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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2012

Ettore Bonessio di Terzet: Il mistero del freddo e la ballerina di Genova

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Il mistero del freddo

Nell'ultimo anno isolati dai segnali col freddo che scivola gli scarponi sul lago tra i primi boccioli verdi.
Hanno contato le foglie del ginepro secondo il leggendario proteggere le case dalle strazianti malattie.
Nessuna parola dentro la paura si muovono lenti sopra le fosse attendendo i cavalieri di Dürer.

Soffia il vento feroce sui valloni scavati in antico, un vento da estovest che scava la faccia alla scultura distrutto il calice e la fiaccola. Passano e cantano barcollanti di sera per raggiungere un posto sicuro che troveranno nella pancia di una balena inghiottita dal capitano.
Il passo sconosciuto distrugge le ore che rimangono alla grande lotta incontro fatale nell'ultima valle.


L’asta minimalista per l’allure a doppio binario di Marilyn Monroe

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Amorevoli suggerimenti linguistici per un vocabolario del berlusconismo

Dopo ‘papi’, ‘utilizzatore finale’,  ’partito dell’amore’, ‘fabbriche dell’odio”, ‘toghe rosse’, ‘mettere le mani nelle tasche degli italiani’, ‘circuito mediatico-giudiziario’, ‘culturame di sinistra’, ‘presidente abbronzato’ e tutto il resto, l’irruzione di “bunga bunga” non lascia più dubbi: è il momento di stendere un vocabolario completo del lessico nel tardo impero berlusconiano. Credo che i posteri ce ne sarebbero grati, e si divertirebbero pure.
http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2010/10/28/per-un-vocabolario-del-berlusconismo/

La legge di Vique in Bicicletta e la Parrottologia Pneumatica

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Durante la mia passeggiata di mezzogiorno, oggi non ho avuto pensieri morbosi: la foto di Christophe Archambault, questa con due uomini in bicicletta che attraversano  il lago Taungthaman sul ponte U-Bein  mi ha fatto ripensare alla Parrottologia Pneumatica, che, va da sé, non è problematica, figuriamoci se possa addirittura essere morbosa… L’Interrogativo sulla Legge di Vique in Bicicletta(1): “Se un uomo senza religione è come un pesce senza bicicletta, un uomo con la bicicletta crede nello spiritismo?” ha avuto subito un doppio interrogativo: “E due uomini con la bicicletta che attraversano il ponte in che cosa credono?” Lì, sul ponte U-Bein, credono che il vento cardinale, maestro o traversone, borea o aquilone, levante o austro, libeccio o ponente, di sicuro non si mette a pedalare? O credono che quantunque possa soffiare anche impetuoso o catabatico loro che pedalano hanno comunque il vento in poppa o in fil di ruota, poi se sarà il caso potrebbero tirar su un’andatura farfalla…

Valérie Andesmas a Chambéry

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Un tratto, è necessario fotterlo!

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Il Sonar e l'ectomorbido culo di Simone Dauffe

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La misura del linguaggio

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L' Heimlich di George Noskov

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George Noskov: la semplicità perturbante Ettore Bonessio di Terzet
Ho letto di porte del cielo, di triplici quadrati e di accumulazioni energetiche. Sono sconfinato da Orione, mi sono perso tra piramidi e madonne nere e piemontesi incinte, tra nomi semiti, rune, sorgenti sacre e mammelle napoletane. Ho sentito di punti orientali dove il sole s’infiltra, nella sacra famiglia ho visto una cripta e nella cattedrale terribili cose.

Amy Smart che cammina con quel suo ritmo di bolero

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v.s.gaudio




(…) Amy quando l’hai vista non era girata di schiena per questo non hai notato la linea morbida e compatta delle spalle sotto il grembiule bianco, la lieve traccia dei muscoli sulle braccia e i capelli neri, folti e lucenti, che le ricadevano sciolti Amy non aveva il naso degli indios, piatto, con le narici larghe e le labbra spesse come quelle di una negra, né la carnagione scura di Camilla Lopez che quando camminava i seni si muovevano rivelando la loro sodezza[1]

Gilberte, l' isola universale di Ignazio Apolloni?

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DALL’ISOLA UNIVERSALE.
SCRITTURA E VOCE DI IGNAZIO APOLLONI

STEFANO LANUZZA





Narrare ‘senza centro’
Invariabile del viaggiante raccontare di Apolloni, ora narratore di
‘azioni’ e realtà mobili e ora cartografo di immagini a trompe-l’oeil, sono gli orizzonti via via sempre più ravvicinati dei suoi colpi d’occhio: ‘campi brevi’ da abile operatore cinematografico che non indulge in psicologismi per attestarsi con tutta libertà compositiva su serie di frequenze tese a registrare le progressioni del narrato; dove persone, azioni, voci e cose vengono registrate con minuzia lenticolare e l’arguta disinvoltura di chi compone un puzzle all’apparenza didascalico ma dai colori viranti al surreale, a schiarire le rarefatte figurine di un sogno ebro e irridente. Al blocco massiccio del testo, che, a suscitare una spinta o un’‘inquadratura’ centripeta, s’incentra sulla multiforme, proustiana Gilberte consonante con l’Albertine di un ‘tempo perduto’ da ritrovare narrandolo, l’autore accorda quella che potrebbe dirsi…

Sul pianeta chiamato Quelm a 1300 gradi sotto zero

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Gli astronomi parlano di un pianeta abitato chiamato Quelm, così distante dalla terra che un uomo viaggiando alla velocità della luce impiegherebbe sei milioni di anni per arrivarci, sempre che riesca a pagare la relativa bolletta all’Enel; anche se stanno progettando una nuova superstrada che accorcerebbe, come la Tav per Lione, il viaggio di due ore, sempre che si riesca a prendere la coincidenza a Torino Porta Susa.

L'aoristo dello Shummulo di Cat Power

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V.S.Gaudio

Ci vuole poco per suonarle un bolero
a patto che Cat Power come Camilla Lopez
abbia un segreto e la sola maniera che lo abbia
è che Arturo Bandini non voglia conoscerla
né farsi riconoscere, la sola maniera di non incontrare
Camilla Lopez è di seguirla e fin tanto quando
avviene lei esiste, un po’ come il fallo che
per quante volte sia presente, visibile, nella
forma di un funzionamento del pene, quante
volte possiamo leggere che non lo si vede
al suo posto?
L’azione dello shummulo che, in qualche modo,
rimanda allo Shofar non foss’altro per quella sorta
di tremolio tipico di un certo modo di suonarlo
che viene detto “Zikkaron teruah”, non ha lo svolgimento
rituale delle feste ebraiche, forse per questa sua
retorica negativa ha i tempi dell’aoristo
e quindi, come l’oggetto a, ha tutto un ciclo emotivo
a cui attenersi, un’unità di tempo della musica più
antica che ritorna nel bolero o in questo accento
melodico che quando Cat Power canta ha un marcatore
che ne riflette la lu…