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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2015

Ettore Bonessio di Terzet ⁞ Roma

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Roma Le mura e gli archi, i pini ad ombrello, le scalinate e il biondo fiume, irripetibile caleidoscopio di immagini ritmate dal saliscendi della storia, memoria e tesori si affastellano sempre rinascendo il paesaggio pur nell’assalto delle periferie.
 Questa la terra cercata questa terra troppo stretta per tanta storia questa terra che lo sguardo chiude, dove l’animo rimane leggero e spazia con calma alla ricerca di una costola, questa la terra affascinata da un ordine che smaschera l’esistente disordine? Oppure dovremo andare più lontano, correre ancora per spazi più larghi, traversare pianure e laghi e mari e coste battute dal sole e dalla spumeggiante marea? Solo l’andare e il continuo provare garantirà il nostro reclamo.  Riprendere la borsa e la sacca e muoversi svelti al marciapiede nove dove sta per arrivare un treno che porterà verso posti circondati da pianori e ondeggianti montagne e piane avvallate di gelsi che solcano come ondate la terra, ovvero come vagoni delle montagne russe che calano rapidi e …

Charles Bukowski ♦ Out of the Arm of one Love

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Out Of The Arm Of One Love...
out of the arm of one love
and into the arms of another I have been saved from dying on the cross
by a lady who smokes pot
writes songs and stories
and is much kinder than the last,
much much kinder,
and the sex is just as good or better. it isn't pleasant to be put on the cross and left there,
it is much more pleasant to forget a love which didn't
work
as all love
finally
doesn't work ... it is much more pleasant to make love
along the shore in Del Mar
in room 42, and afterwards
sitting up in bed
drinking good wine, talking and touching
smoking listening to the waves ... I have died too many times
believing and waiting, waiting
in a room
staring at a cracked ceiling
wating for the phone, a letter, a knock, a sound ...
going wild inside
while she danced with strangers in nightclubs ... out of the arms of one love
and into the arms of another it's not pleasant to die on the cross,
it is much more pleasant to hear your name whispered in
the dark.

La Rossa di Sanremo e la Russa a Torino ⁞

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La Rossa di Sanremo e la Russa in latex alla Crocetta by gaudio malaguzzi Mentre uno sta vivendo la propria giornata sabauda, un po’ come nella passeggiata di mezzogiorno, gli vengono dei pensieri morbosi, , tipo quella volta che volli chiedere alla mia amica pittrice che era nata a Sanremo: una donna che è nata a Sanremo è come una cantante senza microfono? Lei che, pur essendo nata nella città del Festival della canzone, non era del tipo di quelle della quinta Legge: che si prendono troppo sul serio, e che quando le prendono altri s’incazzano di brutto, anche se non cantano. Comunque, una notte, mentre attraverso la Crocetta, vedo all’angolo di una strada una bella troia tutta in lattice nero, che è triste, questo mi disse, perché avrebbe voluto essere al Teatro Regio e, invece, devo stare qui a passeggiare su e giù in attesa che qualche pellegrino abbia voglia di ingropparmi. Lo spettacolo – le risposi- accendendole la sigaretta- è , ad ogni modo, incantevole, e se mi fossi chiamato …

Sadiana-Twitter│L'orgia sadiana è silenziosa

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La lussuria, in Sade, è nel profondo silenzio. Anche l’orgia sadiana di Sada in “Ai No Corrida” è silenziosa, aggiunse Nadia.

La lussuria, in Sade, è nel profondo silenzio. Anche l’orgia sadiana di Sada in “Ai No Corrida” è silenziosa, aggiunse Nadia. — v.s.gaudio (@vuessegaudio) 14 Settembre 2015

Sadiana-Twitter│Il reale di linguaggio e l'orgasmo

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La sfrenatezza d’immaginazione correla l’elasticità muscolare in Sada? Per l’orgasmo all’infinito – disse Nadia – basta il reale di linguaggio.
La sfrenatezza d’immaginazione correla l’elasticità muscolare in Sada? Per l’orgasmo all’infinito–disse Nadia–basta il reale di linguaggio. — v.s.gaudio (@vuessegaudio) 14 Settembre 2015

