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Visualizzazione dei post da Marzo, 2013

Il fotografico e l'esotismo radicale

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mianonnadellozen ha rebloggatopangeasgarden
C’è del fotografico? C’è del fotografico solo in ciò che è violentato, sorpreso, svelato, rivelato suo malgrado, in ciò che non avrebbe mai dovuto essere rappresentato perché non ha immagine né coscienza di se stesso. Il selvaggio, o ciò che vi è di selvaggio in noi, non si riflette. E’ selvaggiamente estraneo a se stesso. Le donne più affascinanti sono le più estranee a se stesse(Marilyn). La buona fotografia non rappresenta niente, capta questa non-rappresentatività, l’alterità di ciò che è estraneo a se stesso(al desiderio e alla coscienza di sé), l’esotismo radicale dell’oggetto. (Jean Baudrillard, L’esotismo radicale, in Idem: La Transparence du Mal, éditions Galilée, 1990) pangeasgarden: explorations in the Garden…

Asaf Avidan ● One day the Mouth

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(…)
Tra gli uomini civili, la bocca ha perfino il carattere relativamente prominente che ha ancorapresso gli uomini selvaggi. Tuttavia, il significato violento della bocca è conservato allo stato latente: esso riprende repentinamente il sopravvento con un’espressione letteralmente cannibale come bocca da fuoco, applicata ai cannoni per mezzo dei quali gli uomini si uccidono fra loro. E nelle grandi occasioni la vita umana si concentra ancora bestialmente nella bocca, la collera fa stridere i denti, il terrore e la sofferenza atroce fanno della bocca l’organo delle grida strazianti. E’ facile osservare a questo proposito che l’individuo sconvolto alza la testatendendo il collo freneticamente, in modo che la sua bocca viene a mettersi, per quanto è possibile, nel prolungamento nella colonna vertebrale, cioè nella posizione che occupanormalmente nella costituzione animale. Come se degli impulsi esplosivi dovessero sgorgare direttamente dal corpo attraverso la bocca sotto forma di vocifera…

• Mennea e il segreto del solstizio con lo schema a quinconce

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Mennea seno del solstizio e la corsa con lo schema a quinconce

Oh quante voltePieretto Mennea ed io abbiamo discusso sul libero arbitrio e sulla velocità
la mia metafora favorita era la mucca di mia Nonna dello Zen
tenuta legata, la mucca, nell’aranceto, e libera, come si sa,
nella misura consentita dalla lunghezza della fune.
Un giorno mentre al solito si discuteva, guardando
la mucca che tirava la fune per spingersi oltre
la curva da cui come al solito Pieretto veniva fuori
e già col dito alzato
“Cos’è questa, velocità o cos’altro?”
disse Mennea correndo verso il traguardo.
E’ che la mucca ha la corda che non supera la curva
né ha il carattere, né la forza d’animo, né la pazienza
e poi ti pare che una mucca conosca il segreto delle stelle-gravitazione, o il segreto del terreno, il segreto della pista,
o il segreto del seme, o il segreto dell’uomo- che semina,
o il segreto della donna, che è il terreno o la pista?
E allora gli chiesi: -Qual è dunque il tuo segreto?
E’ sotto un tumulo che non troverete…

● DAGO E LE PULSIONI PARZIALI

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Dal farsi incubare di Claudia De Andujar al farsi inculavriàre di Druuna DAGO E LA PULSIONE EROTICA VENEZIANA E SIBARITA div.s.gaudio Finalmente un’intervista senza che l’intersvistato sbeffeggi l’intersvistatore, un dialogo colto sulla psicoanalisilacaniana tra due nobili veneziani, il Giannizzero nero, il Rinnegato Dago e il Giannizzero Sibarita, il critico-zen, dal cognome veneziano disconosciuto

VS Dago, come mai non c’è n’è una che non te la passi e Tex, invece, come dire, è così ascetico? DAGO ?!
VS Pensi che dipenda da Robin Wood?
DAGO Non saprei. Può darsi.
VS Senti. Volevo chiederti questo: come mai quella Vedova Nera, la ClaudiaDe Andujar, reagiva così istericamente al godimento?
DAGO Non saprei. Cosa vuoi che ti dica…reagisce così perché aveva paura di cedere?
VS Ma la fallicità la spaventava così tanto? Non è che fosse, in effetti, un’omosessuale criptica?
DAGO Che fosse criptica non c’è dubbio. Lesbica non direi.
VS Amava il fallo e le sue varianti?
DAGO Mi pare di sì. Anche le sue …

