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Visualizzazione dei post da Maggio, 2014

Twitter-Poetry│Beckettiana per Ettore Bonessio di Terzet

Sul filo balla rotea il moto scende nel duro rivola da sola sicura nei fili li sente ripensandosi figura│Beckettiana per Ettore B.di Terzet
— v.s.gaudio (@vuessegaudio) 26 Maggio 2014

Vuesse Gaudio▐ Il test della misura dell'amore per "La Stampa"

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Twitter-Poetry│Beckettiana per Emilio Villa

Cul don cuhul belle cuhu huhu tubanul bouge ou boubouje ou touchcouvrons la langue, la pange-phalle-langue?│ Beckettiana per Emilio Villa
— v.s.gaudio (@vuessegaudio) 26 Maggio 2014

Mia Nonna dello Zen ♦ Ermeneutica del diritto di proprietà di mio nipote V.S.Gaudio

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Mia Nonna dello Zen a Paul Ricoeur # Che ne è del diritto della proprietà  di mio nipote il poeta?
Vorrei citare al riguardo un testo di Kant, tratto da Per la pace perpetua, che richiama al “diritto della proprietà comune della superficie terrestre, sulla quale, in quanto sferica,  gli uomini non possono disperdersi all’infinito, ma alla fine devono sopportare di stare l’uno al fianco dell’altro; originariamente però nessuno ha più diritto di un altro ad abitare una località della Terra”. [►da: Paul Ricoeur, Straniero, io stesso, in: Idem, Ermeneutica delle migrazioni, Mimesis 2013] #
Se quello che Paul Ricoeur chiama l’”abitante stanziale della nazione” è uno gliarone e sappiamo che lui ha più diritto di mio nipote, che è straniero perché non avendo il cognome di appartenenza non ha nemmeno la nazionalità, ad abitare la località della Terra in cui hanno formato l’atto di nascita di mio nipote, questo abitante stanziale della nazione, giacché non può disperdersi all’infinito, e avendo il di…

♦ Ide Prapanicë™ non è Eponine

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Prapanicë , l’abbiamo detto, è femminile ed è il tuo deretano, che è fatto con la pietra del mulino e tu che sai contare i passi, fai 66 passi per farla nel sottopasso, quel gran cumulo pieno di seme, un deposito sull’erba là sotto, anche se sta passando il treno sopra, immondo e immenso e col bagliore ajnico per come si fa stella e brilla nel cielo sotto il treno. 66, nella tavola numerica della memoria, corrisponderebbe alla “ciuccia” o al “ciuccio”, che, nella tua lingua madre, fa “kapëz” e il bello è che, come il culo, anche kapëz, che è il ciuccio, è  di genere femminile; kapëz, va detto, nella tavola numerica, è la parola del numero 79(0), che, in verità, attiene al verbo “kap”, che sta per “prendere”, “afferrare”, “catturare”,o, se vogliamo, visto che si sta parlando delle tue chiappe, sta per “acchiappare” ; “kap” è anche il verbo “sorprendere”, e non c’è da sorprendersi più di tanto visto che dai 66 passi che fai per esporre al cielo del sottopasso il tuo sorprendente culo si …

Twitter-Poetry│Beckettiana per Gianni Toti

dammi parole scrivimi col tuo piglio su legno cose con nome o senza,lima cancella la parola veliero sega il pero│Beckettiana per Gianni Toti
— v.s.gaudio (@vuessegaudio) 19 Maggio 2014

Media Original Text™ ░ I Test di Paperinik │Toro │"Topolino"

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Twitter-Poetry │Beckettiana per Franco Capasso

se non fosse silenzio, il tempo avvolge la luna,e le colline e i sentieri dentro le parole fanno brevi storie│Beckettiana per Franco Capasso
— v.s.gaudio (@vuessegaudio) 17 Maggio 2014

Aida Maria Zoppetti ♦ Fontana e Segantini

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ricreazioneblog artificiale d'arte e artifizi

♦ L'esplosione argentina delle vacche e la monta della criolla™

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Questa storia della stalla con le mucche che spetazzano fin tanto che una scintilla elettrostatica  accende il gas da esse prodotte e c’è questa violenta esplosione[i], oh dio, il gas delle mucche, fosse solo quello, l’energia del mondo e il latte, e così si arriva al nonno del poeta, che avendo come nome albanese Gaz, che è Gaudio, ma vallo a dire agli argentini, in mezzo ai quali l’avo del poeta faceva il bovaro o il vaccaro, ma era in sostanza un bel gaucho, con tanto di naso nobile, che lo rendeva di un fascino patagonico unico, anche se, questo è da dire, quel che ricordava della sua vita in Argentina era il bel periodo, davvero heimlich, diceva, citando Freud, passato alla stazione di monta, lui che era Capricorno impazziva di gaudio a vedere 
Il nonno del poeta e la grande esplosione del gaz delle vacche in Argentina│byGaudio Malaguzzi│
la monta del toro, tanto che, poi, volle passare un altro  periodo di studi e di osservazioni alla stazione da monta equina, dove fece di tutto, …

