Lucia Castagna?
D’altra parte, Niusia, nell’oggetto a del poeta che le scrive nel terzo millennio, entra perché esorcizza il proprio sguardo e il proprio giudizio, gode in definitiva della propria assenza: tra il socievole e la cortesia, il progresso graduale di Niusia si sviluppa per un’avventura che non è per niente favolosa, un po’ come sarà per la Lucia Castagna, che verrà dopo, del Piero Chiara de I Promessi Sposi[i], che è  “in un reale in cui i rapporti di classe sono al tempo stesso brutali e indiretti, secondo l’opposizione radicale fra sfruttatori e sfruttati passano nel romanzo come se incrociassero il passo con Balzac”[ii]: il supplemento, che avrebbe potuto essere una sorta di fuori-senso di crudezza ed è invece un supplemento di dissolutezza, che così come avviene in Sade fa da operatore di linguaggio. Il supplemento è quella parte del linguaggio che riversa sull’enunciato ed è  l’Altro, con questa crudezza…