Éponine-Running

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perfectmidnightworld

perfectmidnightworld:
“Running Up That Hill” by CAMERAS // Originally by Kate Bush It’s pretty much one of the best songs ever written and surprisingly it gives way to many solid covers. Here, Kate Bush’s classic, “Running Up That Hill” is given a darkly shimmering take by post punk band, CAMERAS. If you’re familiar with CAMERAS, then you’re aware that they have an Interpol by way of Esben & the Witch sort of sound. Dark as night, but dance-able as can be and with a hint of the fantastical flair for late nights under neon lights. You definitely want to give this track a listen. It’s a fantastic take on the classic. If you like what you hear, purchase the track at the CAMERAS Bandcamp page.
La sensazione di Éponine L’architettura classica del coro dava alla scena una teatrale solennità. Éponine me lo disse più tardi: ebbe la sensazione che un prodigio la trascinasse al di là della terra. Una sorta di solennità, molto più lacerante, era succeduta a quella della mess…

Hai visto quella ragazza che ti guarda dalla finestra?

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mianonnadellozen ha rebloggatonoahkalina
noahkalina: [=====
Hai visto quella ragazza che ti guarda dalla finestra?
Pure io all’inizio mi son detto ma che cazzo di titolo è mai questo?Poi, venne fuori che se si vedevano topi vuol dire che c’erano anche le tope, e allora Bologna riprendeva fiato e primato, per non parlare del fatto che anche i cinesi ci mettevano del loro, è l’anno del Gatto, che, in altre versioni, è il Coniglio, e allora…figurati Vicenza! Fatto sta che a un certo punto fecero l’apparizione topi esemplari dell’europeo, del tigrato, o soriano, marmorizzato, siamese, abissino, turco Van, russo blu[(una topona russo blu], certosino, burmese, dell’isola di Man, Devon rex, scotttish fold, norvegese[una topazza norvegese che faceva rizzare il pelo!], financo manul, il gatto di Pallas, quello delle selve e,non ci crederai, il fulvo d’Egitto, una gnocca che non ti dico che aveva…uno zio marocchino, che diceva, lei, non lo zio: “Ed tire’n, un boss”:”di formaggio non ce n’è”.Ma, p…

Alfio Fiorentino: Zeroglifico a V.S.Gaudio

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Quando ancora, nel secolo scorso,anche i poeti facevano mail art...

E la ricostruzione facciale di Enrico VIII ?

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from: science-junkie



La faccia di Enrico VIII e le ramificazioni del suo oggetto a in 3D?

Per tuttoquanto è correlabile all’oggetto a di Enrico VIII, per via della Musa Sapientum e dell’uso eccessivo da lui fattone, non si può non rimandarvi ad alcuni paragrafi del mio saggio L’eterotopia dislocata sulla libido ubiquista delle mule irlandesi e la finestra di Guido Morselli, l’autore di “Roma senza papa”[Þhttp://www.rivistadistudiitaliani.it/articolo.php?id=1481]: scoprendovi dentro la ragione fallica e il suo Wee-weemake così intrecciato all’asse libidica delle sue mogli, guardandovi intanto questa ricostruzione facciale in 3d di Enrico IV, non potrete non esclamare “A quando la ricostruzione facciale di Enrico VIII!” non fosse altro, non certo per dare la risposta all’angosciante domandasovrana:”Dove sarà il mio Wee-wee-whiz?”, ma per vedervi le ramificazioni del suo oggetto a fattegli ,che so? ci sarà un segno temporale preciso, no?, da Anna Bolena!...E spiegare così finalmente la ra…

ROMA SENZA PAPA

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Contro-critica fantastica e fantasmatica
di Roma senza papa con le carte di Propp
di V.S. Gaudio

I. Se volessimo fare un’analisi fantastica di un personaggio, non che debba essere per forza fiabesco, e così scomporlo in «fattori primi» allo scopo di rin-tracciarvi gli elementi per la costruzione di nuovi «binomi fantastici» come face-va Gianni Rodari, e per inventare altre storie, così disse, prendiamo la Befana(1). E in Roma senza papa(2) cosa prendiamo? Il papa o Roma? Che non stanno, né l’una né l’altro, nelle fiabe, ma fa lo stesso, anzi: eseguendo sul Papa l’esercizio, quantunque sarebbe stata più paradigmatica nell’ordine fiabesco la Papessa, si potrà scoprire che l’analisi può essere applicata a ogni sorta di personaggi, dalla Lucia dei Promessi Sposi alla Julie o alla Sarrasine di Balzac, al Damín di Volponi o, anche, addirittura, alla Enrichetta, così è chiamata Enia nella prima traduzione italiana, di Pornografia di Gombrowicz, se non alla Mamá Grande di García Márquez. All’an…