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Visualizzazione dei post da Luglio, 2016

La battaglia di Bragalla ▌

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La bardatura e l’arnese per andare a Bragalla
Bragalla è in una nicchia sicura, più antica di tante città europee, famosa un tempo per la festa dei due mari. Gli uomini che son costretti a vivere del ricavato del territorio, in genere sono socievoli, beffardi, inclini alla permalosità e scansafatiche e donnaioli; quelli di Bragalla non fanno eccezione. Le vie di accesso non sono faticose. Maruzia ha visto le nuvole del senso bragalliano, il senso di attrazione che ha l’altitudine contenuta, tanto che si è raccolta sotto e sublimata, è da questo cingersi tra subligacŭlum e brekë che ha sentito il momento discendente e ascendente della panna quando viene versata in un bicchiere e il cielo così azzurro che la montagna ne ha fatto una maestra di posta, Brhat, in alto fu così grande e solido che il dio del vento o l’antilope che lei era in fuseaux, queste calzebraghe d’armi coperte dai falsi d’arme della maglia di lana che arrivano a farle la bardatura sul cavallo caposaldo difensivo, l’arnese; o di là Bracu, c…

Il gioco di Bragalla ▌

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Il gioco di Bragalla vs la battaglia di Bragalla
A Bragalla Maruzia[i] trova i frizzi cosa le prude in questo bragard continuo in questo giorno di gala in cui si dà inizio al Calendario andandoci in calzebraghe, è là , allà che si va, a Bragalla, per il tiro a cinque,l’imbragallatura,
che non è il tiro a quattro delle Daumont come questo potrebbe essere il tiro a cinque delle Brougham, o delle Brahall, ma è il luogo dove si imbraca la troia sibarita 5 alla volta, dove lei va a fare la Battaglia di Bragalla , che a differenza della Battaglia dei Gesuiti che è cinque(dita) contro uno, questa alleca o adlecta una(troia) contro cinque(cazzi) per volta tanto che poi le venne il nome di Bragallata, per donna pubblica Maruziola, per mariola Maruziana, per zorziana Bragalda, per magalda e per questo giocare a mazzascudo o alla palla fu diffuso il gioco di Bragalla, in cui più uomini di Bragalla possiedono sessualmente a turno, duci, regi, patrizi, uomini di guerra ne fanno di Maruzia imbragata il bragallo per giocare …

Bragallec 2 ⁞ Qual è la parola?

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Si është fjalë e ndyrë, qual è la parola?
D’altronde Marrës che è Marus è la ricevente, la destinataria e nel gioco alla mutola, nel gioco alla Memec, qual è la parola? Comment dire marrëzija, cioè “pazzija”, folleggia, marrëzija qual è la parola, questo, questo questo, ky, ky ky, ky këtú, questo qui, terë ky ky këtú, Marrëzija tëre ky këtú, qual è la parola, fjalë, o fjalë e ndyrë[i], o fjalë e pisët[ii], shoh, vedere, o shoh tregoj, far vedere, o shihem, vedersi, marrijë o marra, che è il ricevimento, la presa, quale, si, dhe ky, e dove si është fjalë e ndyrë? Rroccëka, marrëzija atje poshtë[iii] si ky, quale dove, atij vend, in quel posto, ky Maruzia marrëzija e marr, si është fjalë endyrë, marrëzija shoh si, tërë ky këtú bythë e rroccëka[iv], atjé larg atjé poshtë[v] terë ky këtú Marrëzija shoh si[vi] Marr, kap , qual è la parola Kap-rroccëka?[vii] Bragalla? Brekë-kap? Atjé larg atjé poshtë në lehtë si marrëzija në Bragalla[viii] si si është fjalë
da →V.S.Gaudio♦Bragalla© 2009


[i]

Bragallec ♦

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Lo spicciativo giuoco dell’alzare e del poi
Quello dell’alzare la carta tentando di indovinare ogni volta che viene scoperta è uno speditivo giuoco in cui ognuno mette su quanta moneta si trova e sta ognuno quanto può il più a gioco, ovvero quanto il più mette se gli aggrada in questo stare in piedi, mentre lei è piegata davanti a lui e tosto l’amor cresce, e allora per tenerlo altrui celato chiude la bocca ed egli chiuso si gonfia e si fa tanto grosso e sì tirato e tanto s’alza fuor d’ogni misura che delle brache spezza la cintura
e in breve gli esce l’alma della gola mentre ancora lei voleva farsi porre il basto avendo scoperto la carta dello stesso valore cosicché si era tirata giù i fuseaux e l’altro potesse mettere in questo spicciativo giuoco che ritto ritto fassi, e in ogni loco a calendario propizio e solo ha questo mal che dura poco, e spesso bea chi ha bicchier piccini, e fa un gran mal giocare se gli ha fretta anche se M. è troppo bestiale, pone ad un tratto troppa carne a foco tanto che per un’al…

♦ Il demone meridiano della sfoggiata

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Il Gioco transazionale della Sfoggiata nell’orto by gaudio malaguzzi
Avvenne, nella biografia del poeta, all’epoca urbanizzato, lo show off unico, fatto , lo show, solo per un unico spettatore, l’ Ermes priapico, che in quell’altezza campestre doveva essere svegliato all’ora di mezzogiorno dalla donna che così si fece Sirena, improvvisamente per un’assenza di vento, che rese ancor più insopportabile e schiacciante il forte calore, e quella donna esposta si sente ancor più roscida che vuole portare sollievo al Tale, il poeta urbano che sta irrorando l’orto. Tra l’ardore di Sirio  e l’assenza di vento, nell’antichità considerata caratteristica dell’ora di mezzogiorno, tentata dal demone meridiano, succube assetata di sperma umano, appare nell’orto e, dopo aver salutato il Roscidore Ermetico, opportunamente dice: “Riposa il mare, riposano i venti, riposa pure tu, il mezzogiorno incombe, l’ora che dicono immota, dio quant’è oppressiva la meridiana!”

