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Visualizzazione dei post da Agosto, 2012

• Divagazione ziffiana sulla poesia di Tonino Guerra

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v.s.gaudio Quand che parlèva e’ parlèva ad scatt: è vèrra? O l’è tótt buséi? Divagazione ziffiana sulla poesia di Tonino Guerra

· Tullio De Mauro: “Ziff, palesemente, non ha letto Gramsci” E’ vero? V.S.Gaudio: “Guerra, probabilmente, non ha letto Ziff”. E’ vero? Tonino Guerra: “Gaudio, evidentemente, non legge “Il Resto del Carlino”. E’ vèrra?
 1.Al ródi mi carétt a’l s’è farmè, a’l pépi ad tèra còta a’l s’è brusé le saira a fè la vègia tra i paier; i méur i è vécc al crépi al vén d’in zò com’è di fólmin. E’ ciód dla méridièna l’è caschè.[i]
Così diceva Tonino Guerra. E’ vero? Voglio raccontarvi un’altra storia, che ve la vorrebbe ancora raccontare Paul Ziff, è quella del monaco che domandò a Fuketsu: “Senza parlare, senza silenzio, come puoi esprimere la verità?” Fuketsu, ricordate?, osservò: “Ricordo la primavera nella Cina del sud. Gli uccelli cantano tra molti fiori”. Il commento del maestro Zen Mumon su questo koan è illuminante: “Fuketsu aveva spesso delle illuminazioni Zen. Ogni volta che ne ave…

• La Hit del Lafcadio: Donna Tattà di Lino Angiuli e il Reflex H di Patrizia Cimini

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■ La Hit del Lafcadio per la Tortura dei Poeti ■ Dal 19 al 25 agosto 2012

Hit Reo Genus Tipo Ordo Procedendi Grado di dolore Arma 1° Lino Angiuli Subtile-Medium Lirico un po’ Epifanico 4 4 Mitragliatrice o Mina Gravida 2° Patrizia Cimini Subtile Lirico-epifanico 4 4 Bascule 3° Paolo Badini Moderatum<

• Giulia Niccolai scrive a V.S.Gaudio: "Un pensierino per V.S."

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· Se si trascende come si deve, si trascendono per forza anche il sesso e il danaro. Non credi?

Quando ancora, nel secolo scorso, Giulia Niccolai  lanciò un frisbee a V.S. Gaudio con una cartolina...



V.S.Gaudio • 'A triòffa du rïarmune, 6-7

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6. è l’accento dell’ombra, che  quasi non c’è in quel sole meridiano di settembre, ma che è questo significante di deplezione che si insinua e turba la tua iconicità pregna  di un peso la cui lentezza è come il prato che seppur pieno dei cumuli di merda delle vacche stringeva tutt’intorno come un momento di trasparenza fuori da questo paesaggio dove peraltro l’Unheimlich s’addensa c’è ‘u pilu ‘mpracchjatu menz’u culu ‘nsitatu ca vene pi ddi cchiù e di già schiocca sotto le dita con un odore di fica o qualsiasi oggetto illuminato non si vede mai per intero del suo vero colore perché infinite sono le variazioni prodotte su di esso dal colore della luce incidente e dai riflessi colorati delle ombre degli oggetti vicini tanto che se premo sul verde della camicia un po’ la linea che lo contiene è come l’erba tagliata o il sapore du rusticu int’a tufèra ca allippa pilu, picciune, parole e gemiti

7. la linea azzurra dell’inguine e l’anamorfosi del bagliore ainico che attraversa dal podice al gomito il verde ch…

• La Hit del Lafcadio: Patrizia Cimini, i tipi di vento, la veuve Poignet-Rasibus du P.M.Baba e il canchero di donnaccia

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■ La Hit del Lafcadio per la Tortura dei Poeti ■ Dal 12 al 18 agosto 2012
Hit Reo Genus Tipo Ordo Procedendi Grado di dolore Arma 1° Patrizia Cimini Subtile Lirico-Epifanico 4 4 Bascule 2° Lino Angiuli Subtile-Medium Lirico un po’ Epifanico 4 4 Mitragliatrice o Mina Gravida 3°

V.S.Gaudio ■ La Stimmung con Guido Morselli sulla Dissipatio H.G.

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v.s.gaudio Le Gauloises dell’altro e l’Ur-Milch della capra
La Stimmung con Guido Morselli sulla Dissipatio H.G.

L’ignoto mi è addosso e io sono solo senza scampo, una creatura umana non è fatta per trovarsi a questo, l’ultimo degli uomini, il superstite e questo, sì, è indubbiamente assurdo, ingiusto, grottesco. Io ci sono ancora, e in me si inaugurano gli abissi della paura; una paura che si concentra mentre si dilata, mentre impregna tutto. Ho freddo. La neve, là fuori, continua a cadere. Mi alzo, ho visto su un tavolino una bottiglia di Hénniez, ne bevo un sorso. Sono dentro l’etica della devoluzione, coperto con la redingote di Battaglia, chiudo gli occhi e per qualche istante è nella mia infelicità abituale che liquido l’altrove. Adesso vivrò nella prosternazione o nella costernazione come ad altri che avevano un bagliore di destino qualcosa di cui essi vivevano, questa indecifrabilità dell’altro, che come il vescovo di Pernambouc o il “mio piccolo francese” lo si trova buono e bello,lo si santif…