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Visualizzazione dei post da 2013

░ Il poeta e l'estate che svanisce

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Il poeta che adesso che l’estate svanisce non è più  ragazzo


Da ragazzo sedevo per lunghe ore nell’aranceto di mia nonna dello zen con gli occhi incavati a fissare il cancello e c’era – ricordo – oltre che il porco anche un cane legato a un filo di ferro che correva lungo il sentiero che dal cancello portava qui al fico e al casolare, e dietro c’era il pollaio in attesa che apparisse, spingendo  il fantasma in avanti, il mio oggetto a  e subito dopo il corpo steso su un letto che qui c’era non si sa da quanti lustri senza che ci fossero state estasi del pensiero, senza che mai una donna godesse del gaudio in cui la propria vita ebbe il nome e mai il mio sguardo si fermò sugli uomini  e sulle donne che si nascondevano in quel mulino insieme a cani, asini e gatti e anche scimmie e uccelli rapaci aspettando l’uscita delle loro anime così da poter vedere come vivono e per che cosa, e perché continuano così alacremente a strisciare e a immettere cavalli e altre bestie nell’aranceto di mia nonna dello zen lungo l…

ApollonGlosse ░ Il dubbio

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PERCHÉ IL DUBBIO?

Una storia raccapricciante, ancora una volta: una delle tante che appaiono e scompaiono; avvolte dall’oblio per essere quindi seguite da altre a ricordarci che c’era una volta il massacro degli ebrei. Come niente, come fosse niente perché magari non ci ha riguardato; o perché ormai siamo diventati indifferenti. Perché non siamo più capaci di indignarci? Eppure è accaduto, si chiama semplicemente Shoah. Un nome tra tanti, inglobati all’interno di quelli che pronunciamo senza rendercene conto perché la vita sta lentamente perdendo di significato. Siamo massificati, ossificati; insensibili agli accadimenti; rassegnati all’estinzione della specie umana. Mai un urlo, un grido di massa a dire basta. Solo quando c’è un nuovo sterminio si solleverà per un solo istante l’indignazione seguita subito dopo dall’abulia più completa. La carne è diventata oggetto da macello e l’introspezione è stata annegata nella melma. Questa la riflessione a leggere Il dubbio di Nuccio Pepe edito …

ApollonGlosse ▒ Passioni e scrittura

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PASSIONI E SCRITTURA
Una selezione di belle pagine, quelle scelte da Giovanna Minardi; alcune molto originali nella forma, nella struttura; altre un po’ meno. Prevale il profumo acre del Messico preindios sopravvissuto alla colonizzazione dei bianchi, sufficientemente ancora molto presente. La narrazione però spesso è confusa, con inserti linguistici superflui, con immagini che prevalgono sulla consecuzione con le parole. È quasi una sorta di furore, l’ansia del dire, il vomitare ciò che secoli di sottomissione della donna hanno fatto deglutire, ingoiare. Manca la duttilità dell’eloquio di stampo anglosassone, il preziosismo prustiano, l’elegia metafisica della letteratura italiana ottocentesca. Affascina comunque il paesaggio arso dal sole, brullo, dalle coordinate geognomiche impossibili da definire. Tormenti, dolori, frustrazioni, rabbia finalmente non più repressa alimentano le varie diegesi squisitamente di stampo autoctono. C’è in alcune parti dei racconti una religiosità al conf…

Ettore Bonessio di Terzet ♦ La corporeità dell'Artepoesia™

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La corporeità dell’Artepoesia™ Noi possediamo una corporeità, quello che chiamiamo comunemente corpo. Questa corporeità è la parte che muore,  che seppelliamo o bruciamo e che ricordiamo come “il defunto”. In vero questa corporeità, una volta morta, non è più niente se non ossa. La nostra sostanzialità consiste invece nelcorpo solido vivente, quello che ci fa essere quello che siamo veramente. Questo corpo solido vivente è un corpo interiore che è la sintesi del nostro Io e del Permanente. Se vogliamo, possiamo dire che è il nostro Io e la Coscienza sintetizzati: questa parte è la parte immortale dell’uomo che, morta la corporeità, continua a vivere, ad essere energia e a prolungare eternamente la propria vocazione, la ragione per cui è venuto su questa terra nostra. Il Permanente (parte divina) è ciò che suggerisce all’ Io il da farsi, il senso della propria identità della nostra vocazione in terra, del significato della vita e dell’operare ed agire verso noi stessi e gli altri. Se l’Io…

Maria Popova ■ Salvador Dalì's Credo ► Illustrated by Molly Crabapple

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My Struggle: Salvador Dalí’s Credo, Illustrated by Molly Crabappleby 
“Against simplicity/ for complexity . . . against the collective/ for the individual.” After Susan Sontag on love illustrated by Wendy MacNaughton and Anaïs Nin on life illustrated by Lisa Congdon, the initially inadvertent but now steadfast Brain Pickings artist series of literary illustrations continues with Molly Crabapple and her stunning visual adaptation of Salvador Dalí’“My Struggle” from Ramon Gomez de la Serna’s Dalí, created exclusively for Brain Pickings — a rare synthesis of the legendary surrealist’s creative vision and personal credo, and a fine addition to these favorite manifestos for the creative life. Molly’s new book, Devil in the Details, a darkly whimsical illustrated meditation on the absurdities of modern life from politics to literature, came out last month, on the heels of last year’s Kickstarter blockbusterWeek in Hell. You can follow Molly on Twitter and see more of her fantas…

