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Visualizzazione dei post da Novembre, 2011

Il collare di Mr. Berry

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LA FORMULA PER UN BUON COLLARE di Alain Bonheur
Per prendere la misura del collare c’è bisogno del peso del cliente, un po’ come nel prontuario del boia c’era bisogno del peso dell’impiccando e dell’altezza di caduta. L’uno si esprimeva in stones e l’altra in piedi, non “in punta di piedi”, altrimenti vuol dire che c’è già l’impiccato.
Anzi, per prendere la misura del collare,è bene che il prelato non stia nemmeno in piedi, specie se è troppo alto, o almeno il cravattaro si ponga su una sedia.
Più è il peso del cliente, più il collare deve essere robusto, tenendo conto che se il collare si rompe figuriamoci la cravatta.
Comunque, la formula di Mr. Berry è utile ancora oggi con ben poche modifiche. E’ stato lui a scoprire che una corda o un collare o una cravatta dallo spessore di due centimetri fatta con cinque trèfoli di canapa italiana è l’ideale per gli uomini. Per incravattare le donne bastano quattro trèfoli.
La formula di Berry:
___412____ = Lunghezza della caduta Peso del corpo
ht…

Avrei sposato Julia Roberts?

Idea per un film 25 giugno 2011 Ilaria Bernardini Trentenni bonazzi che non si vogliono fidanzare/sposare per tutte delle loro convinzioni e per via di un certo loro carattere e poi avevano torto e cambiano idea e  un po’ anche il loro carattere (senza però cambiare quel lato del loro carattere che sembra brutto ma se visto da un’altra prospettiva è anche un pregio. Tipo non crescere mai e essere dei pirla ma essere proprio per questo ancora molto buffi/dolci/speciali e se vuoi irresistibili). Ah no. Fatto. http://www.ilpost.it/ilariabernardini/2011/06/25/idea-per-un-film-6/

vsgaudiosays:
29 giugno 2011 at 21:22
SE NON FOSSI CADUTO DEL LETTO, AVREI SPOSATO
LA TRENTENNE BONAZZA JULIA ROBERTS…
Oh quante volte Julia ed io
abbiamo discusso del libero arbitrio.
La mia metafora preferita era la mucca della Stone(Stone’s cow)
tenuta legata al pascolo, e libera, come si sa,
nella misura consentita dalla lunghezza della fune.
Un giorno mentre al solito si discuteva, io e Julia, guardando
la vacca che…

Madame qui veut du mou, da: "Chambonheur"

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Madame qui veut du mou, elle est à Chambéry: Silvia Crocetti è Silvie Crozet?

A Chambéry, madame qui veut du mou, e non sa che elle demande du dur, all’ombra del Castello dei Duchi di Savoia, non essendo una città di mare ed essendo perciò senza la “môle” di Turin o “le môle” di Gênes, chiusa nella fantasia-aubaine in cui dal mou du dandinage au passage, con cui tentò il poeta, al dur du Bonheur de passage, cresciuta sulla richiesta dei pomodori – qu’elles soient du mou – se fait enfler le mou pensando che il Bonheur le stia pesantemente gonfiando il morbido per tutta la durata del concerto del Grand Carillon dalle 10 e 30 di ogni samedi successivo al 19 giugno di ogni anno. Quando Madame, che è stupenda come la Silvia Crocetti al mercato della Crocetta, e qui è Silvie Crozet Stein ed è al marché du samedi matin en Place de Genève, est comme une tomate, stupefatta, allora il Concerto delle 70 campane finisce e lei, che non ha fatto che demander des tomates molles, ha avuto 70 tomates mo…

My Lady è nel momento in cui siete sul prato

My Lady è nel momento in cui siete sul prato Nel vertice del triangolo della longhina che Da questo vertice esce un pianeta La cupola del piacere che ruota verso di voi Sui vostri calzoni da cavallerizza è una navicella Del bonheur che ha lo gnomone che dal vostro breech Verticalizza la morbidezza delle vostre gambe Che mi parlano al cuore e mi incantano anche Se non sono seduto sotto gli alberi né il vento Gira in pieno pomeriggio per allungarne l’ombra O quando non potendo dire nulla per guardare La groppa del puledro sotto l’ombrellone arancione Non posso che a lungo ammirare La pesante morbidezza di tanta graziosa bellezza da: Il triangolo della longhina La Stimmung con denis roche Sull’eros – liCOU

