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Visualizzazione dei post da Settembre, 2016

Marisa Aino | Asti e il "fallo della canna da pesca" della Disney

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Marisa Aino ! Quel lapsus calami fiscale della Disney
Fosse stato semplicemente  un lapsus calami fiscale questa certificazione del sostituto d’imposta della Disney Company Italia per MARISA G. AINO, avremmo potuto avere il “fallo(per il “lapsus”) della canna da pesca (per l’accezione di “calamus” secondo Sesto Properzio)”, o il “fallo del flauto, se non della zampogna, secondo P.Virgilio Marone, ma anche il “fallo dellapania” avrebbe fatto la sua bella figura, essendo la pania la verga invischiata per prendere uccelli.  “Lapsus” starebbe anche per “contusione” e avremmo potuto pensare a una “contusione del pollone”, essendo calamus il “pollone” secondo Plinio il Vecchio, e, oh Gaudio!, per via dell’innesto, sarebbe apparso il mitico “Pota” come schema verbale dell’imbroglio di Albidona sul nome, sul catasto e sul codice fiscale del poeta marito di Marisa Aino? O vi sarebbe piaciuto pensare a una “contusione della canna”, che, il calamus, essenzialmente questa è, la canna, lo stelo, la

Amnesty International Italia ░ Quel poeta privato del suo nome

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░ Questo  elenco dovrebbe essere di trenta anni fa, più o meno; ora, tra quegli intellettuali contattati, ce n’è uno che avrebbe bisogno dell’intervento di Amnesty International per essere finalmente liberato dopo che il Ministero dell’Interno abbia ridato a quell’intellettuale [che il Comune, ove è stato costituito il suo atto di nascita,  ha tenuto prigioniero con un altro nome] il suo nome effettivo [come prescrive l’articolo 22 della Costituzione della Repubblica Italiana] ripristinando la sua Herkunft genetica, culturale e fiscale ▬


$Leggi anche  ▬ uhmagazine.il-ciclo-lunare-e-la-mia-citta-rubata                                          ▬ uhmagazine.vsgaudio-del-povero-vuesse-gaudio

Marisa Aino ░ La melanzana e il punctum di Attila del poeta

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L’infelicità della melanzana ripiena byMarisa Aino Come nell’aforisma di Alan Watts in cui si afferma che la vita è un gioco la cui prima regola è: essa non è un gioco, è una cosa molto seria[i]; probabilmente allo stesso modo si può affermare che la melanzana è sostanzialmente l’ingrediente essenziale per l’infelicità, a patto che la si cucini come usa fare la moglie del poeta, sulla scia di quella traccia che Mia Nonna dello Zen ha lasciato nella libido di quel ragazzo che poi si fece poeta e consumatore di melanzane ripiene[ii]. La fantasia è essenziale nella vita di un poeta, anche se non ha niente a che fare con la matematica astratta, figuriamoci se con la melanzana; la melanzana, nei sistemi culinari, è funzionale nelle ricette a somma diversa da zero, come i giochi a somma diversa da zero, che sono quei giochi in cui vincita e perdita non si pareggiano, nel senso che la loro somma può risultare inferiore o superiore a zero. Detto altrimenti, i poeti che mangiano piatti a base …

L'occhio di Lacan. E la libido del topo

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L’occhio di Lacan
▬ dai seni grandi lividissimi gli infiniti quali andanti a singulto freddo evacuare da che deglutendo dinanzi l’occhio l’avido l’opacità irriflessa la terra latrina sognandoci spezzato le ginocchia appunto ingigantito tremando il vaso i glutei taglia do veramente cavandosi gli occhi
dalle protezioni l’orbita l’avida pozza sorridente l’immagine fantastico sogno indicando in disparte colpendo gli occhi esplodendo i colori il tempo felice le persecuzioni l’anoressica tortura l’innocente signora innocente la mater mutando tracciando
da chi divora dai livelli i morbidi i rotondi gli archetipi gli amplessi gridando bisessua capezzoli entrambi insieme l’enigma lo scheletro ricuperando lo stesso lo si mastica (8 luglio ’74)
▬ di considerazioni  posate negli specchi ti ripeti nel groviglio contorsioni conversando statica appena respirabile quando capita giocando ripeti rigidamente a tratti elegante elusivamente l’angoscia il caso m’appunti chiarendo dal diaframma pronunciandosi nel ventre il pene divorato piuttos…