Carlo Cipparrone ▒ Resterà calvo il mondo

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Carlo Cipparrone 
 Resterà calvo il mondo

“Ci son troppi poeti a screditare il mestiere”, confidò in privato – nell’anno in cui io nacqui – Eugenio Montale a Sandro Penna. Ma hanno vita breve: nascono oggi, come funghi, e come funghi domani marciranno. Ad abitare il bosco resteranno alberi secolari. Uguale a chi invecchiando, ogni giorno va perdendo capelli, resterà calvo il mondo: ad uno ad uno perderà i suoi poeti. [FCarlo Cipparrone ● Il poeta è un clandestinoŸ I poeti di Smerilliana ŸDiFelice Edizioni Teramo 2013]

Ignazio Apolloni ■ La pietas del guappo

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DI GUAPPO E ALTRI ANIMALI


2Ha dato più lui alla storia del paesaggio partenopeo e particolarmente del suo mare ricco di suggestioni per la presenza incombente e minacciosa del Vesuvio ma anche per l’infinita varietà di pesci che lo popolavano di quanto non siano riusciti i pur autorevoli cantori della napoletanità che si sono succeduti in quel mezzo secolo. Merito di un nitore e licore che è dato leggere già nei suoi occhi: più quelli di un bambino che di un adulto. Doveroso dunque l’omaggio resogli da Mondadori con il Meridiano dedicatogli ed altrettanto ineluttabile la pubblicazione di Guappo e altri animali dove la pietas per il più debole, il più bisognoso di solidarietà umana traspare con tanta evidenza (senza alcun artificio linguistico) da toccare il cuore prima ancora che la mente. La lettura del relativo libro è un tuffo nell’età dell’innocenza, un balsamo per gli occhi i quali sono portati a frugare tra le pagine o le singole righe alla ricerca della scintilla necessaria per…

Rosa Pierno □ Il volume aperto di Carlo Lorenzetti

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Maria Popova ♥ Anaïs Nin on Love ►Hand-Lettered by Debbie Millman

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Anaïs Nin on Love, Hand-Lettered by Debbie Millmanby 
“Anxiety is love’s greatest killer… It makes others feel as you might when a drowning man holds on to you.” Revered as one of the most dedicated diarists in literary history, Anaïs Ninhas given us a wealth of poetic and poignant meditations on life and the human condition. This first installment in an ongoing collaboration with creative polymath Debbie Millman — whose own poetic and poignant meditations you might recall from recent LiteraryJukebox editions — captures one of Nin’s most timeless insights on love, culled from her manyvolumesofdiaries and her love letters with Henry Miller. Drawn in Debbie’s singular style of artful lettering, the artwork is available on Etsy with proceeds benefiting A Room of Her Own, a foundation supporting women writers and artists. Enjoy: From ►anaïs nin on love - brainpickings 

Marisa G. Aino ♣ Il gelato fiore e la primula dolcezza

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tLe prime due ricettet Fior di gelato viola La primula dolcezza

Flannery O' Connor ● A Good Man is Hard To Find

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mianonnadellozen ha rebloggatorobcam-wfu spdrewryFonte: Leggi il saggio di V.S.Gaudio sul racconto A good man is hard to find di Flannery O’ Connor in :  &
Alessandro Gaudio tIl limite di Schönberg tProva d’Autore t Catania 2013

E-truska legge ►"Il limite di Schönberg" di Alessandro Gaudio

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e-truska Autorretrato. on Flickr.


$ E-truskalegge Il limite di Schönberg


Stefano Reggiani ● Male doppio, mezzo gaudio

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"La Stampa"   3 febbraio 1980



▒ Kurt Vonnegut e la shape of story di Kafka

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Ugo Piscopo ◊ Dialogo (quasi) a bocca chiusa con Pietro Terminelli e Ignazio Apolloni

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Tuttavia. Dialogo (quasi) a bocca chiusa
Dicono i grammatici normativi che i verbi sono di due tipi: transitivi e intransitivi. L’esperienza dice diversamente: che quasi tutti i verbi (e la verbalità) sono intransitivi. Tali, ad esempio, parlare, insegnare, educare, scrivere & co. Esistono anche i verbi transitivi, certamente: ma trattasi di eccezioni. Che, in quanto tali, confermano la regola. Tali, ad esempio, tacere, ricordare, ascoltare-realmente, inventariare, analizzare, interpretare, pazientare certosinamente e attendere. Non Godot, ma il sottrarsi del senso delle vicende. Perché queste sono in quanto sono, ma essendo, immediatamente si rovesciano nel dicibile, che è interfaccia dell’indicibile. Intanto, veniamo a noi. Sono legittimato, nei confronti di antigruppo, a parlare di noi, come sottolineavano gli espressionisti tedeschi criticamente attestati sul versante del wir sind – wir waren. Ma posso dire di noi pressoché come un testimone auricolare in materia di quanto egli abbi…