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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2016

Poeti lineari e la fiera del libro.

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▬. Che esistano altri poeti lineari non è certamente una realtà attuale, è sempre stato così, Apolloni lo sapeva, ma il fatto è che viviamo in un’era di oscurità, anche se quando Ignazio ha scritto queste poesie[*] non c’era il web. Le nostre incerte nozioni si sgretolano, i nostri schemi concettuali sono incrinati dagli enigmi, ma oggi non si può mettere in dubbio che esista un rapporto significativo fra la poesia lineare e il cervello, ma quale sia precisamente questo rapporto è un altro problema, che per il momento resta insoluto. Nemmeno il protoDams è riuscito a identificare e a qualificare i rapporti tra stati mentali e stati cerebrali ma soprattutto gli schemi degli eventi mentali in interazione con gli schemi degli eventi culturali, non a caso anche quell’istituto rivela una fondamentale mancanza di comprensione. Un evento o uno stato mentale non è identificabile, questo disse Paul Ziff[1]; e allora come potremmo identificare un poeta lineare? Specialmente se non è tutt’uno co…

Sadiana-Twitter ♦ Il taglio della scrittura

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Viene meno la ripetizione, aggiunse Nadia. E l’illimitazione del fantasma nella correaltà. Insomma, taglia la scrittura…dissi pensieroso.
Viene meno la ripetizione, aggiunse Nadia. E l’illimitazione del fantasma nella correaltà. Insomma, taglia la scrittura…dissi pensieroso. — v.s.gaudio (@vuessegaudio) 10 Gennaio 2016

Salvador Dalì ⁞ La carriola dell'Angelus e la storia del (-φ) in treno

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Dalla carriola dell’Angelus,la ruota per trazione e locomozione del (-φ),per fare una storia col treno…ma Disney non l’avrà capita,feci a EP — v.s.gaudio (@vuessegaudio) 16 Gennaio 2016Dalla carriola dell’Angelus, la ruota per trazione e locomozione del (-φ), per fare una storia col treno…ma Disney non l’avrà capita, feci a EP

Felice Piemontese | Dietro la luna 2 | V.S. Gaudio

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La genetica della poesia lineare.▬ E il nome di provenienza

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▬ . Se la risposta è no, allora vuol dire che, se sono l’unico a essere un poeta lineare, checché ne dicano quelli della parola innamorata e i discendenti della Famiglia Raboni lungo la scia del misticismo quotidiano metropolitano e altamente urbanizzato, devo essere unico anche per qualche altro aspetto. Certo che lo sono: sono diverso dagli altri poeti in quanto soltanto io ho precisamente il cervello che ho; abbiamo senza dubbio buone ragioni per credere che nessuno abbia mai un conto precisamente identico a quello di un altro, ed è stato verificato che alcuni editori pagano le ritenute d’acconto direttamente all’esattoria di Malta anziché a quella di Milano e altri ottengono la borsa per il corso di dottorato della propria prole. Dirò allora che solo io sono poeta lineare e solo Apolloni fa le singlossie perché solo io ho il cervello e il conto che ho? Se volessi sostenerlo, come potrei? Perché infatti dovrebbe essere tanto importante avere proprio il cervello che ho io? E che dev…

Poeta lineare per caso.▬ Mi metto anch'io a far singlossie?

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░ Sembra che a questo punto siano possibili varie scelte: sì, no, e sfumature intermedie. Supponiamo di optare per il sì: io sono un poeta lineare e lui no, difatti smette e si mette a fare le singlossie. Ma a questo punto come rendiamo conto di questo bizzarro stato di cose? Perché io sono un poeta lineare? E perché lui fa le singlossie? Forse i poeti vanno e vengono nell’universo? E’ stato dunque solo per un caso che io sia lineare, tanto che, una volta assottigliata la linea del conto, smetta anch’io di fare il poeta lineare? Se diciamo di sì, o anche può darsi, che altro possiamo fare se non rassegnarci ad accettare il rapporto, misterioso e inesplicabile, fra la poesia e il corpo(naturalmente, di chiunque)? Non sembra infatti che qualcuno abbia una teoria coerente della poesia indipendente dal corpo, e neppure sembra averla. Non ci resta pertanto che rispondere di no.