Vuesse Gaudio ⁞ Non avevo paura di...Linda Wolf! ⁞

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¨Quando  Vuesse Gaudio non aveva paura di Linda Wolf! Il creatore degli astratest, insieme, qui nella rubrica del segno del mese, con la veterana delle astrologhe. Che, forse, a pensarci bene, adesso, era lei che poteva aver paura di Vuesse Gaudio?! D’altronde, in quegli anni, apparve in un convegno (internazionale) a Campione d’Italia, intervenendo tra le tavole rotonde, Silvio Ceccato, che, lui sì, non riusciva a non temere Vuesse Gaudio, che, invero, quella volta, era un po’ a disagio, non perché avesse mangiato pesante o peperoni e salsiccia calabrese ma, per aver , non tanto semplicemente, cambiato occhiali. Vuesse Gaudio, che stava lì  a tenere una tavola rotonda sui comportamenti e gli atteggiamenti, e Silvio Ceccato faceva la sua murphologia del tempo sugli atteggiamenti, aveva paura, questo è vero, dei preti che in quei convegni venivano a fare teologia cristiana, e a un certo punto il poeta saraceno temeva di veder apparire, da un momento all’altro, Theodor Adorno, sì, l’ammir…

Marisa G. Aino ⁞ INTELLIGENZA E SCUOLA ⁞ Speciale ragazzi per "astra"

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Marisa Aino ⁞ Il nonno Dominick in Pennsylvania e Sobeshi Piofaliosi

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Genealogia di Marisa Aino⁞ Il nonno Dominick in Pennsylvania  e Sobeshi Piofaliosi

Nell’ UNITED STATES CENSUS, 1900 relativo a  Dominick Aino [che sarebbe il nonnopaterno della poetessa Marisa G. Aino]  come head a Mahoning Township, Lawrence, Pennsylvania, United States figurava come boarder Sobeshi Piofaliosi, qualcosa come sobë=fornello, cucina, stufa e shì, che varrebbe come indicatore deittico=ecco, guarda, vedi e poi Pio con l’aggiunta di un sostantivo-archetipo falje=scusa, perdono, amnistia. Insomma: ecco il fornello(a gas?) e, poi, essendo pio, ha 14 anni, chiede scusa, perdono, l’amnistia per aver dato questo nome indiano da gergo arbëresh, che, all’epoca, non era decodificabile in nessuna lingua formalizzata. Sobeshi Piofaliosi era nato in Italy!

La pagella del seduttore per "Playboy" ⁞ Test di Vuesse Gaudio

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Test.La pagella del seduttore ⁞by VUESSE GAUDIO ⁞PLAYBOY ®n.11-1983 Mensile di attualità, costume, cultura Italia-Giorgio Mondadori International © 1983
èIl punteggio ottenuto e l’indice di seduzione

Prima del paginone centrale del Test ⁞èMarilù Tolo, quando ancora ci si spogliava, nel doppio paginone del servizio fotografico di Bruno Oliviero: prologo patafisico al Test di Vuesse Gaudio

Il trillo.Lo stile linguistico di Aurélia M Gurgur ⁞

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I valori delle misurazioni di alcune parole, in determinate frasi, abitualmente pronunciate da Aurélia, non si attengono a nessun valore medio che si possa per esempio rilevare nelle parlate dei vari paesi arbëresh o, se si vuole, a Durrës stessa(naturalmente in soggetti della stessa classe d’età); non si può né dire che la sua parola “shkat”(=”ccëkkât”) possa far registrare un valore standard, che so, attestato su 20-22 o 15-16 microsecondi. Poi, in lei, più che il vocalismo alto per la i anteriore, che c’è ad esempio nella parlata standard di Shën Vasili, prevale, questo sì, un alto grado di sovrapposizione (vocalico), come, appunto, avviene nel caso del luogo arbëresh anzidetto. Ma il suo stile è come la sua andatura, che non è quella di ecënj (=’cammino’), ma quello di hap (=’apro’) anche e quando usa, nel camminare, “ecënj”, l’abbiamo visto, non può che farlo a modo suo: “ezhénzì”; che, insomma, fa proprio sentire in che modo i jeans le stiano addosso come una lettera fricativa sib…

La mano del poeta. E l'oggetto "a" della zingara di Praga ⁞

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Il poeta, la zingara 
e il Labirinto degli Specchi 
Ricorda il poeta come incontrò quella zingara per la prima volta, [quell’amore della sua giovinezza, da zingara quieta e senza malizia, quella che quando lo aspettava sui binari della stazione Nebozízek teneva una gamba spostata in avanti e di fianco come stanno le danzatrici nella posizione di base e come stanno gli angeli Stuart, e come questi ogni volta che lo carezzava era lustro e imbrattato, tutto enzuvato, con la macchia di Lacan tirata a lucido, tanto che è così che basterà solo l’occhio(del visionatore) perché da quel fantasma si produca il dispiegamento infinito delle immagini dell’angoscia e del desiderio, che da quell’oggetto a si riflettono, colano dal meridiano, che è il mezzo cielo che passa tra il godimento e A, perché il corpo della bellezza della giovinezza del poeta e degli angeli Stuart di questo mullar infinito di a si è fatto specchio] gli si affiancò sui binari e restò con lui, parlava con lui al disopra della spalla, si …