░ L'attesa o la forma sospesa

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▐  e legando l’attesa o la forma sospesa sopra la linea del vuoto da un bordo all’altro dell’asse di legno verso la mano che altro non tocca che u cannitu ‘mpracchjato probabilmente il tatto scivola in questo gesto così tondo e lubrico tanto che con il sole alla tua sinistra la linea che fisserà la sera adesso passa sulle tue cibberne dove la luce getterebbe il vento se ci fosse (stato) da una punta all’altra dei capezzoli anche se nella piega sensibile il gambo curvo dell’ombra drizza la muscolatura più sugosa du rusticu che un attimo prima si schiaccia supra ‘u mussu nu’ pocu supra i zzânnusi e ‘a lingua perfino leggermente scivolosa e inumidita fibra immersa prima che il pendio non riversi
tutto piuttosto a sud
da▐U Togu du Marsianu



░ Questa ombra più colma di azzurro

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▐ le parole e le voci di ragazzi e di altre donne sono interrotte dall’albero che taglia l’aria questa tua forma che pone il verde e il blu dei jeans che separa e ‘mbratta il meridiano del podice l’erba tagliata e il concime di strunzi gruossi di murfusune per nutrire il paesaggio
▐ la macchia secca del tessuto, questa ombra più colma di azzurro sul buco in cui il verde contro questa linea che va tagliando ‘u sule non c’è vento troppo largo per bere la polvere né lampo di luce o linee più chiare del tuo podice il suono scende anche per gradi la montagna,’a spaccusa, lo preme e poggia sulla staccionata l’aria si volta e la tua carne bardata s’impracchja su per le gambe e più su si gonfia ra cammisa che ha un sentiero tracciato ad altezza  da finestra fino in fondo supr’a peddra di minne  e di jirita ca ‘u munnu  tengono sulla linea del tuo meridiano

da▐U Togu du Marsianu
Photostimmung by Blue Amorosi

░ Su questa linea l'orizzonte quasi sutura

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▐ qui la siepe su questa linea del pendio, il tuo podice che tiene al punto in cui si curva il giunto, u chignju dove i corpi si mischiano, dove si articolano e si parlano toccandosi con la capocchia il buco che va fino al grigio in cui la camicia verde e i blu jeans hanno lo stesso inizio



▐ l’orizzonte quasi sutura o cerniera dei tuoi jeans in un solo tratto asse di legno dove la linea del tuo coccige cavalca filo sottile o confine di pieghe che più denso dove si fa cavo, cannitu e trunante, o stretta indicibile o semplicemente lunga e umida tenendosi all’altra estremità tra saliva e mucosa luccichio dell’impalcatura che nel lampo del varco debitamente s’immerge

da▐U Togu du Marsianu

Bifaldruuna ▐ 2

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▐ La Bifaldruuna elle faut replier la Marrabec leur croupechaloupe
Faut faire faire les oeufs sous le Givre
Ou la Biffle sous le livre, en ivre Oxygéne en Coupe
Irrorer les Proies par une Soupe
Il ira donc écrire sur la Marrabeque ou la Coupole
De la Marrabec l’aveglure l’aveuglouranie l’aveuglucksion
Brise-bise brise-bec ura rumis ura bec
Contre toute piège du ciel et du cul et la pange-langue
La pangalangue la bouche et le parrot l’entzükt
Et la voyelle fixe la bouche et la consonne la muse touch
La Bifadruuna pange la langue embrasse le banc
S’unge et m’ange avec l’ongle pique
Avec le mus escroque avec le cu évangélique
C’est le Tout indivisibile c’est le grand l’équivoque

▌La photostimmung non è stata pubblicata.

La moglie del poeta e il pondus-Stuart | Gaudio Malaguzzi

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Il poeta volle andare al congresso internazionale di “astra” per poter interpellare quell’astrologo, dall’aspetto tranquillo e per nulla fantastico, un po’ come quello che è al Sessantanove della Centuria di Giorgio Manganelli, quello che aveva appena terminato i suoi calcoli, e da quei calcoli risultò quanto segue: “egli dovrà incontrare la donna della sua vita tra un anno e sei mesi; per molti versi, pare donna del destino, e non esige altro che d’essere accettata. (…) Ma i suoi calcoli gli hanno detto anche qualcos’altro: vale a dire, che egli morirà esattamente venti giorni prima dell’incontro della sua donna. “(1) Fuor dalla teoria del fantasma, come avviene nella psicanalisi freudiana, e dall’oggetto “a” di Lacan, il paradosso nel cosmogramma dell’astrologo, per quanti sforzi faccia il narratore, era inesplicabile. L’astrologo interpellato dal poeta, invece, questo ebbe a dire al poeta sul mistero della sua nascita: che, nato, era nato lo stesso giorno di Ernest Hemingway e, aggi…