Kenton Nelson.L'iconiciità flemmatica

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La figura flemmatica innamorata di Kenton Nelson
La figura di Kenton Nelson è come se fosse continuamente sfidata da una situazione di insopportabile gravità, è, in linea di massima, nell’archetipo lineare della flemma dell’innamorata; più esattamente, in questo modo lei si descriverebbe in questo momento, guardandosi come se fosse lei il visionatore e lei la figura come personaggio, allora in questa rappresentazione è come se fosse , per l’attante iconico che è, innamorata di un signore distinto, nobile d’animo, colto, leggermente autoritario, taciturno e delicatamente travagliato; in quest’altra rappresentazione ama un colto ma brutale studioso di astrologia, che, in quel momento, sta amando una cultrice della materia del sanscrito o dello shqip; nella terza o quarta rappresentazione, sembra che la studiosa di sanscrito si sia invaghita del poeta irritabile, che dedito com’è ai piaceri singolari, sta, intanto, coltivando una relazione con la figura che c’è nella quinta rappresentazi…

Il bagliore ainico e il senso ottuso nel fotografico ░

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Il senso ottuso nella foto Orange 4 sottende un erotismo che include una certa inquieta innocenza o una certa sospensione del fare. Ma l’emozione dove passa ? Non passa, non è proiettata dappertutto, ma è lì,inafferrabile e allo stesso tempo ostinata, smussata, per aprire il campo del senso infinitamente. L’emozione che c’è in chi guarda c’è perché è espressa dal personaggio che attiva il senso ottuso: l’emozione, anzi, è investita, di striscio, mai direttamente, dall’immanenza erotica del personaggio, che, se ha questo impalpabile ma evidente punctum amabile, è marcato, nel suo esserci in scena,dal desiderio: le parti del corpo pare che siano colte in un movimento sospeso tra l’incerto e l’inquieto(1), che è l’espressione somatica che , secondo Le Brun, bisogna dare al  désir.
Il senso ottuso e la passion du Désir:  dal significante di deplezione al significante di accrescimento
Il personaggio femminile,dotato del punctum amabile,è dunque preso dal désir, che, a ben guardare, l’abbiamo vis…

Marisa Aino | Il serto peperonico

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Guida pratica al serto peperonico 1. Il serto nuziale è una corona intrecciata di fiori d’arancio che la sposa porta sul capo. 2. Il serto di peperoni è una corona di peperoni infilati che la sposa intreccia per il (-φ) che lo sposo porta sul capo. 3. Nel serto peperonico la serie è isomorfa. 4. Il serto peperonico non funziona come l’algoritmo. 5. Il serto peperonico a seconda della serie è una suddivisione comprendente peperoni in base al loro valore. 6. Il serto peperonico tradizionale non è prodotto in serie secondo un unico modello nemmeno in Calabria e né ha subito varianti nella lavorazione, a partire dal 1970,  con l’istituzione della stessa Regione. 7. Il serto peperonico di Marisa Aino è una successione rigorosamente preordinata di peperoni che costituisce, come nella dodecafonia, il nucleo su cui si sviluppa la composizione della losanga di Lacan. 8. Il serto peperonico ainico è un insieme di peperoni di diverso valore facciale, facenti parte della stessa raccolta; la marca identif…

Marisa Aino | Il peperone non è una melanzana

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Guida pratica al peperone postmoderno 1.Se è verde è un peperone. 2.Se è rosso è un peperone. 3.Se non è verde e nemmeno rosso, è una melanzana?

Marisa Aino | La zucca non è un cocomero

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Marisa Aino | Popacci vs Fallocchio

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A Sant'Arcangelo i peperoni sono popacci;le pannocchie,per V.S., essendo il suo doppio fallo sarebbero il suo fallocchio?

Aida Maria Zoppetti ▬ Pianta

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Né penso che sono
        troppo stanca per
        sfiorare il tempo.
        Tempo ne avrei
        per fiori e quel
        che manca.
        Manco da me e
        fuori so che il vento
        solo mi legge.
        Leggero un bacio.

                         Pianta
Aida Maria Zoppetti
fromricreazioneblog artificiale d'arte e artifizi

Che dove.Bragalliana

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Le tableau vivant quoi où, i tablò rruar që ku
Maruzia, tutta tenuta nel subligacŭlum, magnifica adlectatio nelle calzebraghe nere, giumenta imbragallata nel Kuja, questo suono inarticolato, un gemere sotto, aggiunto, che adesca, il verso muto sublecto, che innerva sul monte,maru, ed è succoso, isa, mah, magnifico, ris, che strappa, is, che getta e desidera, è nello spazio che illumina col suo bagliore ainico, marr anijdë, in un ristorante o il retro, una camera d’albergo o una stalla, una stanza in un casolare, una chiesa o dietro un po’ al riparo, anche in una camera da letto, con flebile illuminazione, circondata d’ombra, la postazione di Maruzia con l’armure fatta di farsetto, calzebraghe, arnese caposaldo difensivo e mutande di seta sul culo sibarita e scarpe Genny, tutto nel segno della misura sibarita e del bagliore ainico,lo splendore che riflette il pracht di Bragalla, la corporalità di lusso tra il superbo del capolavoro e della perla, come prachtstuk, per come usa le mutande…