Il profumo della pantera e il fantasma di mio nonno

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Quand’ero adolescente ad un certo punto, dentro la mia pubertà, apparve Rodin, Il Pensatore, Il Bacio; adesso vedo lui stesso nelle foto di Steichen e penso che, di mio nonno o di mia nonna, in particolare, non ho nessuna immagine. “Il profumo della pantera è anch’esso un messaggio insensato- e, dietro, la pantera è invisibile, come la donna sotto il trucco. Non si vedevano nemmeno le sirene. L’incantesimo è costituito da ciò che è nascosto”[Jean Baudrillard, DELLA SEDUZIONE, trad.it. Cappelli editore, Bologna 1980]:per questo, al terminal di Stieglitz c’è qualcosa di nascosto, è l’analemma esponenziale del fantasma di mio nonno?

http://www.ilpost.it/alessandrateclagerevini/2011/04/22/stieglitz-steichen-strand/

La finestra di Guido Morselli e i cento Nomi-della-Madre

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L’eterotopia dislocata ha in sé una certa sottrazione della libido ubiquista, l’esclusione dell’Altro o la privazione del fallo cos’è desiderabile, ma onestamente tutto ciò che non può entrare nel mondo, è questo resto che si trattiene, l’eterotopia dislocata trattiene, elude, priva l’oggetto a, che l’onnipotente, dal canto suo, anche se non gioca ai dadi come voleva Einstein, sa a quale a il desiderio si riferisca, e potrebbe essere uno dei novantanove Nomi-del-Padre o, essendo una questione iperdulica, uno dei cento Nomi-della-Madre. Che non si tratta, infine, che di una traccia, “traccia di quel qualcosa che va dall’esistenza di a al suo passaggio nella storia”1, perché “non c’è superamento dell’angoscia se non quando l’Altro si è nominato”1. L’oggetto a che in qualche modo trascende il soggetto delle “Cronache romane di fine secolo ventesimo”, al cui comando sfugge, tenuto dentro l’eterotopia dislocata per il “Vaticana bibere” e le due mule irlandesi, cade nell’autore in modo talmente significa…

Il misticismo dell'arte senza spada di Uma

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L’essenza dell’ arte senza spada consiste nell’ingegnarsi al fine di moltiplicare le proprie risorse ma, nello stesso tempo, finisce con il caricare di misticismo l’azione della Thurman:
questa essenza dell’enigma e del dilemma,
che l’azione sportiva, in genere, non ha, essendo estranea al misticismo dell’azione e dell’essere umano, riduce il corpo di Uma a strumento di precisione ma rende efficaci le sue azioni perché l’avversaria non riesce a calcolare le forze o le modalità espressive.
La tecnica del senza spada di Uma-Beatrix , che è alla base dell’enunciato di Mishima: «la bellezza non è soltanto forma: lo stile con cui si agisce è determinato da molteplici eventi interiori» , spiega la bellezza dell’azione , dello stile d’azione, dell’attrice americana : se “la spada viene a raddoppiare lo scettro”, essendo arma dei capi, dei conquistatori vittoriosi ma anche simbolo della verticalità e della separazione, tanto che finisce con lo strutturare sia uno stile che un comportamento s…

Lo stereofonico e il terzo senso di La Roux

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Lo stereofonico di La Roux: ma io che la guardo che musica sento?

1.  C’è  nella presenza scenica di La Roux, intendo nella presenza che abbiamo nel fotogramma immobilizzato o meno di un video, un qualcosa che fa pensare al contrappunto: non solo in ragione di quanto scrive Barthes, per cui il punctum  o il terzo senso in una fotografia ha sempre qualcosa del contrappunto o dello stereofonico, ma anche in ragione del fatto che c’è in atto, plateale ma talmente sottesa, quella contrapposizione correlativa tra significante di deplezione, che le dà un denotatum di diminuzione al punctum che costituisce il terzo senso del fotogramma o della sequenza dei fotogrammi, e tra significante di accrescimento, che, invece, dà, anche a lei, un connotatum di ingrossamento. Non si può dire dove o quali siano i fotogrammi, ma lo stereofonico che la ragazza proietta è come uno schema verbale riflessivo e proairetico, il farsi fare, che è sempre dal lato del significante di accrescimento e perciò designa …

