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Visualizzazione dei post da Luglio, 2015

░ Sebastiano Vassalli a quei tempi "riscrisse" Gianni Toti...

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Nell’esperimento della riscrittura  di BY LOGOS (che si rifaceva manifestamente ai due generi da me generati, ossia la Stimmung e la Lebenswelt,  già nella metà degli anni Settanta),  Sebastiano Vassalli era il poeta che recava il numero 3 e Gianni Toti era il numero 4. Ecco come Sebastiano Vassalli riscrisse il testo di Gianni Toti(ricordo che ogni poeta, che partecipava all’esperimento, non conosceva l’identità degli altri autori, per cui poteva rifare qualsiasi testo a prescindere da qualsiasi relazione o dispositivo di alleanza che lo legasse all’autore del testo soggetto alla Stimmung). Sebastiano Vassalli e l’Upoeturgìa di Gianni Toti  (3/4)
A volte senza accorgermi toteggio. Riscrivo Toti in toto. E l’upoetìa m’avvezza al vezzo come fosse mia. Totalmente toticipo. L’ex spettro
che s’aggira sul paroletariato m’ha vitato a suo tempo nel maneggio di quella poi-e-sia che ci dà l’ismo e basta, perché lo si onaneggi
così tristícoli nostri, svicolando per i vicoli del disperamento in verso alla gr…

Ignazio Apolloni ░ Ultima lettera a Sebastiano Vassalli

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gaudia 2.0ricorda SebastianoVassallicon questa  ultima lettera di Ignazio Apolloni, anch’egli scomparso alla fine di febbraio!
10.6.2008

A Sebastiano Vassalli
Ho letto che sei stato a Palermo invitato dall’Università nell’ambito del ciclo di incontri con gli scrittori e mi duole di averlo saputo a cose fatte: sarei venuto a incontrarti, non certamente però per sentire parlare di sociologia della letteratura nella quale invece sono versati Natale Tedesco e Domenica Perrone – a condizione però che ne venga investita la componente siciliana. Sai bene come io sia tipo insofferente nei confronti del sicilianismo (che ovviamente sa di provincialismo ed anzi meglio di cecità, grettezza) e come invece mi interessino le grandi problematiche e le progettualità, sebbene utopiche. Ci siamo intesi, un tempo, fino al 2001 (l’ultima nostra corrispondenza). Per fare uscire dall’angustia in cui si trovava la poesia lineare e quella puramente “visiva” mi sono appassionato all’idea di una Singlossia lanciata …

Alessandro Gaudio ░ La fantasia esausta di Doctorow

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gaudia 2.0ricorda E.L.Doctorow con questo testo di Alessandro Gaudio, tratto da Il limite di Schönberg, Prova d’Autore Catania 2013, gentilmente concesso dall’editore e dall’autore.▼

La fantasia esausta di Doctorow

Si dà il caso che la scrittura corrisponda al mio desiderio compensatorio di rimanere in vita.(HL, p. 212)[1]

La costruzione dell’ultimo romanzo dello scrittore americano Edgar Lawrence Doctorow è esemplarmente giocata sulla strenua rispondenza tra una costante di forma, l’artificio stilistico dell’accumulazione, e una costante tematica, la sindrome da accaparramento compulsivo che ha reso celebri i fratelli Collyer, trovati morti nella loro abitazione nel 1947, sepolti da una straordinaria congerie di cose inutili e insolite, raccolte in anni e anni di ammassamento caotico. Dalla giustapposizione operata da Doctorow (che, nel romanzo, prende spunto dal fatto di cronaca per risalire, con qualche correzione, sino al mito) risulta una manifestazione di compromesso tra due istanz…

I pantaloni rossi di Nadiella│ V.S. Gaudio

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I pantaloni rossi di Nadiella*

* in memoria di Nadia Campana   (Cesena 11 ottobre 1954- Milano 10 giugno 1985)
1. oh delizia delle delizie come potrò farti vedere dai miei ospiti con quei pantaloni rossi con quel passo che avevi in via Barberia dove stavamo andando a farci il panino con la mortadella?
2. una volta sedemmo sui gradini di San Petronio e fu quando avevi quei tuoi calzoni rossi e mi venne in mente il pelo biondo della mia amica Claretta che non portava le mutande nemmeno al ristorante
3. La vedete quella ragazza coi calzoni rossi, se hai visto ebrei che pregano per la pioggia dirà poi Amichai hai visto come gli uomini ricordano, io ti ho visto con quei calzoni rossi e sulla spiaggia di Rimini d’inverno com’eri in quella immagine che mi hanno rubato gli zingari insieme al libro di Testori sulla letizia e la felicità che mi avevi dato da leggere, non puoi vedere come ricorda un poeta, ragazza di quegli anni in cui non sono stato a Le Havre, né a Ushuaia come mio nonno, mi piaceva stare in mezzo alla gente, To…

IL PASSO A QUINCONCE DI SANDRA ALEXIS BALDANDERS ♦ clipped on Issuu

Gaudium│by Wictionary

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