Sadiana-Twitter ♦ Il limite del desiderio

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Quindi non abolirà più alcun limite? O non potendo realizzare alcun desiderio, il (-φ) evirato non potrà più far entrare il desiderio nell’ordine della scena?
Quindi non abolirà più alcun limite?O non potendo realizzare un desiderio,il (-φ) evirato non potrà più far entrare il desiderio in scena? — v.s.gaudio (@vuessegaudio) 10 Gennaio 2016

Sadiana-Twitter ♦ Il (-φ) non appartiene al discorso ?

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Con l’evirazione, il (-φ) che fine fa? Chiesi a Nadia uscendo dal cinema. Non appartiene più al discorso?Rispose sorniona. |Sadiana-Twitter
Con l’evirazione, il (-φ) che fine fa? Chiesi a Nadia uscendo dal cinema. Non appartiene più al discorso? Rispose sorniona.|Sadiana-Twitter — v.s.gaudio (@vuessegaudio) 10 Gennaio 2016

L'Alfabeto dei Pesci | Vuesse Gaudio per "Topolino"

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iL’Alfabeto dei Pesci vs Alla Ricerca della Pietra Zodiacale Vuesse Gaudio vs Bruno Sarda &  Massimo DeVita “Topolino” n. 1785| Milano 11 febbraio 1990
The Walt Disney Company Italia Spa

Lucrezia Petrone e lo SchluchJubel ♦

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Psicanalisi  dello Schluchzen di Lucrezia ♦
La regressione sadico-anale, interpolata tra le fantasie edipiche originali, e le verbalizzazioni oscene di queste o anche attorno a un determinato oggetto “a”, aveva un ruolo preminente nel singhiozzo di zia Lucrezia. E’ evidente che i desideri sadico-anali non escludono la partecipazione di altri erotismi e impulsi componenti, come nella balbuzie: il fallico, l’orale e l’esibizionistico. Come nel caso riportato da Alfhild Tamm, un giovane che ebbe un periodo conflittuale tutto incentrato sulla masturbazione genitale a cui fece seguito la pratica della masturbazione anale, che, sospesa, portava il giovane a balbettare, la giovane Lucrezia ebbe prima un periodo di masturbazione genitale e poi, dopo un breve lasso di tempo orale, venne a dilettare il suo fantasma con un oggetto “a” fallicamente predisposto per riempire il campo lungo delle sue  fantasie anali: nei periodi di sospensione di questo bonheur anale avvenivano le lunghe crisi di sing…

L'allure al Grande Lasco di Lucrezia.- La sorella minore di Mia Nonna dello Zen

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Nelle ricerche fatte dal poeta V.S.Gaudio a Salt Lake City alla Grande Anagrafe dei Mormoni venne fuori che la sorella della Nonna dello Zen ebbe nome Lucrezia e coabitò more uxorio con tale Ulrico ma non generando prole essendo sterile il portatore del (-φ) universalizzò l’immobilità lasciandola a 2 figli della Nonna dello Zen del poeta. Il Cavaliere e anche ragioniere, dell’ufficio di stato civile del comune dove si è formato anche l’atto di nascita del poeta, attestò che tale ereditiera nacque il 4 marzo 1892 nella casa posta in via Corso e che contrasse matrimonio con Loreto, anziché Ulrico, che sembra che faccia il verso al destino delle due sorelle ereditiere e latifondiste: una contrasse, sempre stando agli atti di questo Cavaliere ancorché fosse un semplice impiegato dell’ufficio demografico di un paesuccio della Sibaritide e quindi della Diocesi di Cassano allo Jonio, con il presupposto nonno del poeta, che, come è stato appurato dal Ministero dell’Interno, non solo aveva sub…

Felice Piemontese| Le antiche stanze 2 | V.S. Gaudio

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Salvador Dalì ⁞ L' Angelus, Clarabella e il latte

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E Clarabella, pensi che c’entri con l’Angelus?Non per Orazio ma per il latte, non ti dico cosa diceva Dalì del latte e del (-φ) di Lacan! — v.s.gaudio (@vuessegaudio) 16 Gennaio 2016E Clarabella, pensi che c’entri con l’Angelus?Non per Orazio ma per il latte, non ti dico cosa diceva Dalì del latte e del (-φ) di Lacan!