Bossi, solitario y final

di Michele Dalai
Þhttp://www.ilpost.it/micheledalai/2011/10/27/bossi-solitario-y-final/
v.s. gaudio
Dall’uso di frasi brevi con il vocabolario fondamentale al gesto politico assoluto
Quando Tullio De Mauro cominciò a scrivere sul Vocabolario di base della lingua italiana e a stabilire che il vocabolario fondamentale aveva più o meno 2000 parole, e poi disse: ”L’uso di frasi brevi, dunque debolmente ipotattiche, favorisce la comprensione di un testo. Frasi più lunghe di venti parole riescono di difficile comprensione a chi ha livelli scolastici inferiori alla quinta elementare. Possiamo usarne una, due, se ci servono. Troppe, stancano. In Italia, dunque, esse allontanano il 76% della popolazione adulta”, io appartenevo alla popolazione adulta dell’Italia, Bossi era di là da venire, in compenso c’erano certi animali politici socialisti di bella stazza e di linguaggio corto. Ma non capimmo un cazzo lo stesso. Perché? Maddài, ma perché “cazzo” non c’era né nel vocabolario fondamentale, quello…

La table della Morue Lyonnaise, da "Chambonheur"

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La Table della Morue Lyonnaise

Alain Bonheur ha pranzato in un ristorante della periferia di Chambéry. Deliziato sia da un “Omble Chevalier aux écrevisses de lac” decisamente insuperabile quanto dalla allure di una cameriera lyonnaise,decisamente indescrivibile, si pente, tornando in albergo, di non aver assaggiato la più volte suggerita “Morue Lyonnaise” dalla cameriera stessa. In albergo, si masturberà pensando alla stupenda “morue lyonnaise”, a quella che, più che allietarlo con l’”Attrazione di Milano”, che è la numero 40 del “Foutre du Clergé de France”[1], gli farà assaggiare 40 volte la “morue” lyonnaise stando in ginocchio a gambe aperte, come prescrive la posizione numero 40.Cosicché il ristorante “La Table Savoiarde” sarà ricordato come la “Table della Morue Lyonnaise”, l’autentica, vera, attrazione di Chambéry.

[1] Per “Foutre du Clergé”, il riferimento è a Les Quarante Manières de Foutre(dédiées au Clergé de France), Fayard 1986.

da:
Le Bonheur Chambérien ©2005





Dedicato ad Harry …

Il passeggiato androgino di Annie Lennox

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Posso dire che Annie Lennox pare che abbia un paradigma amorfo-sanguigno che connota solitamente chi non ha potenza affettiva né profondità, ed è vano cercare in essa il doppio o il punctum o un’ombra, è un paradigma assolutamente iconico, “secco” e “indifferente” che, per farsi vedere e sentire, sembra che s’allarghi come la “tolleranza” o si distenda come la “benevolenza”? Quel che mi attrae del modus cantandi sta proprio in questa apparente mancanza di potenza affettiva che, se vai a sentire, nulla toglie all’intensità o alla esuberanza della melodia, anzi la depriva dei fronzoli inutili e ne sottolinea la larga disposizione. La mancanza di profondità, che non vuol dire che non sia bassa o con la tenerezza androgina, rende più vivace e più impulsiva l’allure, con dei movimenti verticali e centripeti, e, in periodi in cui prevale l’assetto sanguigno, è come se l’iconicità del corpo si facesse più marcata e potente. Annie Lennox non è Shakira che forse non è che potrebbe inscenare un co…

Hermes Intermedia a Prato

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 aparteAssociazionePecciArte Martedi 29 novembre 2011 ore 18.00 incontro con Hermes Intermedia Opere del gruppo con interventi diretti di Giovanni Fontana e Antonio Poce

http://www.aparteprato.it/AParte_AssociazionePecciArte/start.html

Catania di Joan as Police Woman & V.S.Gaudio

Joan as Police Woman Catania 24 luglio 2011
un’ora e mezza di sonno
due ore fino all’aeroporto di Firenze
viaggio senza scosse
volo per catania
“dormito” in albergo per un’ora
in auto fino al posto del concerto sono giorni così
che mi ricordano perché
usano la mancanza di sonno
come forma di tortura tutto è nebbioso
la mia testa pesa mezzo quintale
mi sento come se avessi il corpo
imbottito di quell’isolante rosa
che mettono nelle pareti
dei prefabbricati da poco devo stare attenta
a non crollare davanti a qualcuno
questa stanchezza
non è la condizione migliore
soprattutto per suonare
ma i tour sono così
a volte si dorme
a volte no il posto è meraviglioso
la foresta di cactus per riposarsi
le grandi palme, i gelsomini
in fiore, coi petali che cadono
sugli strumenti sul palco
i tigli ovunque sarà la terza volta che suono qui
e sono grata di tornarci oh cielo
ho appena saputo
di amy winehouse ventisette anni
così incredibilmente giovane
pare che 27 sia l’età
in cui il corpo si spezza
se non si s…