Poetry-Song ♫ Joni Mitchell e l'anello di luna

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Quando avevo vent’anni e Joni Mitchell, per questo, era per i trenta e c’era quella sua foto che girava, e , avendola vista, non potevo non pensare che Joni stesse per Yoni, che, in sanscrito è di ambo i generi, ed è grembo, utero, vagina ma anche luogo di nascita, origine, famiglia, dimora, e adesso che la rivedo, in un’altra foto degli anni settanta, che se ne sta alla finestra della sua dimora, e mi dà da pensare allo shummulo, in cui c’è la finestra e quando l’ho coniato l’ho fatto con la Stimmung con Samuel Beckett e lo shqip, e alla finestra o dalla finestra che cosa entra se non la luce, che c’è nel suo viso, ma avete visto che faccia che ha Joni? Ha la luce di jyotis, che appare nei tre mondi, ed è nel paradigma di jyau, che è il pianeta Giove, e Giove, nel cosmogramma della sua Yoni, Joni ce l’ha in Leone, nella casa del crepuscolo del mattino, tra Nodo lunare e Luna nera, quando è da lì che si espande la luce, per lungo tempo, jyok. Se vai a vedere, nel sanscrito, tutti i s…

Media Original Text™ ░ Che Mamma hai? │ "Barbie"

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░ Che Mamma hai? ░
Test di Vuesse Gaudio “il giornale di Barbie” n.95 Arnoldo Mondadori Editore Milano │1 luglio 1987

Paola Fossati▐ L' Artepoesia di EBT│ La maratona di Carroll ?

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Artepoesia, che cos’è? E’ sintagma che l’autore dice derivare da Stevens e che usa per dire che la vera attività artisticopoetica non può essere più distinta tra poesia e pittura (arte), come non essere più distinto lo spazio dal tempo. Bisogna sintetizzare, basta analizzare come hanno fatto e fanno la maggior parte delle avanguardie storiche e della contemporaneità; riprendere il filo della Grande Tradizione Europea dopo Apollinaire Baudelaire Corbière Rimbaud Auden Matisse Musil Duchamp de Stael Le Coubusier Ungaretti and so on. Riprendere il filo delle idee e smetterla di seguire le emozioni e le sensazioni come nell’odierno si usa perché, appunto, senza idee, senza orizzonti vasti, artisti (sic) e poeti (sic) sono relegati, nell’angusto e moribondo quotidiano.

Paola Fossati
L’Artepoesia di Ettore Bonessio di Terzet   
Quest’ultimo volume di Bonessio di Terzet* (a cui diciamo che seguirà Il piacere dell’artepoesia) porta un titolo in opposizione al discorso crociano, diventato luogo c…

CIGLIA ▌Antonio Spagnuolo

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CIGLIA
Tra le ciglia strappo ancora la luce per tracciare una rima inconsueta, e questa attesa , illusione già inquieta, soffice bisbiglia un foglio bianco. Spesso è l’azzurro in cui credo ancora il candido frastuono dei ricordi, perché Signore non so più che fare tra le mura ingiallite e le foto sgualcite nei cassetti. Tutto è sopito nelle forme oblique, strana la voluttà dell’indicibile, o del sospetto che tutto si annulli nel mio respiro in cerca del tuo sguardo.

byantonio spagnuolo

Sahara ▌Ettore Bonessio di Terzet

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Sahara
Quando i tamburi dei gin Levigano gli scheletri Gli uomini del deserto Mangiano un dattero Per diminuire la fame Uno contro la morte.
▌►FINE VITA MAI (2014 – fine vita)

Original Text ♥ Il Mistico Re di Coppe della Poesia e Stefania Casini

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Il podice mistico di Stefania Casini▐ l'Archetipo della Figa Scarna         
Avevo dedicato questo saggio polistrutturale sulla poesia di un contemporaneo, pubblicato nella collana “Produzione e interpretazione” della Celuc Libri di Milano, a quattro personaggi: all’amico poeta Paolo Badini, quello del sottomarino atomico, poeta dell’enunciato-sceneggiatura, quasi cinematografico per il suo estro surreale, una sorta di Jodorowsky della grassa Bologna e anche più naturale; a Tristan Corbière, che, tra l’altro, era stato tradotto dal poeta soggetto del saggio, ancorché non fosse stato, in quelle primavere degli anni Settanta, uno degli oggetti “a” poetici che più da presso seguivano la libido del saggista-poeta; alla Sacerdotessa della negazione assoluta, per ovvie ragioni, intrinseche allo step-style del poeta analizzato e alla pulsione biografica del poeta analizzante; infine a Stefania Casini, che, messa lì a contemplare la luna dell’archetipo dell’intimo, non si poteva mai presup…

♠ EVA KANT

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div.s.gaudio EVA KANT e la pulsione “k” del poeta saraceno
▐  Eva Kant e Diabolik © Astorina Srl VS Oh, Eva, come va? EVA Che cosa va? VS La libido, o, se vogliamo essere più addentro, il tuo oggetto “a”. EVA Cos’è l’oggetto “a”? VS L’oggetto “a” è come se fosse il fantasma che passa al meridiano della tua libido un determinato giorno, una determinata ora, un determinato quarto d’ora. EVA Ah, il quarto d’ora di Lucrezia Borgia… VS Oh, Eva, sei impareggiabile! Come lo sai? EVA Perché? Pound pensi di doverlo o poterlo leggere solo tu? VS Toccato, Madame. EVA Come va a poesia? VS Che cosa va a poesia? EVA Vaneggi sempre, insegui sempre e all’infinito il tuo oggetto “a”? VS E non riesco mai a raggiungerlo. EVA L’orgasmo? VS Beh, quello, va e viene. EVA Tu sei un soggetto che Leopold Szondi, a farti una bella scheda, che ti vedrebbe se non la pulsione K… VS Introverso e libraio, oppure narcisista e critico d’arte, o anche tipografo e soldato? EVA La sublimazione, quanto sei scemo!, allinea riflessione, filoso…