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□ La mucca romanticaVallo a spiegare a Clarabella!

Chambonheur ♦ Dedicato ad Harry Mathews

Dedicato ad Harry Mathews, che, a Chambéry, con Georges Perec, Danièle Sallenave e altri, fece, in una libreria, nel 1981, una lettura di PlaisirsSinguliers. I nomi dei personaggi sono fittizi; i nomi dei luoghi, degli spazi, delle vie, delle fiere,dei mercati,delle manifestazioni,  i tempi(i samedi, les dimanches, i crepuscoli, l’Angelus meridiano e del vespro), gli equinozi, i solstizi, le stagioni, il Grand Carillon sono quelli di Chambéry. I personaggi in sé sono tutti di Chambéry o a Chambéry: difatti, i piaceri singolari che essi danno o fanno sono stati presi, o raggiunti, a Chambéry. La donna, che esplicò in quel reading del 1981,  le modalità con cui si procurava l’orgasmo, è l’archetipo di ogni personaggio, ovvero è lei l’ Herkunft del Grand Carillon de Chambéry. A lei va, altresì, dedicato questo nostro Chambonheur. A LeiElle, del cui “piacere singolare” non v’è traccia né testimonianza, e che, per questa ragione, è ancor di più riconoscibile in ognuno dei corpi chambériens, indiv…

That Monroe Pullover ⁞ Beckettiana

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the head the head what else like as if as if something not life necessarily head oh hands hold me at end of day long sole sound steps sole sound on all that pullover    again for one at the faint sound so brief the head the head what else till in the end nothing more shutters it again

la testa la testa che cos’altro proprio come se come se qualcosa non la vita necessariamente testa oh mani tenetemi alla fine del giorno unico lungo suono i passi unico suono lungo tutto il pullover di nuovo per così al minimo flebile suono la testa la testa che cos’altro finché infine giungendo più nulla nuovamente lo serra



La poesia lineare discende dalla menzogna metonimica. ▬ O dalla parola innamorata?

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▬ Ma che diremmo se non esistesse nessun fattore rilevante?  Proviamo ad immaginare che esiste un altro poeta, tale che lui e io fossimo non soltanto gemelli identici o affiliati alla parola innamorata o alla menzogna metonimica dei poeti discendenti dalla Famiglia Raboni, Paolazzi e Bologna & Dams che dicono loro, ma uguali in ogni aspetto fisiologico e stilistico determinabile, che fossimo insomma due esseri chimerici; immaginiamo anche che ci comportiamo in modo praticamente identico, che dimostriamo le stesse capacità, che manifestiamo le stesse abilità, che abbiamo lo stesso conto in  banca, che paghiamo puntualmente la somma pattuita alla prima bozza, che alla seconde bozze aggiungiamo un piccolo bonus per la signora o la ragazza che “lavora” in redazione, che, poi, compriamo lo stesso numero di copie, tanto che, poi, lo stesso editore, anche se è un altro, sarà costretto a produrre un’altra edizione, e così facciamo l’assegno alle bozze, poi alle seconde bozze un bonus per …

La Confraternita della Poesia lineare.▬

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▬ Se soltanto io sono il poeta, sono allora un poeta unico in maniera davvero unica. Non c’è nulla di eccezionalmente unico nel puro fatto di essere unico, se si eccettua il conto in banca. E la distribuzione. Ogni poeta, se si eccettuano quelli della parola innamorata, è certamente unico in quanto ha una diversa costituzione genetica, può scambiare spesso le opinioni, ma raramente la pelle e il conto, e le partecipazioni alla confraternita dell’industria editoriale della poesia, compresi i cosiddetti premi, dal più convenzionato con il mutuo culturale al più connesso con la fondazione di una banca, con o senza depositi. Essere il solo poeta dotato di una mente poetica sarebbe un’altra cosa. Come si potrebbe concludere di essere l’unico ad avere una mente poetica? L’unicità del poeta in relazione al conto in banca è stata dimostrata innumerevoli volte con gli assegni circolari , ancorché non siano stati quelli bancari fosse anche il Bancoposta. A sostegno della conclusione che ciascun…